Marchlands

Marchlands

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Season 1

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Marchlands S01E04 HDTV XviD-BiA
A Commentary by Kal-Earth2
subsfactory.it

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HDTV
hdtv
XviD
HD
Published on: 2011-03-14
Downloads: 12
Hearing Impaired: Yes

Italian subtitle preview

The first 200 lines.

Tu dov'eri, Ruth? Dov'eri?

- Lo sai benissimo dov'ero. - Non dove saresti dovuta essere!

Aspetta. Fermati.

- Credo sia meglio che me ne vada. - Non devi farlo per forza.

- Non e' cambiata di molto, eh? - No.

Non tanto quanto noi.

Vieni, Olive.

Ma non lo vedi? Questa e' una prova.

- Prova di che cosa? - Che Alice e' reale. Che esiste!

E' solo il diario di una ragazzina. Non prova un bel niente!

Porca miseria!

A-S-K-O-R

Marchlands - Quarto episodio -

Traduzione: Varaita, MalkaviaN, Lumachina, Slowly

Revisione e synch: Paulanna

Mamma...

come si fa a sapere se si sta male veramente oppure...

o se e' solo qualcosa che si e' fatto?

Come?

Per esempio... se hai mal di testa,

potresti avere un tumore al cervello oppure solo i postumi di una sbronza.

Come si fa a distinguere?

Penso che la maggior parte delle persone capisca la differenza.

Come?

Ti senti diverso quando stai male sul serio?

Non lo so. Probabilmente si'.

Io non mi sento diversa.

- No, tesoro. - Io mi sento bene.

Ma voi continuate a dire che devo guarire.

- E stai guarendo. - Ma come fate a saperlo?

Io mi sento allo stesso modo.

Tesoro, fidati di me, stai guarendo. Ci vuole solo un po' di tempo.

Come farete a sapere quando e' finito?

I dottori lo sapranno.

Cosi' loro lo sapranno, ma io non notero' la differenza?

- No, beh, non proprio... - Che senso ha cercare di guarire allora,

se mi sentiro' come prima?

Odio essere ammalata!

Grazie per il tuo sostegno.

Beh, non ha torto.

Sei tu che hai cominciato. Perche' parli di tumori al cervello?

Fa lo stesso. Non importa.

Va tutto bene.

- Padre. - Buongiorno.

Come state?

Molto bene, grazie, Padre.

Paul. Ruth.

Padre.

- Come vanno le cose? - Bene, grazie.

- Si'. Meglio. - Bene.

Sono lieto di sentirvelo dire.

Siete sempre nelle mie preghiere.

Grazie, Padre.

- Hai sentito? - Oh, lo so.

Oh, buongiorno, signor Bowen, signora Bowen.

Che scandalo. Senza vergogna.

Vado a vedere la tomba di Alice.

Oh. Si', va bene.

Posso andarci in un altro momento.

Pensavo solo che sarebbe stato bello tornare insieme, come una vera famiglia.

Okay, allora facciamo cosi'.

No.

- No, va bene. Vai. - Sei sicuro?

Ci vediamo a casa.

Paul, non scompariro'.

- Quella e' stata colpa mia. - Sono stata solo a Leeds.

Ho solo... perso l'ultimo autobus per tornare a casa.

Pensavo di averti perduta per sempre.

Sono tornata.

Stanno aspettando. Vai con loro. Io non ci mettero' molto.

Ruth non torna con noi?

Ha da fare. Tornera' piu' tardi.

Quanto tardi? Mercoledi'?

Smettila, mamma.

Te l'ho detto. E' una cosa finita.

- Posso esserle d'aiuto? - Cavolo!

Chiedo scusa.

Per caso voleva confessarsi?

No, Padre. E' solo che...

Mi sento un po' sciocco, a dire la verita'.

Ma non so a chi altro rivolgermi.

Devo provare a indovinare?

- Lei era qui nel 1967? - Si'.

Si ricorda di una ragazzina di nome Alice Bowen?

Perche' me lo chiede?

Viveva a Marchlands.

E' la casa dove vivo io, con la mia famiglia.

Penso che Alice sia ancora li'.

Perche' non andiamo a parlare in un posto piu' riservato?

Forse il monitor si e' sintonizzato su una radio, o qualcosa di simile.

Ma stava suonando quella musica.

Beh, non lo so. Non trovo una spiegazione.

Ma mi credi?

Ti credo. Ma so quanto poco riesci a dormire.

- Non me lo sono immaginato. - Non ho detto questo.

Ma quando uno e' esausto, e' facile confondersi.

O collegare cose che non sono collegate.

- La mente fa degli strani scherzi. - Io so che cosa ho sentito.

Non e' la mia mente che vaneggia. Questa casa ha qualcosa di strano.

- Cosa? - Tu non ci sei. Non sai cosa succede.

- E' una casa vecchia. E tu sei stanca. - E' qualcosa che ha a che fare con Alice.

La bambina?

L'altra Alice. Quella che viveva qui.

Oh. L'altra Alice!

Quella da cui hai preso il nome di nostra figlia.

Ora pensi che stia infestando la casa?

- Non lo so. Forse! - Per l'amor di Dio, Nisha! Ma ti ascolti?

E' ridicolo.

Prima era qualche vecchia foto, poi quello stupido affresco.

- Ora e' un carillon posseduto! - Sto solo...

No! Non voglio sentirlo. Ne ho abbastanza!

Non voglio tornare a casa e ascoltare questa roba.

- Ma io... - No! E parlo sul serio.

Ci sono cose piu' importanti di cui preoccuparsi!

Tipo quali?

Che c'e' di "piu' importante" di cui dovrei preoccuparmi, Mark?

Il disegno di Amy. Non poteva assolutamente conoscerla.

Lei ha detto che sua figlia e' sotto cure mediche?

Si'. Pensano che sia un problema psichiatrico.

Ha parlato di questo con i medici?

Mia moglie dice che mi prenderebbero per matto.

E sua moglie che cosa ne pensa?

Lei e' d'accordo con loro.

Io non sono un medico.

Non interferisco in una cura.

Quindi non mi crede nemmeno lei.

Non ho detto questo.

Che ora e'? Che stai facendo?

Non riuscivo a dormire. Volevo togliermi del lavoro arretrato.

- E' importante? - Qualcuno puo' rimetterci il lavoro.

Oh, merda.

Dammela a me.

Ce la faccio.

Senti, lascia stare, sistemo io.

Ecco qua. Perche' non torni a letto?

Si', giusto, e chi bada a lei?

Non devo andare subito al lavoro, quindi posso tenerla per un paio d'ore.

Okay, va bene. Tienila tu. Io esco.

- Esci? Dove vai? - Dove mi pare.

Qui, mamma! Qui!

Mamma!

Qui, mamma! Qui!

Qui, mamma! Sono qui!

- Signora Bowen, si e' persa? - No. So dove sono.

E' qui che Robert ha lasciato Alice, il giorno in cui e' morta.

- Si', qui da qualche parte. - E' molto vicino a casa sua.

Se fosse andata in quella direzione, le cose avrebbero potuto essere molto diverse.

Ma lei non ha visto niente?

No.

Il signor Bowen e' arrivato e ha lanciato l'allarme. Poi e' arrivata la polizia.

Ma prima di questo, niente di strano? Nessun...

- veicolo? Nessuno sconosciuto? - No, mi spiace.

Ho rilasciato la mia dichiarazione alla polizia.

Non c'e' nient'altro che posso aggiungere.

Ci scusi. Vieni, Olive.

Mi manchera' tutto questo.

Voglio dire, stare con te.

Come... come adesso.

Incontrerai un sacco di altre ragazze.

Ma tu sei stata la prima. Si dice che non si dimentica mai la prima.

Io ti manchero'?

Solo quando te ne sarai andato veramente. Per ora sei ancora qui.

Gia'.

Per ora.

Il presente e' l'unica cosa che voglio.

- E' bellissima. - Si', non e' vero?

Allora, com'e' essere padre?

Strano.

Quando la guardo, vedo la vita che mi scorre velocemente davanti.

Cammina, parla...

la scuola, i fidanzati.

L'universita'. Il lavoro. Il matrimonio.

I nipotini.

E' come una piccola macchina del tempo.

Riesco a vedermi quando avro' 70 anni ora, a causa sua.

E' una brutta cosa?

Fa un po' paura.

Quando me ne sono andato da qui, credevo che avrei fatto qualsiasi cosa.

Che avrei visto tutto. Pensavo che sarei potuto finire dall'altra parte del mondo.

Non dall'altra parte del paese.

Beh, almeno tu sei partito e sei tornato.

Alcuni di noi non sono riusciti neanche ad andarsene.

Quando parti?

Domani.

Questo mi da' una settimana per sistemarmi, prima che comincino i corsi.

Sei eccitato.

Ti daro' l'indirizzo. Puoi venirmi a trovare, se ti va.

Ma mi piacerebbe vederti.

Avrai una vita tutta nuova.

Questo e' il tuo passato. Il tuo futuro e' la' fuori.

E il tuo futuro?

Eccolo.

- Qui. - Non deve per forza essere cosi'.

La mamma si e' presa cura di me per cosi' tanto tempo.

Avra' bisogno di qualcuno che si prenda cura di lei, un giorno.

Chi altro c'e'?

Non mi sembra giusto.

Questa e' la vita.

Vai.

Ora vai.

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