The first 188 lines.
Ricordo bene quando arrivai qua per la prima volta.
Mi dissero che Forte dei Marmi era un posto di mare raffinato.
E infatti,
era come se fossi entrato in una cartolina,
dove tutto sembrava una perfetta messa in scena.
Le tende bianche e azzurre degli stabilimenti balneari.
La sabbia rastrellata.
Il suono di risate trasportate dalla brezza.
E mi colpì una certa atmosfera fuori dal tempo.
Biciclette che passano silenziose sul lungomare al tramonto.
Uno splendido luogo di villeggiatura estiva.
Ma anche a Forte dei Marmi le giornate si accorciano e le notti si allungano.
Sulle cime delle Alpi Apuane, il marmo bianco sgretolato
cede il posto a un manto di neve ghiacciata,
il buio divora la luce e la paura ci assale.
Persino a Forte dei Marmi abbiamo imparato a metterci al sicuro.
Quella città solare e serena adesso appare svuotata,
come evacuata.
Questa storia è una storia invernale.
Aiuto…
Aiuto!
Aiuto…
Che fai qua a quest'ora? Che succede?
Sono i Clementi! Dicono che vogliono parlare solo con te,
dalle Barbados…
Non hanno niente di meglio da fare.
Sono spaventati per qualcosa
che hanno visto sulla telecamera del loro cancello.
Speravo di dormire qualche ora stanotte.
Mi avevi detto che per i clienti premium ti potevo chiamare.
Hai fatto bene.
Buonanotte, Emma.
- Dormi. - Ci provo.
Signor Clementi.
- È arrivato a casa? - Sì, sono qui.
Allora? Tutto a posto?
Le telecamere perimetrali sono a posto.
Sì, però…
Non mi pare ci siano segni di effrazione.
Guardi, la ragazza aveva una faccia davvero angosciata.
Chissà che ha visto, forse qualche malintenzionato.
Ormai hanno invaso il Paese, non si può stare tranquilli da nessuna parte, lo sa.
Capisco, ma non è detto che siano stati degli immigrati.
- Lei controlli comunque. - Benissimo. Controllerò.
Grazie, Santini. Le auguro una buona giornata.
Veramente qui da noi è notte fonda!
- - Grazie lo stesso.
- La saluto, Santini. - Arrivederci.
Che cazzo fa questo? Che cazzo fa!
Buonasera, Santini.
Probabile guida in stato di ebbrezza tra via Volta e via Carrara.
Targa Palermo Imola 55388.
Mandiamo qualcuno.
Grazie.
Grazie.
- Senti, non c'è più bisogno. - Sicuro?
Sì, ci penso io. Ciao.
- Hai qualche problema, stronzo? - Dario…
Ci conosciamo?
Conosco tua madre. Non puoi guidare così. Ti porto io a casa, vieni.
Che cos'ha fatto?
Con te facciamo i conti dopo. Entra.
Che conti?
Guidava ubriaco. Per fortuna l'ho beccato io.
Ho paura che sia qualcosa di più dell'alcol.
E tu che ci facevi in giro a quest'ora?
Qualche miliardario che ha perso il suo gatto, immagino.
La macchina è in via Volta.
Grazie, Roberto.
- Buonanotte. - Sì.
È stato bello vederti.
Dario? Dario, apri!
Dario!
Dario, apri!
Dario
Buongiorno.
Ma chi vuoi prendere in giro? Lo sa pure Angela che non eri qui stanotte.
È tornata alle tre! Di lunedì!
Non ci sono più regole in questa casa. Senti, mi togli una curiosità?
Eh…
I tuoi clienti, gli antropologi,
lo sanno che quando non riesci a dormire qui,
vai a non dormire da loro?
Sono in Sud Africa! Ci resteranno un bel po'.
Stanotte Angela dov'è stata?
Se ti interessa tanto, perché non lo chiedi a lei?
Perché non le metti il telefono sotto controllo?
Ne abbiamo parlato, non le voglio installare quella merda sul telefono.
- Diciamo che faccia la sua vita. - Certo.
Senti ma, stamane sei in prima pagina con Pilati.
Fantastico! Non me lo ricordavo.
Guarda com'è contenta! Buongiorno!
Buongiorno signorina! Noi stiamo bene e tu?
Vuoi dirle qualcosa?
Angela, hai sforato il coprifuoco.
Durante la settimana non devi fare tardi perché che la mattina hai scuola.
Infatti ero da Ginevra a fare i compiti e ci siamo addormentate.
Tu, invece, dov'eri?
Ora è tardi, devo andare.
Mi raccomando, in bicicletta niente telefonino!
Lo so, me lo dici sempre.
Hai visto che la mamma è in prima pagina su…
Angela, hai visto che la mamma è in prima pagina?
- Non sentiva, andava di fretta. - Ma che vuoi che le importi?
Invece qualcuno a cui importa sta arrivando…
Matteo? Togli queste cose!
Non è proprio una bella immagine di noi, no? Dai! Vai! Vai!
Prenditelo, questo sonnifero! Ti prego! Sembri un vampiro!
Quella medicina mi fa diventare un pazzo.
Perché così invece sei normale, te?
- Buongiorno. - Matteo.
Complimenti per la prima pagina.
Grazie, visto che meraviglia?
Certo che ho visto. Qui c'è la nuova versione.
Bene.
Stavolta ti piacerà. Abbiamo anche cambiato la musica.
- Eccola qui. - Il mare, sì.
Perfetto.
Tutta la panoramica, con il Forte…
- Questa è la parte dolente. Sono tesa. - Non è vero…
In un mondo sotto minaccia,
un voto per me è un voto per un mondo più sicuro.
Stai benissimo.
Alla serata da Pilati, per la raccolta dei fondi immagina chi abbiamo?
- Chi? - Marcello.
Ferrario.
Questa è una roba gigantesca! Fantastico!
Quelli della sua sicurezza mi hanno già chiamato.
C'è anche questo, Matteo.
E se ne occupa il signor Santini?
- No! Me ne occupo io. - Bene.
- Andiamo. - Andiamo.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Non avevi il turno di notte?
Volevo farti vedere una cosa.
Cosa?
È quello che ha registrato ieri sera la camera dei Clementi.
Cazzo!
Chi sono i clienti che abitano in questa strada?
Hanno la cronologia?
Sì! Tutte le telecamere perimetrali hanno la cronologia.
Che la paghino o no.
Non ho chiuso occhio stanotte…
Tu perché hai il cappotto addosso? Hai freddo?
Odio l'inverno, lo odio.
- Guarda come siamo bravi. - I migliori.
Guarda.
Guarda.
Ecco qui.
- Chi stanno arrestando? - Non l'ho capito.
Cazzo.
Che c'è?
È Walter! Quella è sua figlia Maria.
Spezi…
Era il mio tecnico. Il migliore sul mercato.
Chi è quello che sta facendo la registrazione?
Walter, Walter…
Allora, prima di deliziarvi con le mie perle di saggezza,
ho una brutta notizia da darvi.
Maria Spezi, la vostra compagna, è in ospedale.
Oh mio Dio! Che è successo?
Sarà inciampata in una bottiglia vuota del padre.
Ragazzi, per favore.
Comunque sta bene, niente di grave. Ora mettiamoci al lavoro.
Allora, Angela, eravamo al pomo della discordia, sei pronta?
Non ancora, devo rimettere mio padre e mia padre nella stessa stanza
per più di dieci secondi.
Prof?
Cocca, io non so più come dirtelo.
Io non sono il vostro professore.
La storia, la matematica, la geografia, la fate fuori, con gli altri.
Io sono qui per insegnarvi a cercare la verità, senza censure.
E non quella che vi fanno vedere in televisione o sui vostri social!
Io, ragazzi,
sono qua per cercare di insegnarvi come rendere interessante la vita sulla carta.
Ammesso che sopravviviate ad agenti, uffici stampa ed editor e quant'altro.
Cellulari.
Cenere alla cenere. Polvere alla polvere.
Consegniamo questi telefoni al loro luogo di temporaneo riposo.
Nulla uscirà da questo luogo sacro.
Per cui per favore, nessun giudizio, onestà fino in fondo.
Ginevra! Vai, sono tutto tuo.
Titolo provvisorio: "Beccato!"
"La prima volta che ho incontrato il socio di mio padre, Volmaro,
avevo sei anni.
Dieci anni dopo ero la sua Lolita.
Lui era la mia vendetta contro i miei genitori.
Ero insaziabile.
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