The first 200 lines.
- Mi può mettere una firma qui, per favore? - Certo. Ecco qua.
- Grazie. - Di nulla.
Ciao, Will. Una busta per te.
Penso che nessuno, quando si sposa, immagini
che rientrerà nel 46% di chi non vive felice.
SENTENZA DI DIVORZIO
Will?
Vi siete aggiudicati la Quaker Oats.
Congratulazioni. Sarai al settimo cielo.
D'altronde,
non avrei nemmeno immaginato
di finire in un'agenzia pubblicitaria
a convincere i bambini a scegliere i Cap'n Crunch al posto dei Froot Loops.
Ma martedì e venerdì sono i miei giorni preferiti.
Esco prima dal lavoro e vado a prendere mia figlia Maya a scuola.
È una bella sensazione azzeccare il brano musicale per la giornata.
E oggi ho trovato in assoluto la canzone perfetta.
Quelle stronze possono baciarmi il...
L'altra canzone perfetta.
Est 51° Strada
Madison Avenue
Grazie.
Prego.
NAUFRAGO SPAZIALE! MI SERVONO SOLDI PER TORNARE SU PIANETA ORDON!
GRAZIE!
Ma a volte, nonostante la cura con cui selezioni la tua playlist,
SCUOLA HUDSON MERRILL
non esiste il brano giusto per ciò che ti attende.
- Andiamo, andiamo! - Ehi, che succede?
Sapevi che avevano una lezione di educazione sessuale?
Alla loro età?
- È stato un completo disastro. - Hanno letto un libro, almeno.
C'è un libro!
"Per i 250 milioni di spermatozoi che sono stati eiaculati
"comincia l'impervio tragitto verso le tube di Falloppio!
"100 milioni muoiono all'istante..."
Devo trovare Maya.
Fai ancora sesso con papà?
- Ma di che parli? - Allora?
- Ne parliamo a casa. - Lo fai, vero?
- Parliamone a casa. - Ti odio!
Lasciami stare. Sto cercando di andare a fondo!
Ti devo parlare.
Cosa accade quando l'uomo estrae il pene dal pigiama
e lo affonda nella vagina...
Forse la signora Gallagher non ha detto "affonda".
Sì.
Ma non capisco una cosa:
La sorella di Sammy Boigon dice che lui è stato un caso.
Come si fa ad affondare per caso il pene nella... Ciao Luis.
- Ciao. - Come si può affondare...
Smettila di dire "pene" e "affonda". Di' solo "patatina" o "pisellino".
È meno volgare.
- Spiegami come può essere un caso. - È una cosa complicata.
- Pene! Pene. - Okay. D'accordo, ora basta.
Va bene...
II padre non è scivolato su una buccia di banana.
È stato un caso che la madre di Sammy sia rimasta incinta.
Se non volevano un bambino, perché fare sesso?
È un ottima domanda.
Diciamo che si stavano allenando.
- Anch'io sono un caso? - No.
- Lo sono, non è vero? - No.
Ti abbiamo desiderata in tutto e per tutto. Sapevo quello che stavo facendo.
FRAGILE - MANEGGIARE CON CURA
Raccontami la storia di te e la mia mamma.
Perché dici "la mia mamma" come se io non la conoscessi?
Be', perché adesso che voi divorziate,
lei è mia. Non tua.
- Ah, davvero? - Raccontami com'è successo.
E voglio la verità, non quel: "Oh, c'incontrammo, poi ci innamorammo,
"e decidemmo di prendere quell'amore
"e farne una famiglia, ed è così che sei nata tu."
Ti racconterò
come ho conosciuto tua madre.
- Quando sarò più grande. - Sì.
- Senti. So che l'amore non è una favoletta. - Davvero?
Davvero.
Avevi un'altra prima di conoscerla?
Avanti, dimmi la verità.
Ho avuto due storie importanti.
E ci sono state altre ragazze con cui mi è capitato di uscire.
Ecco.
Cosa c'è?
Qual è il maschile di sgualdrina?
Non è stato ancora inventato. Ma penso ci stiano lavorando.
Sei nella settimana vegetariana?
- Sì, lo sono. - Fantastico.
Neanche tu sarai stato il suo primo ragazzo.
Forse era un secchione o un mascalzone.
O forse
siete stati amici per tanto tempo
e poi, proprio quando tu stavi per affondare il pene
nella vagina di un'altra...
Buonanotte, Maya.
...hai capito che mamma era l'unica!
A nanna!
Devi raccontarmi come ti sei innamorato di lei.
Mi sono innamorato di lei perché era intelligente, bella e divertente.
Quindi ora è stupida, brutta e noiosa?
- Certo che no. - Allora dov'è il problema?
- È complicato, Maya. - Per te è sempre tutto complicato.
Scommetto che se mi raccontassi la storia, capiresti che di complicato non c'è niente.
Che tu la ami.
So che non è facile, ma cosa credi?
Che se ti racconto questa storia tutto si risolverà?
Non è così.
Forse sì e forse no. Raccontamela e lo scopriremo.
No. Game over. È ora di dormire.
No. Non è ora di dormire! È ora che mi racconti la storia!
- Maya. - Ho bisogno di conoscerla.
La devo conoscere.
D'accordo! Hai vinto!
Ti racconterò la storia
- senza dirti chi è tua madre. - Bene.
Dovrai scoprirlo da sola.
- Ci sto. - Cambierò tutti i nomi
e alcuni dei fatti. Questo l'ho deciso adesso.
- Vedremo quanto sei in gamba. - Mi piace. È un thriller sentimentale.
- Carino. Suona bene. Sei pronta? - No.
No.
- Fai con comodo. - Oh, sì, certo.
- Non ne dubito. - Sì. Ecco, così.
- Cuscino principesco? - Grazie.
- Figurati. - Ecco.
Sono pronta.
Tanto tempo fa,
prima delle email, dei cellulari e dei reality televisivi,
Giovani democratici americani
per l'esattezza nel 1992, a Madison, una piccola cittadina del Wisconsin,
viveva un giovanotto di nome William Hayes.
- Ehi, ciao Will, buon anno. - Ciao. Sì, anche a te.
Ora, questo giovanotto aveva una fidanzata al college di cui era tanto, tanto innamorato.
Chiamiamola...
- Emily! - Emily!
Emily!
- Ciao. - Ciao.
Dieci, nove, otto...
Indovina chi sarà il ragazzo più fortunato del mondo tra circa quattro secondi?
Tu.
...due, uno!
Auguri!
Erano una coppia perfetta.
Ma se vuoi capire davvero come questo giovanotto
finì per sposare tua madre, devi prima sapere
che aveva un grande sogno, un'ambizione imbarazzante da confessare.
Alzatevi tutti in piedi
per il presidente degli Stati Uniti d'America:
William
Matthew
Hayes.
Volevi diventare Presidente?
Non capisco perché devi lavorare per Clinton a New York.
Non puoi lavorare per lui qui a Madison?
Non hanno bisogno di me qui. Servo a New York.
Hanno bisogno di lui. Will è unico. Come puoi lasciarlo andare via?
Sai come sono le ragazze di New York.
Sono attraenti e fanno sesso con chiunque,
cosa che rispetto molto.
- Se Charlie avesse ragione? - Non ha mai ragione.
- Ha il cervello di una gallina. - Ho paura che cambierai a New York.
- Cambiare è positivo. - Se cambiamo insieme.
Sì, e noi cambieremo insieme.
Starò solo due mesi a New York. Passeranno in un lampo.
Abbiamo dei progetti, no?
E poi è incredibile che tu sia disposto a lasciare Emily sola con me,
perché lo confesso, ho sempre avuto un debole per te, Em.
E sono assolutamente senza scrupoli.
Me ne stavo scordando. Devi dare questo a Summer.
È l'unica che conosco a New York.
- Devi incontrarla. - Summer Hartley?
- Sì. - Si chiama così?
Era nel mio corso a Cambridge.
Tutti volevano andare a letto con lei e magari lo vorrai anche tu.
Dovresti spedirglielo.
- Sarebbe meglio. - No.
Che cos'è?
Una cosa che avrei dovuto darle tanto tempo fa.
Ti amo, William Hayes.
Okay. Vai. E brilla della tua luce.
Emily sembra il tipo giusto come mamma.
- È solo che non so se è la mia mamma. - Perché no?
Lo sanno tutti che la ragazza
di cui si parla all'inizio di una storia viene sempre lasciata.
Perciò forse mia madre è Summer Hartley.
Non scorderò mai quel giorno.
Finalmente ero arrivato nella città che avevo sempre sognato.
Avrei lavorato in una campagna elettorale in cui credevo.
E, per di più, ero sicuro che entro poche ore
il mio capo avrebbe capito quanto ero bravo.
Avrei scritto discorsi,
studiato strategie e, in un batter d'occhio...
Will Hayes?
- Salve. Gareth Henderson. - Gareth.
- Salve. - Piacere di conoscerti. Vieni, seguimi.
Ho portato il mio curriculum e dei discorsi che ho scritto per l'onorevole Sweeney.
Fantastico. Non vedo l'ora di leggerli nel mio abbondante tempo libero.
Nel frattempo, eccoti un ordine di caffè e brioche
che vorrei subito evaso.
Aspetti!
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