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UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
Va bene!
Non c'è traccia di Guédira. Ma abbiamo Sernine.
Grazie, Capitano.
Ok.
Torniamo a Parigi.
- Non perdiamolo mai di vista. - Sì.
Ha trovato mio figlio?
Ha trovato mio figlio?
Furto, effrazione, rapimento…
Abbiamo molto di cui parlare!
- L'ha trovato? - Dov'è il mio collega?
Thomas…
Caro Thomas, settimane fa
abbiamo subito un'enorme ingiustizia.
La Fondazione ha subito un furto. Ma non ci facciamo intimidire.
Perciò, stasera ci sarà una cena a cui parteciperanno generosi donatori.
Cittadini che, come me, credono nel futuro del nostro Paese.
Un'iniziativa lodevole!
I giovani francesi, di ogni provenienza, meritano di essere ispirati.
Sarà questo il ruolo, la missione della Fondazione.
Dare loro accesso alla migliore istruzione del Paese.
Ci riusciremo.
Chiudiamo con questa dichiarazione. Grazie a entrambi.
- Grazie. - Grazie.
- La persona che aspettava è qui. - Non aspettavo nessuno.
Scusatemi un attimo.
Cosa avete trovato nell'auto?
Non rispondere, ci sta prendendo in giro. Non funzionerà.
Non è vero!
C'era un cadavere?
- Mi risponda! - Vuoi sapere cosa c'era?
Non c'era niente!
Nel bagagliaio…
Ecco cosa c'era, una lattina!
Ora smettila di farci incazzare.
Dobbiamo fermarci.
- Non pensarci nemmeno. - A cosa?
Ti sparo.
Non si preoccupi. Non scapperò prima di arrivare a Parigi.
Grazie.
- Devo andare in bagno. - Resisti.
- Non posso. - Non c'è.
Sì, là.
- Portalo al bagno. - Ok, tieni questo.
Andiamo.
Fermo.
- Non entra? - No.
Non chiudere a chiave.
Hector, rilassati.
Non sono un omicida, ho solo rubato dei gioielli.
- Hector? - Sì?
- Deve entrare. - Perché?
Non ci riesco con le manette.
- Vuole la ricevuta? - Sì.
Grazie.
Grazie, arrivederci.
Signore, polizia!
- Ha una gomma a terra. - Sì?
- Quale? - La posteriore destra. Controlli.
- Scusi, era l'altra auto. - Belkacem!
- Belkacem! - No, Hector!
No!
Merda!
Merda!
POLIZIA
Non collaboro con gli sbirri.
Cazzo.
No!
Sono qui! Aiuto!
Raoul!
Sono qui! Aiuto!
Ci sono qui io, tranquillo.
- Sono qui. - Aiuto!
Aiutatemi!
Aprite!
Raoul! Ci sono qui io, tranquillo.
- Dov'è mio padre? - Non lo so.
Andiamo!
Sbrigati!
Presto!
Veloce, entra!
- Come si fa? - Lei chi è?
Un amico di tuo padre. Un poliziotto. Ti porto via.
Funziona!
Dov'è mio padre?
Io e lui abbiamo la stessa passione.
Arsenio Lupin.
È un suo fan.
Lo so. Anch'io lo sono.
Personaggio preferito?
- Ganimard. - Ganimard?
Sì, è un poliziotto come me. È normale.
- Il tuo? - Arsenio Lupin.
- Arsenio Lupin di Arsenio Lupin. Bello. - Sì.
Non puoi scegliere il personaggio migliore senza motivo.
Mi ricorda mio padre.
E mio padre…
è la mia persona preferita.
Mi hai convinto.
Diop era in una villa abbandonata.
- Sono andati ad arrestarlo… - E poi?
È scappato.
Beh, avete suo figlio.
- Come? - Il nordafricano lavora per lei?
- Guédira? Non segue più il caso. - Sarà, ma ha il figlio di Diop.
- Il figlio? - Sì, ed è un'ottima notizia.
Se Diop lo scopre, non dovremo più cercarlo.
Useremo il ragazzo come esca.
Verrà lui da noi.
Guédira ci porterà il ragazzo. Beh, lo porterà a voi.
Faremo sapere a Diop che lo abbiamo noi,
lo aspetteremo e voi lo arresterete.
Con i miei uomini.
Mi mette in una posizione delicata. Agiremmo fuori da qualsiasi procedura…
Chi se ne frega, Dumont!
È l'uomo più ricercato di Francia. I suoi superiori ne saranno felici.
Allora?
Ci sta o no?
E se chiamasse la polizia?
È un giocatore, Dumont.
In un incontro di boxe sono in due a battersi.
Allora?
È rischioso.
Ma possiamo provare.
OTTIMO LAVORO CON IL RAGAZZO, GUÉDIRA
MI CHIAMI
Cosa farebbe Lupin?
- Le piace Lupin? - Sì, lo adoro.
NON POSSO PARLARE, STO GUIDANDO
PORTI IL RAGAZZO ALL'HOTEL PARK HYATT
POI LE SPIEGO
ARRIVO
Buongiorno.
Papà, ho aggiunto delle frasi al mio discorso. Posso leggertele?
Oggi, la fonte della creatività
non appartiene solo alle classi sociali tradizionali.
La mescolanza delle culture per la quale la Fondazione opera
deve rappresentare il terreno di una creatività innovativa.
È ottimo.
- È questo? - All'angolo.
- Chi sono? - Non lo so.
- Tu sei Raoul? - Sì.
Lei è Guédira?
- Lavora con il commissario Dumont? - Sì.
Agente Pascal Oblet.
Perché non siete all'Hyatt Hotel? Dumont è lì.
- Perché all'Hyatt Hotel? - Qui è pericoloso.
Perché, che succede?
- L'hanno arrestato? - Esegua gli ordini!
Lo porti all'hotel, chiacchieriamo dopo.
Andrà tutto bene.
Lo avviso che state arrivando. Andate!
- Sta' tranquilla. - Voglio la tua opinione.
- Ti adoreranno. - Grazie.
Ricorda di menzionare i benefici fiscali.
- È quello che interessa alla gente. - Me l'hai già detto!
- Insolente! - Ascolta… Dove vai?
- Alloggio all'ottavo piano. - Davvero?
- È una novità. - Bisogna puntare in alto!
Il ragazzo è in arrivo.
Ordiniamo una pizza e gli accendiamo la TV.
Poi chiamiamo suo padre e gli diciamo di venire qui.
Bene, sono tutti in posizione. Lasciamo che Diop faccia il resto.
Dumont?
La cravatta!
Sì, signore.
Settimane fa, abbiamo subito un'enorme ingiustizia.
La Fondazione ha subito un furto. Ma non ci facciamo intimidire.
Perciò, stasera ci sarà una cena
a cui parteciperanno generosi donatori.
Cittadini che, come me, credono nel futuro del nostro Paese.
Niente ci impedirà di lanciare questa iniziativa.
Si sieda. Il signor Bouchard sarà qui tra poco.
Sono Lorenzo Callegari, il proprietario del negozio di violini.
Ho ricevuto la sua lettera e in merito alla sua domanda,
credo che sia giusto
che quel ragazzino venga punito severamente.
Mi faccia sapere. Grazie, buona giornata.
Allora, Assane Diop. Cos'è successo?
Non ti capisco.
Frequenti una buona scuola, gratuitamente.
Non ti manca nulla.
Devi rovinare tutto?
Non seguire le orme di tuo padre.
Sei troppo giovane per essere perseguito, ma sarai punito.
Assumiti le responsabilità.
Ho chiesto al signor Callegari qual è la punizione più adatta.
Quando mi risponderà, ne riparleremo.
E se non risponde?
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