The first 168 lines.
Sue!
Sue!
Sue, no!
No!
No!
Notti selvagge
Notti selvagge!
Sì? Chi è?
I vostri genitori partono. Volete venire a salutarli?
Sì, certo. Devo solo finire...
Per Sue.
- Cara? - Un momento.
Dobbiamo andare.
Siete sicuro che basteranno per una notte?
Oh, cielo! Non si è mai troppo prudenti, Henry.
Va bene.
Sarà meglio partire.
No!
No!
Non puoi! Non devi!
Come sopporteremo l'insostenibile dolore inflitto dalla tua partenza?
Ecco perché preferisci la poesia al teatro. Arrivederci.
Arrivederci, altra figlia.
D'accordo. Dobbiamo andare.
Austin. I cavalli.
- Vieni ad aiutarci con i cavalli! - Arrivo!
Allora, ragazze, tenete tutto in ordine.
C'è dell'arrosto freddo per cena.
E, vi prego, tenete Maggie lontana dalla carne.
Se non fate attenzione, ci manderà in rovina.
- Divertiti a Boston, mamma. - Ragazze.
Ascoltatemi bene.
Mentre sarò via, pulite costantemente.
- Au revoir, mamà. - Arrivederci.
Già mi mancano.
Vinnie, ascoltami. Abbiamo la casa tutta per noi per un'intera notte.
Possiamo fare ciò che vogliamo!
Non raccontarmi storie di fantasmi.
- Austin, pensi quello che penso io? - Forse.
- Vado a cavalcare! - Una festa!
Aspetta, cosa?
Ragazzi, dai! Era tanto che mamma e papà non andavano via.
Dobbiamo organizzare una delle nostre memorabili feste alla Dickinson.
Ah...
- Sì! - Non sono sicuro.
Oh, per favore!
Lavinia, ogni volta che organizziamo una festa,
ti ritrovo avvinghiata al collo di qualche ragazzo.
È un rituale di corteggiamento tradizionale, perciò...
Oh, mio Dio. Posso invitare Joseph Lyman?
Sarà un disastro.
Le feste dovrebbero essere dei disastri.
Le feste sono come un naufragio.
Dovresti emergerne bagnato fradicio, senza respiro
e disperatamente disorientato.
Forza! Facciamolo, dai!
Facciamo cosa?
Emily vuole organizzare una festa.
- Sarebbe bello. - Hmm.
Sì, infatti lo è.
Invitiamo tutti quanti!
Festa a casa Dickinson, stasera!
Sì!
Oh, sì!
Notti selvagge
Beethoven.
Impegnativo.
Non è il caso di alleggerire l'atmosfera?
Per la festa?
Ehi, a me piaceva.
Possiamo parlare un momento?
In privato.
Sei davvero uno splendore.
Sue...
tesoro.
Stavo pensando...
questa non sarebbe la serata perfetta per annunciare il nostro fidanzamento?
Non so se siamo pronti.
Perché quest'esitazione?
Non posso neanche permettermi l'abito nuziale.
E allora? Lo comprerò io.
- No. - Qualsiasi abito tu voglia.
Tu non capisci. Non ho un centesimo.
Non ho eredità. Non ho una dote.
Non ho nulla da offrirti.
Sue, tu mi stai offrendo la cosa più preziosa dell'universo.
- Il vero amore. - Non pagherà i debiti.
Devo ancora pagare il funerale di mio padre, quello di mia madre
- e quello di mia sorella. - Shh.
Non devi più preoccuparti di queste cose.
Pagherò io tutti i tuoi debiti.
Mi occuperò di tutto quanto.
Mio cugino dice che una famiglia a Boston cerca una governante.
Potrei lavorare e guadagnare qualcosa.
A Boston?
Non essere ridicola.
Resterai in questa casa con la famiglia Dickinson,
e tu e io ci sposeremo.
Vado io! Vado io!
Oh. È solo George.
Ehi, amici cari!
Ora la festa può cominciare!
Emily.
Ecco.
- Ti ho preso questi. - George.
- Dei gigli? - Sì, gigli bianchi. Non sono belli?
Simboleggiano la morte.
Oh.
Li adoro.
Posso versarti un brandy?
Santo cielo, sì.
E, per caso, hai portato anche l'altro regalo?
Oh... sì, ce l'ho.
George Gould, sei un tesoro.
Non prenderne troppo, d'accordo?
Sarà una notte selvaggia!
Siamo arrivati.
Dov'è Austin?
È qui.
Jane, adoro il tuo vestito.
Aspetta di vedere il ventaglio. Mio padre gliel'ha portato dal Giappone.
- È un samurai, perciò... - Mmh.
Forte.
Oh, grazie.
Oh, mio Dio.
Joseph! Sei venuto.
Come stai?
Ehm...
Ho fatto un cuscino per il mio gatto.
Va bene.
Dov'è il brandy?
Laggiù.
Oh, Emily.
Sei qui!
Questa è casa mia.
Ah, sì. Noi siamo sempre state ottime amiche, non è vero?
Tutti quegli anni passati a scuola insieme.
Così tanti bei ricordi.
Certo. Come quando volevi avvelenarmi?
Immagino che se sposassi Austin, tu e io diventeremmo sorelle.
Be', se Austin sposasse una diavolessa, anche lei diventerebbe mia sorella.
Comunque, è molto jeffersoniano.
Così jeffersoniano.
- Ehi, universitari! - l nostro perdigiorno preferito.
Joseph Lyman.
Ehi, la città è mia e comando io.
Ehi, grazie per avercelo detto.
- Ti sei superato. - Puoi dirlo forte.
Ehi, guardate qua.
Abigail, Harriet, Jenny, Fanny, Virginia.
Disgustoso. Hai le ciocche di capelli di cinque ragazze diverse?
Diamine, sì. Sono i miei trofei.
Io preferisco amare solo una donna.
Perché mai dovresti farlo?
Buonasera, ragazzi.
Oh, bel ventaglio.
Grazie. Jane me l'ha prestato.
A quanto pare, se lo tieni così,
significa: "Vorrei che te ne andassi."
Che crudeltà.
Oh, ma non intendevo questo.
Oh.
- Sei già ubriaca? - Non dirmi che cosa fare.
Qualcuno ha visto Sue?
Oh, eccoti qua.
- Ti verso dello cherry? - Che ci troverà in quella?
E chi diavolo sarà mai?
Ha perso tutta la sua famiglia.
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