The first 174 lines.
Episodio 11 Il consigliere
È ottimo che io l'abbia trovata, ma che stanno facendo?
Puzza di appuntamento romantico.
Non va bene.
Sai che non funzionerà, signorina Luna.
Oh, beh.
Signorina Luna.
Mi chiedevo dove fossi finita, ma che sta succedendo?
È un bene che sia stato io a trovarti,
ma cose come questa ti costeranno un'altra riunione del concilio.
Seriamente, potresti smetterla?
Odio quelle riunioni. Dico davvero.
Hai idea—
Lize!
Tutto bene?
Dopo quella rivolta, l'aria è diventata pesante e carica di veleno.
Lize!
Questo ragazzino è il giovane maledetto?
Insomma, bimbo.
Così non va bene.
Perché sei ancora un piccoletto pelle e ossa?
Mi sa che è come ha detto Fiamme. Non ha senso lasciarti vivere.
Il giovane maledetto.
Ancora quella definizione.
Un nome che non conosco, ma che mi maledice.
Lize!
Luna...
Signora stre...
Eccolo! È là!
Ha usato una specie di strano ventaglio per fare a pezzi il profeta!
Ho visto tutto!
Ehi, ma quella non è la strega dei funghi velenosi?
Quindi erano in combutta.
Andate a chiamare le autorità!
Uffa, ci hanno trovato.
Credo sia meglio separarsi.
Dovremo trovare un posto più sicuro dove parlare.
Se cercate un posto sicuro, so dove potremmo andare.
Quello è Henri?
Non ho nemmeno dovuto chiamarlo.
Il mio assistente è già qui.
Significa che
erano tutti in subbuglio a causa di questo gruppetto di criminali?
Ma quello non è il principe ereditario?
Forza, andiamo.
Henri!
Cosa stai facendo?
Cattura
quelle persone!
Magia... del vento?
Dove sono andati?!
Sono scomparsi!
Non davi l'impressione di essere un bugiardo
ed eravamo di fretta, quindi ho deciso di seguire il tuo consiglio, ma...
Allora...
dove cavolo siamo?
È casa tua?
In realtà, questa è—
Accidenti!
Sono stanco morto!
Prima ho dovuto far esplodere la Fine di Ogni Cosa
e poi teletrasportare quattro persone e due animali.
Sto sgobbando come un matto,
ma non c'è nessuno che mi dice grazie! Eddai, uffa!
G-Grazie.
La sua voce è come spazzatura.
E voi-sapete-chi non si offre mai di aiutare.
Insomma, vi ucciderebbe portarmi uno o due bicchieri di limonata?
No, più di uno o due.
Questa stanza, con le voci che riecheggiano così...
Ce ne vorrebbero almeno tre o quattro o cinque o sei o sette.
No, mi servirebbe più di una limonata. Magari un bel pasto.
per qualche motivo, mi sembra familiare.
Lize?
Gelati, torte... dei dolci.
Voglio qualche dolce delizioso!
Chissà perché.
Mi merito molti più complimenti di così!
E ho fame! Portatemi qualcosa da mangiare!
Forse lo lascio, questo lavoro. Non sono tagliato per fare la strega nera.
Nessuno deve scoprire che conosco quel tipo.
È una truffa!
Quanto vorrei poter lavorare dal letto!
Un attimo, in quel caso
potrei dormire tutto il giorno?
Devo farlo stare zitto?
Lize, stai bene?
Hanno portato della limonata.
Ah, giusto. È ora di mettersi al lavoro.
Come avete detto prima, sono uno dei maghi consiglieri.
Sono il Mago del Vento.
E tu... sei Lize, giusto?
Sono stato incaricato di sottoporti alla prova a sorpresa
e decidere il tuo destino di giovane maledetto.
In poche parole, dipende da me se vivrai o no.
È brutto incontrarsi così, ma togliamoci il pensiero.
Di recente, capita che le cose scritte sul diario
non combacino con quello che ricordo.
La carta magica che mi ha dato la signora strega
viene preparata con i funghi.
Quando ci scrivo sopra, i brutti ricordi diventano funghi del disgusto.
Siccome mi sentivo un po' triste e a disagio
mentre guardavo quei funghi volare via,
ho deciso di tenere un altro diario di nascosto.
A volte, in quel diario, trovo scritte delle cose che non ricordo.
Anche i sentimenti e i ricordi che sembrerebbero indimenticabili
mi danno l'impressione di appartenere a qualcuno che non ho mai conosciuto.
Le mie gambe diventano fredde,
come se stessi per precipitare in un'oscurità senza fondo.
Altre cose non tornavano.
Dato che volevo raggiungere in fretta la signora strega,
misuravo ogni giorno la mia altezza.
È proprio strano.
Ero certo che ieri fossi più alto.
Perché sembri esserti rimpicciolito?
All'improvviso ho ricordato quella volta in cui la signora strega
aveva rimosso il veleno da un animale e lo aveva trasformato in un fungo.
Eh?
Adesso che hai assorbito il veleno, sembra diventato più piccolo.
Stagli lontano!
Non impara proprio niente.
Era strano che il coniglio fosse tornato dall'insetto che lo aveva morso
come se non fosse successo nulla.
La signora strega sembrava essersi resa conto di aver commesso un peccato.
In più non riuscivo a spiegarmi come fosse possibile che, quando non stavo bene,
la mattina dopo mi svegliassi completamente rigenerato.
Le mie domande sono diventate dubbi e, man mano che si accumulavano nel profondo,
sentivo che cominciavano a soffocarmi.
Perché riuscivo a captare solo una vaga sagoma di quei dubbi?
Perché non riuscivo a risalire alla loro origine?
C'era qualcosa che dovevo tenere vicino al cuore e proteggere,
a prescindere da quanto fosse doloroso. Qualcosa che non dovevo perdere.
Niente era più terribile e spaventoso
del pensiero di perderlo.
Ho sforzato gli occhi per cercare di vedere la fonte di quell'irrequietezza
di modo da poterla affrontare, e poi...
E poi?
Lize si è svegliato!
Stai bene, Lize?
Ah, sì.
Il tizio del vento è così cretino che ti ha fatto stare male.
Eravamo preoccupati.
Ma che vuoi da me, bue?
Ho perso conoscenza?
Ehi, tu.
Fai gestire a Luna il tuo veleno perché tu non ne sei in grado da solo?
Che ragazzino patetico.
Poco fa la signora strega stava cercando di estrarmi il veleno?
Avevo appena finito di dire "piacere di conoscerti"...
Non è vero.
... ma, di questo passo, diventerà presto un "arrivederci". Uno definitivo.
So che hai avuto un periodo di grazia piuttosto generoso prima del mio arrivo.
Cos'hai fatto in tutto quel tempo?
Lize, non scappare.
Devo estrarre il veleno.
Eddai, la smetti di guardarmi male?
Nessuno lo sta facendo.
Insomma, tanto per cominciare non ho deciso io di svolgere quest'incarico.
Mi è capitato di saltare una piccola riunione e me l'hanno appioppato.
Lize.
Posso farlo da solo.
Smettila di fare il testardo.
Sappiamo che non sei capace. Per questo Luna vuole aiutarti!
Avevo già dei programmi dai quali non potevo tirarmi indietro,
e loro mi trattano così?
Devo fare qualcosa.
Però è vero che non ero dell'umore giusto.
Non posso permettere alla signora strega di portarmi via altri ricordi.
Non voglio mai più farla dubitare di se stessa in quel modo.
È molto più dura per me che per te. Già, povero me.
Quindi stringi i denti e non serbarmi rancore,
Lize.
Accetta il mio giudizio e muori, d'accordo?
La finiresti una volta per tutte di blaterare all'infinito?!
No comments yet. Be the first to leave one.