Mirrors 2

Mirrors 2

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Mirrors 2 sub by IScrew [www ITALIANSHARE net]
A Commentary by enigmista
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Published on: 2010-10-10
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Hearing Impaired: Yes

Italian subtitle preview

The first 200 lines.

Sezione: ISubs Movies

Traduzione: devil76

E' stata colpa mia. Ero io quello che guidava quando e' successo.

Dopo l'incidente, ho cominciato a vedere cose, cose che non potevano essere reali.

Ma non sono pazzo.

Io lo so.

Tuo padre lo sa.

Chiunque ti conosca lo sa.

Guarda, Max, ti ho visto ogni giorno negli ultimi due mesi.

Forse stai cominciando a lasciarti dietro il tuo assurdo senso di colpa.

Forse sei pronto a non darti piu' la colpa per quello che e' successo.

Ma non c'e' nessun altro a cui dare la colpa.

Sono arrivato al punto che guardo nello specchio

e non sono neanche piu' sicuro di cosa e' reale.

Strano specchio.

Sei un rubacuori, Schow.

Un rubacuori.

Che succede?

Ehi! Cosa...

No!

Si'.

Max.

- Chi e'? - Stai ancora dormendo? Che ore sono?

- Papa', sei tu? - Certo che sono io.

Gia'. Va tutto bene?

Si'. Ti ho svegliato? Sembra che non stai bene.

- No, sto bene. Sto solo riposando un po'. - Grazie.

Attenti la'.

Sono arrivato al punto che riesco di nuovo a dormire tutta la notte.

Bene, bene. Devi riposare.

- Keller. - Si'?

- Cinque minuti. - Bene cosi', e' fantastico.

Quella e' la firma del Mayflower, proprio li'.

Quello specchio ne ha viste tante.

Voglio dire, si riesce a vedere la cura che hanno messo nel costruirlo.

Anche la base e' arrivata dal negozio originale.

E questo ci porta... il suo spirito.

Penso sia perfetto.

Guarda, Max, negli ultimi due mesi la polizia ci e' stata addosso

cercando quella ragazza scomparsa.

Max, potremmo non essere in grado di aprire nei tempi previsti.

Davvero? Non lo sapevo, papa'.

E poi la scorsa settimana la nostra guardia notturna e' impazzita.

Si e' procurato gravi tagli e si e' dimesso.

Max, ho settimane di lavoro da fare e solo due settimane dall'apertura.

L'ultima cosa di cui ho bisogno

e' mettermi a cercare un nuovo guardiano notturno.

E' solo che non sono sicuro di essere ancora pronto, papa',

dopo tutto cio' che e' successo quest'anno e...

Max, e' quello che ti serve.

E, onestamente, ho bisogno di te proprio ora, Max.

So che ti aiutera' a tenere la mente occupata.

- Gia'. - Guarda.

- Io penso che andra' bene. - Va bene, papa'. Lo faccio.

Grazie per l'opportunita'.

No, no, no, grazie a te, Max. Davvero.

Perche' non vieni al lavoro un po' prima e passi da me

cosi' possiamo salutarci prima che cominci? Va bene?

- Si', certo. Passo da te. - Benissimo.

- Ci vediamo tra poco. - Bene, papa'.

- Ciao. - Ciao.

Merda.

Faccio io.

Cercavo solo di aiutare.

Potrebbe essere o no il caso

ma credo dovresti mettere questo sulla tua lista di cose da fare,

e cercare di occupartene domani come prima cosa.

Lo faresti?

Jenna, ti occupi tu dei dettagli?

- Si'. - Bene. Grandioso.

Signore e signori, la cosa di cui sono piu' fiero in tutto il negozio.

- Mio figlio Max. - Ciao.

- Come va, figliolo? - Bene.

Si'? Hai riposato un po'?

- Si'. - Bene.

Ti voglio presentare ad un po' di persone.

Lui e' Keller Landeaux.

Sara' il nostro direttore del negozio quando tra poche settimane apriremo.

Ci ha detto keller che potevamo acquistare una proprieta' qui a New Orleans

a poco prezzo.

Ed e' esattamente quello che abbiamo fatto. Uomo intelligente.

Piacere di conoscerti, Max.

Piacere mio. Grazie di avermi preso.

E questa bella e giovane donna che abbiamo qui

e' Jenna McCarty.

Jenna e' capo dell'ufficio acquisti del negozio

ed ha promesso di portarci un po' di quello stile della Fifth Avenue

a Bourbon Street, vero?

Certo. E' un piacere conoscerti, Max.

Anche per me.

Sai, Max, le signore adorano gli uomini in uniforme.

Gia', papa', sono certo che i pantaloni in poliestere aiutano davvero a raggiungere quest'obiettivo.

E ultimo ma non meno importante vorrei presentarti Ryan P...

- Qual era il tuo cognome? - Parker.

Ti sto solo prendendo in giro. Ryan Parker, il nostro vice presidente in carica delle operazioni.

- Felice di conoscerti, Max. - Altrettanto.

Ora, quando sei la' fuori per fare i tuoi giri e vedi qualcosa che non va,

hai problemi di impianto idraulico, elettrico, di incendi,

si blocca una barretta di cioccolato nella macchinetta automatica, chiami Ryan.

Questo dopo aver chiamato me.

Senti. Ti lascio andare. So che hai del lavoro da fare.

E noi dobbiamo continuare con i nostri giri. Buona fortuna la' fuori.

- Grazie, papa'. - Bene.

Andiamo?

Tutto bene?

Scusa. Prima notte.

Allora, Max, dici che hai avuto ancora quelle visioni?

Si'.

Stavi assumendo droghe o avevi bevuto quando ti e' capitato questo episodio?

No. E' capitato la scorsa notte al mio nuovo lavoro.

Ho visto una donna in uno degli specchi al lavoro.

Hai visto una donna?

Si'. Mi guardava stando dall'altra parte.

Il suo riflesso sembrava un cadavere.

Probabilmente ti ha ricordato Kayla in qualche modo.

La maniera con cui la tua mente elabora lo shock.

E le pillole che ti ho prescritto?

Gia', ne ho presa una.

- E basta? - Si'.

Bene.

Volevo prenderne di piu', ma ho deciso di non farlo.

Molto bene.

Quindi adesso dovrei indossare la camicia di forza

o dovremmo aspettare che il mio tempo finisca?

Non sono preoccupata per te, Max.

- No. - Per nulla.

Quello che mi dici, e' una buona cosa.

Si'?

Queste apparizioni di Kayla, allucinazioni o no,

sono segno che stai cominciando a riportare ordine nella tua vita,

che forse stai cominciando a lasciarti dietro l'assurdo senso di colpa per la sua morte,

che forse sei pronto a non darti piu' la colpa per quello che e' successo.

Cio' che mi interessa

e' che ora che hai smesso di drogarti e alcolizzarti,

ora che sei sobrio,

la tua mente e' pronta sinceramente per iniziare ad elaborare la tragedia.

Vuoi tornare a trovarmi la prossima settimana,

tornare ad una sorta di appuntamenti regolari?

Certo.

Si'. Domani ti passo i numeri.

Va bene. E poi ho fatto gli ordini per le taglie dalla 8 alla 12.

- No. No! - Perche'? Ma...

Te l'ho detto prima. Non voglio ordinare niente di grossa taglia.

Ma io non... perche' Jenna?

Perche'?

Perche' questa Mayflower deve comunicare il messaggio che e' una boutique.

E boutique significa pelle ed ossa.

Si', sono proprio sicura. Bene, bene. Ok.

Quindi, se facciamo la ricerca

e questa mostra che demograficamente ci sono molte grassone,

allora procederemo a fare ordini in tal senso.

Ma stammi a sentire. Fino ad allora, metti la 4 al posto della 8. Mi hai capito?

- Si', capito. - Grazie. Ci sentiamo dopo.

Telecamere in bagno?

Henry, brutto maiale.

Volevo solo controllare il mio nuovo impiegato preferito.

Sto bene. Proprio felice di stare qui, Sig. Landreaux.

E noi siamo contenti di averti qui, Max.

Tuo padre mi ha dato come massima priorita' l'apertura del nuovo Mayflower.

Sembri che ce la metti tutta, visto che rimani qui fino a tardi.

Gia'. Non posso permettere che qualcosa interferisca con la nostra grande apertura.

Gia'. Dovrei fare i miei giri.

Ehi, Max, mi fai un favore?

Chiamami Keller. Siamo tutti una grande famiglia qui al Mayflower.

Va bene.

Jenna?

Che stai...

No!

Cazzo.

'Giorno, recluta.

Allora, com'e' andata la scorsa notte?

Tutto a posto?

Ufficio della Dott.ssa Beaumont.

Sono Max Matheson. Ho bisogno di vedere la Dott.ssa Beaumont il piu' presto possibile.

Va bene, mi faccia vedere che abbiamo.

Come pensi sia accaduto?

Non lo so.

Sembra piu' di un terribile incidente,

ma forse qualcuno l'ha uccisa.

Omicidio con una ghigliottina fatta in casa?

Impressionerebbe persino te, davvero.

Gia', lo penso anch'io, Pete.

Lo penso anch'io.

- Dott.ssa Beaumont? - Si'?

Lei crede davvero a tutto quello che mi ha detto per spiegare cio' che mi sta accadendo?

Beh, certamente. Non c'e' proprio nessun'altra spiegazione.

Ed il fatto che e' tutto collegato agli specchi,

che e' quello il modo in cui ho le visioni?

Meconnaissance. (= non riconoscimento dell'immagine allo specchio)

Cos'e'?

E' un termine francese che proviene da Jacques Lacan, stadio dello specchio nella sua teoria psicoanalitica.

L'io e' un prodotto di falsi riflessi.

Meconnaissance,

avviene quando il soggetto e' alienato da se stesso o se stessa.

In italiano?

Nessuno vede nello specchio qualcosa

che non sia semplicemente una parte di se stessi.

Neanche le cose che si crede di vedere.

Ogni cultura ha il proprio particolare mito che riguarda gli specchi.

In Corea, per esempio,

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