The first 200 lines.
Oscar, non va bene.
Non va bene per niente! Non è affatto quello che ho chiesto.
Stop. Oscar, ferma tutto.
Dobbiamo rifare tutto. Non è lo stesso colore, vedi?
Questo è giallo sole e questo è giallo arancia.
Non è lo stesso. - No, questo è giallo Brasile.
Lo so...
ma c'è una piccola... Guarda, non è lo stesso.
- Alice, ti prego, è la quarta volta che la rifacciamo.
Io la vedo!
Dobbiamo fare tutto da capo, mi dispiace, non va bene.
Passamelo. ll suo cellulare non prende.
- Ha staccato tutto: telefono, computer, non vuole essere disturbato.
È di là con Lise.
Lei non l'ha mollato un secondo da quando sei partita.
Gli sta incollata tutto il giorno.
E sembra che siano andati a cena con la proprietaria del gruppo, ieri sera.
Come, scusa?
La Kimmel è passata da Parigi...
e così sono andati tutti insieme al ristorante Le Bristol.
Passamelo.
Mi dispiace, ma non posso.
Non vuole essere disturbato.
Raccontami, come va lì? È bello il Brasile? C'è il sole?
Ti richiamo, Pauline.
Obrigado. - De nada.
- Aspetti. Le do una mano. - Grazie.
Spero di non avergli fatto male.
Grazie, non importa.
Calcio!
Scusami... Questo è il mio posto.
Scusami, questo è il mio posto.
Non in faccia, però! - Signore, si sieda, per favore.
- Mi siederei volentieri, ma il mio posto è occupato.
Si calmi.
Sì, va bene, mi calmo, ma...
- Mi segua, per favore. - Dove andiamo?
- Di là. - Ma il mio posto...
Mi scusi, non mi sono neanche presentato.
Laurent Touzan, Alliance Française.
Ascolti, vado a Parigi per qualche giorno.
Non conosco nessuno, magari potremmo farci compagnia per una cena.
Prego?
- Sì, sono un tipo diretto, ma così non si perde tempo.
Mi scusi, quel posto è libero?
- Ah no, mi dispiace. È di questo signore.
- Scusatemi, forse ho interrotto... - Si sieda.
- Signora? - Sì?
- Ha scelto il menù? - Sì, prendo l'astice. Grazie.
Anch'io prendo l'astice.
Spero che sia migliore che all'andata.
- Lei viene dall'Economica non ha diritto al menù della Business Class. Mi dispiace.
Signore e signori, è il capitano che parla.
L'aereo sta entrando in una zona di turbolenze.
Vi preghiamo di rimanere seduti con le cinture allacciate, grazie.
- Non si preoccupi. È la massa intertropicale.
Masse d'aria calda, masse d'aria fredda. E così succede questo.
Guardi le hostess. Aiuta a tranquillizzarsi. Funziona.
Scusi. Scusi.
- E poi dicono ci sia una possibilità su un milione... - Ah sì?
- ...ma in realtà è una su un miliardo. Quindi, non c'è...
Mi scusi.
No, non si preoccupi, va bene.
- Arrivederci. - Arrivederci.
È stato bello sfiorare la morte in sua compagnia.
Balthazar. Mi chiamo Balthazar.
Alice.
Aspetti!
Alice! La chiavetta!
È ridicolo, avrei preso un taxi. - Scherzi, mi fa piacere.
Volevo prendere un pò d'aria.
- Un pò d'aria all'aeroporto? - Allora? I brasiliani?
Mi hai fatto paura.
Ti piace? È per te, è buffo. L'ho preso a Rio. Fallo vedere alle tue amiche.
Fico, mamma, fico.
Tieni.
- Grazie per il cancro. - Scusa, Zoé.
Signora! Signora. Alice! Alice!
Oh, cazzo! Alice!
- Lamborghini Gallardo Spider! La testo per il programma.
Grandioso. Dove lo metto?
- Richard è riuscito a liberarsi per mercoledì a cena. A casa mia.
Non darmi buca. Promesso? - Ci sono altri modi per realizzarsi oltre ad avere un uomo.
Lo sapevi?
Quando dico che sto bene da sola, non c'è un sottotesto: sto bene da sola.
- Mercoledì. Non te lo devi mica sposare! - Porca puttana è il tuo ginecologo!
Il tuo ginecologo, ma ti pare possibile? - Non capisco. Dov'è problema.
È sensibile, affascinante, delicato, uno serio come te.
E poi ne vede tante, ma tante che non andrà certamente a cercarne altre.
Fa venire proprio voglia. Affascinante.
- Buongiorno, signora Lantins. - Buongiorno.
- Da quanto non lo fa? - 8 anni?
- Alice! Com'era la capitale del tanga? Muchos tangas?
Muchos tangas...
- Vieni a pranzo? - Non posso, "desperate Fraulein" sta arrivando.
Come ha detto? Apfel? - Buongiorno, Pauline! - Ah, Alice!
Vincent ti aspetta, e un certo signor Apfel ti cerca per non so che chiave.
- Mai sentito. Metti in ordine la scrivania. Guarda che confusione!
- Buongiorno. - Buongiorno.
Non è affatto quello che avevo chiesto, non è possibile!
- Signora Lantins. - Come va? - Tutto bene. E tu?
Sai della cena di Lise con la Kimmel?
- Ehi, come va? - Lupus in fabula. Anzi la lupa.
Tutto bene? Metti il culetto al lavoro!
Ehi, Alice, hai preso un pò di colore, mi pare.
Come sei gentile!
- Sono ancora mezza sbronza! Abbiamo finito alle sei del mattino al Baron con Garou.
Non mi ha mollata per tutta la sera. Che patetico! - Eh già!
Buona giornata. Bye!
Bene.
Sì?
- Ti posso parlare? - Due minuti, chiudi la porta.
- Sai, ieri sera sono andato al ristorante cinese.
Accanto a Central Park. Quello che adoravamo tutti e due.
- Sì, mi ricordo sì. - Quello dove abbiamo finito per scopare sul tavolo.
Ti ricordi, eri così vigoroso, così forte...
- Uh... magari ripasso più tardi. - No, vieni, siediti pure.
Sarebbe bello tornarci insieme... - Ti richiamo. È arrivata Alice, a fra poco.
- Te lo giuro, le relazioni a distanza non le sopporto più. Una fatica, credimi!
L'hai visto questo? Vincent Kahn lascia il vecchio continente.
Ti piace la foto? - Bellissima.
Sono soddisfatto.
- Com'è andata al Bristol? Alla Kimmel è piaciuta la piccola Lise?
Le notizie volano, eh?
Era, era solo una piccola cena improvvisata.
- Pensavo che contassi su di me per rilanciare "Rebelle".
Ho quasi 40 anni, Vincent! - Ah sì, 40 anni, di già?
È incredibile, ha fatto tremila lavori.
Blogger, body artist, conduttrice di New Burlesque.
Tre unioni di fatto, un matrimonio. Un uomo, una donna, ancora un uomo!
Ci vuole qualcuno che faccia sognare!
Se tu non mi fai sognare, non farai sognare le lettrici!
- Cioè, sarei troppo vecchia? - Smettila!
Picasso è morto a 91 anni con lo spirito di un ragazzino. L'età non c'entra niente.
Penso sia una questione di atteggiamento, ecco.
Non mi guardare così, mi fai gelare il sangue.
Se le cose non dovessero prendere la direzione che vorresti...
"ll camino del cuore": la redattrice va in pensione.
È un lavoro part-time. Così potrai occuparti della tua famigliola.
Mi prendi in giro?
- Ma no, ha un'ottima tiratura. Trentamila abbonati! Trentamila! Non sono pochi.
Bene, io vado. Devo lavorare.
- Mi puoi portare alla festa di Alex, venerdì?
Lo so, sono orrende.
- Sei tu, ma che... - Shh! Voglio farle una sorpresa.
Tutto bene? - Sì. - Sembri stanca.
- Davvero? No, no, sono in piena forma, solo...
- Hai del pane? - Come?
Hmm, davvero squisito!
- Ho fatto un passaggio in radio e le vendite sono schizzate. - Ah, sì?
- Martin ne vuole un'altro prima di settembre.
Non ho scritto una riga. Fra questo e i corsi...
- Vuoi bere qualcosa? - Ah, no, grazie. Ahi...
Mi puoi fare un piccolo massaggio? - Certo.
Aspetta, uh... Le spalle.
Hai sempre le mani fatate.
A proposito, Agathe ha dato un'occhiata al tuo libro. Ha detto che non è male.
Com'è che si intitola? - "L'isola senza oceani".
- "L'isola senza oceani" - Dai, smettila! Adesso basta.
- Ciao, Charlotte! - Ciao.
Guarda, c'è la mamma!
Ti voglio bene, piccola mia, fà attenzione.
E ora il salutino...
SlGNOR APFEL. CHIAVETTA USB. AEREO.
Perfetto.
Pronto?
- Pronto? - Pronto? Mi riesce a sentire?
- Chi è? - Sono la signora Lantins, eravamo seduti vicino in aereo.
- Alice? Sì, Alice, ma certo! Buonasera, buonasera.
- Mi ha lasciato un messaggio, ha trovato la mia chiavetta, giusto?
- Sì, infatti, ho la sua chiavetta. La sua chiavetta è nelle mie mani.
- Oh, meno male! Ci vediamo da qualche parte?
- Sì, certo, quando le andrebbe bene? - Adesso è possibile?
- Ah, subito? Va bene. Subito. - Ma dove?
- Sono al 162 Quai des Jemmappes. - Arrivo!
Cazzo che cifra! Così rimango a secco!
- Ehi. Tutto bene? - Hm? Sì, certo.
Dai, su!
- D'accordo. Mi è successa una cosa pazzesca.
Alice! Alice! Sono qui!
Venga non è lontano, siamo in fondo al bar. - Non ho molto tempo, scusi.
- È l'ora dell'happy hour, per questo è così. - Ho detto che ho molta fretta.
- Sì, è da pazzi! Ci siamo quasi.
- Ma che ci fa qua? Hanno sospeso la sua telenovela?
- Poverina, sono le 1 1 , alla sua età ci metterà almeno due anni a riprendersi.
- Fanny, Guillaume, frequentiamo architettura insieme Alice, è una... - Conoscente. Buonasera.
- Vuole bere qualcosa? - Vorrei la chiavetta!
- La chiavetta è a casa mia. In realtà. - A casa sua, come a casa sua?
- Ah, forse ci siamo capiti male, perché quando eravamo al telefono
ho detto: "Sì, ce l'ho, ce l'ho io la chiavetta..."
Ma in realtà, non ce l'ho con me, ce l'ho da me.
E a questo punto, forse... - Uh, va bene, va bene, dove abita?
- Mi scusi, non ries... - Dov'è casa sua?
Casa mia?
Uh, sì, lo so mi sono fatto fregare. Sul sito la foto era in bianco e nero, e così...
Ma dopo un pò ci si abitua.
- E io dovrei montare lì sopra? - Sì, tranquilla, sono prudente.
Bene.
- Posso aiutarla? Perché è un pò difettoso.
Deve... Aspetti.
No comments yet. Be the first to leave one.