The first 200 lines.
Come sta?
Non molto bene.
È a letto da quasi una settimana.
Se è arrivata la sua ora, è la sua ora.
Il Signore prende chi vuole.
Proprio così.
- Maggie, lo porto io di sopra. - Non mi dispiace.
Ho detto che lo porto io.
Molto bene, signore.
Come va la testa?
Fa male. È come un tuono.
Ho ordinato a tutti di stare in silenzio.
Tieni.
Ti prego mangia qualcosa.
Così, da brava.
Allora, il dottor Brewster arriverà nel primo pomeriggio.
Non credo sia necessario.
Sei tutta sciupata e livida.
Non intendo correre rischi.
Adesso dormi.
Diavolo.
Una breve ma paziente malattia
Il cugino della signora Boltwood è appena morto di febbre gialla.
Sta girando il virus.
Emily non ha la febbre gialla. Ha mal di testa.
Non agitarti prima che il dottore l'abbia visitata.
Bene. È arrivato.
Chi è arrivato?
Il dottore deve passare nel pomeriggio.
Non è il dottore. È il mio ritrattista, Thomas Elliot Moody.
Poserò per lui oggi.
Un pittore? Santo cielo.
Mandalo via.
Mamma, no!
Sai quanto ho aspettato per questa sessione?
Ha ritratto tutte le ragazze di Amherst. Ha ritratto anche Jane Humphrey.
Nei dipinti sono tutte bellissime. Devo posare per lui.
Potrà ritornare un altro giorno.
- Ma... - Quando Emily starà un po' meglio.
Non ci sarà un'altra occasione. Salpa per l'Europa a giorni.
La tua vanità mi lascia senza parole, Lavinia.
Mmh...
Ti ringrazio.
Tua sorella è malata.
Per cui io mi occuperò delle faccende,
- e tu ti prenderai cura di lei. - Non è affatto giusto.
Pensate sempre a Emily.
Vuoi che mi prenda cura di lei così da ammalarmi anch'io
e morire senza essere mai stata ritratta?
Sarebbe come non essere mai esistita.
Dovrei farlo entrare?
Bussa in modo molto deciso.
Lascerò questa decisione alla tua coscienza.
D'accordo, allora...
Voglio farlo.
Per tutti i diavoli.
- Serve aiuto? - Oh!
- Voi chi siete? - Mi chiamo Ben.
Da dove saltate fuori?
Worcester.
Non era quello che intendevate.
Mi scuso, non volevo spaventarvi.
Sono Benjamin Newton, il nuovo assistente di vostro padre.
E lo aiuterò fino alle elezioni, e se vincerà,
mi occuperò del suo ufficio qui.
Dovete essere una delle sue figlie. Lavinia.
Emily.
Vostro padre ha detto che stavate male.
Giusto.
Mmh.
Mi serviva un libro.
- Da lassù? - Sì.
È il mio scaffale.
Il vostro scaffale non dovrebbe essere più in basso?
O in camera vostra?
Papà mi compra i libri poi mi chiede di non leggerli.
Teme che possano confondermi la mente.
Un po' contraddittorio.
Ve lo prendo io.
È quello lì, vedete? Quello verde.
Emerson.
Forte.
"Nel lungo assolato pomeriggio La pianura era piena di spettri
Arrivai su, scesi giù
Tormentato da ospiti assorti"
- Elegia. La mia preferita. - È inquietante, vero?
Tutti citano le poesie d'amore.
Io preferisco un'elegia. È anch'essa una poesia d'amore.
Sì.
Dite, leggete molte poesie?
Il più possibile.
Ma non tutte le cosiddette poesie sono vere poesie, sapete?
Che cosa intendete?
Vedete...
se leggo un libro
e questo mi fa provare un freddo tale che non trovo fuoco che possa riscaldarmi
allora so che quella è poesia.
Se ho la sensazione che la sommità della mia testa sia stata asportata,
so che quella è poesia. Questi sono gli unici modi in cui me ne accorgo.
E ce ne sono degli altri?
Be'...
tenete.
Grazie.
Anche vostra moglie è qui ad Amherst o dovrete tornare a Worcester per vederla?
Sì.
Un po' e un po'.
Ora è meglio che torni a letto.
Non sono malata.
Va bene.
- Sto facendo finta. - Perché fate finta di essere malata?
Così posso scrivere.
Sono una scrittrice.
A dire il vero...
una poetessa.
Lo sospettavo.
Forse, un giorno, leggerò una vostra poesia.
Vorreste leggerne una?
Se mi asporterà la sommità della testa.
Vi prego, non ditelo a mio padre, d'accordo?
Che non sono malata intendo.
Sul mio onore.
Merda, questo è il dottore.
- Riuscirete a ritornare... - Sono invisibile.
Vi sembro carina?
Per favore,
rimanete ferma.
Vi assicurerete che appaia puaffuta.
Come, prego? Non riesco a capirvi.
Puaffuta.
Cosa state dicendo?
Paffuta. Voglio sembrare paffuta.
È di moda. Nessuna vuole sembrare magra.
Io dipingerò...
la verità.
La verità?
E come andate di corpo?
Bene. Grazie.
Voi invece?
E la vista?
Qualche macchia o strane allucinazioni?
Non più del solito.
Avete spesso allucinazioni?
No. È solo che alle volte vedo...
Cosa vedete?
La Morte.
Non era la morte, perché stavo in piedi
E i morti, giacciono distesi
- Questa è buona, devo scrivermela. - Rimanete distesa.
Rimanete distesa, mia cara.
Dovete riposare.
Non c'è mai un modo semplice per dirlo.
Vostra figlia sta per morire.
No.
Dio, no.
Non presenta tutti i sintomi.
Ma visto che sono stati riportati più di cento casi
di febbre gialla nel raggio di un chilometro,
sono abbastanza sicuro di questa diagnosi.
Come il cugino della signora Boltwood.
Di' tutta la verità
Ma dilla obliqua
Se vi serve un'altra elegia, ditemelo.
Vostro Ben
Ma non c'è niente che potete darle?
Una medicina, un balsamo, qualcosa?
E le sanguisughe?
- Ho sentito che sono state efficaci. - In realtà, no.
Buon Dio.
Mi duole terribilmente, signor Dickinson.
Dalla mia visita risulta evidente
che la malattia ha già raggiunto il cervello.
Non c'è nulla, ormai, che possiamo fare.
Possiamo almeno provare...
le sanguisughe?
Oh.
Emily.
Così va un po' meglio, mia cara?
Grazie, mamma.
La mia povera bambina. Questa è tutta colpa mia.
No. Non è vero.
Sì, hai preso tutto dalla mia famiglia.
Temo che tu abbia la costituzione dei Norcross.
Debole. Cagionevole.
Mi rimetterò.
Figlia mia,
devo alleggerirmi la coscienza da questo peso che porto da tempo.
Magari... no.
Ci fu una serata, all'università. Una serata inebriante.
C'era rum in abbondanza.
Uno dei nostri professori più rispettabili si spogliò e corse sul prato.
So di averti delusa come madre, Emily.
Davvero, non preoccuparti, sei brava.
La verità è che non ho mai voluto dei figli.
- Mamma! Non ci volevi? - No.
Ammetto la mia partecipazione.
Oltre al rum... c'erano le ostriche.
Nell'arco di quella serata
ne mangiai così tante. Ero come intossicato.
Quei perfidi bivalvi ebbero la meglio su di me.
C'era una ragazza.
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