Shake Hands With the Devil

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A Commentary by enigmista
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Published on: 2010-04-17
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The first 200 lines.

Sezione: ISubs Movies

Traduzione: yul71.

Il Rwanda e' un piccolo stato dell'Africa centrale.

Per secoli i suoi 10 milioni di abitanti si sono considerati come un unica etnia.

Nel 1916, il Belgio colonizzo' il Rwanda, introducendo un nuovo sistema di documenti d'identita',

che separava gli Hutu, maggioritari, dai Tutsi, la minoranza.

Ai Tutsi venne concessa la precedenza riguardo l'istruzione, il lavoro e il potere.

Nel 1959, quando il Rwanda conquisto' l'indipendenza,

gli Hutu si ribellarono e presero il potere, uccidendo ed esiliando i Tutsi.

Nel 1990 un esercito di ribelli guidato dai Tutsi entro' nel paese dall'Uganda.

Intervenne l'esercito francese.

L'invasione termino' quando fu firmato un trattato di pace condiviso da entrambe le parti, nel 1993.

Un trattato che le Nazioni Unite avrebbero dovuto far rispettare.

- Penso che lei debba rispondere alla domanda che le ho fatto ieri.

Vuole continuare a vivere?

- Signori, lasciate che vi presenti il responsabile militare della nostra prossima operazione, Generale Romeo Dallaire.

Il Sottosegretario Generale Annan, attuale rappresentante di pace delle Nazioni Unite.

- Benvenuto nella missione ONU di assistenza al Rwanda,

ovvero, come la chiameremo da adesso, UNAMIR.

E' un onore, Signor Sottogretario.

Nessuno mi aveva detto che fosse una tale meraviglia.

Magnifico.

La guerra...

porta con se' una dinamica terribile.

Rende vano qualunque tentativo umano di fermarla,

una volta iniziata.

Ma col coraggio e la determinazione...

ci si puo' riuscire.

A nome dell'intera struttura delle Nazioni Unite...

voglio congratularmi con il popolo del Rwanda e con i suoi leaders...

per il loro coraggio e la loro determinazione...

nella creazione di una pace duratura, dopo un cosi' lungo e tragico conflitto.

E come servitori della pace, siamo onorati...

che abbiate chiesto a noi di sostenere

le vostre alte intenzioni... e le vostre grandi speranze.

E noi faremo tutto quello che e' in nostro potere

per mantenere salde le relazioni di fiducia e rispetto...

che sono evidenti qui oggi.

Piacere di vederla, Generale.

Brent, questo e' il Generale Anyidoho.

Generale, le presento il mio vice, Brent Beardsley.

Benvenuti nell'UNAMIR, signori.

Ci ritroviamo qui, provenienti da tante nazioni diverse,

per aiutare il Rwanda ad ottenere pace e sicurezza.

Abbiamo avuto 30 anni di conflitto, spesso violento e brutale,

ed ora entrambe le parti vogliono trovare un modo per ristabilire la pace.

Per questo siamo qui.

Rwanda.

Questi sono lo Zaire, il Burundi, la Tanzania, l'Uganda.

3 anni fa, un esercito di ribelli ha invaso il paese da qui, dall'Uganda.

E ha dato il via a una guerra civile.

Si tratta, non del tutto ma principalmente...

di esiliati rwandesi di etnia Tutsi,

che stanno cercando di tornare a casa loro.

Attualmente controllano quest'area nel nord del paese.

Nel Marzo scorso, quando si e' arrivati all'accordo sul cessate il fuoco,

e' stata creata una zona demilitarizzata. Qui.

Il controllo di questa zona neutrale e' la parte piu' importante della nostra missione come operatori di pace, qui.

E il nostro primo dovere e' di essere imparziali.

Siamo arbitri, non allenatori, ne' tantomeno giocatori.

E come sapete, signori, le nostre armi servono solo a scopo dimostrativo.

Non abbiamo neanche sufficienti munizioni per esercitazioni di tiro.

Siamo qui per creare un ambiente sicuro, per stabilizzare la situazione,

non per trovare una soluzione definitiva.

Questo...e' compito loro.

Qualcuno ha detto..."Le operazioni di pace non sono un lavoro da soldato...

ma solo un soldato e' in grado di occuparsene."

Se sei un operatore di pace...

stai svolgendo una delle attivita' militari piu' difficili al mondo.

Ma che puo' essere portata a termine.

Volere e' potere.

Se c'e' la volonta'...tutto e' possibile.

Mi scusi, signora. - Si?

Conosce per caso quei ragazzi?

I ragazzi con le parrucche.

Sono Interahamwe.

Cosa?

Non conoscete gli Interahamwe?

No, cosa sono?

- Autodifesa, dobbiamo impararla per proteggerci dai nostri nemici.

Lieto di vederla, Signora Primo Ministro.

- No, sono io contenta di vedere che non e' sempre al lavoro.

Sono una Hutu...ovviamente.

E' gia' abbastanza dura essere una donna...se fossi anche una Tutsi, non sarei diventata Primo Ministro.

Sono Hutu, ma...

sono vista come troppo...moderata.

Tutti gli Hutu radicali mi odiano.

Vieni, amore. Forza, vieni qui.

2 anni fa hanno cercato di uccidermi.

Hanno mandato alcuni Interahamwe ma...ci hanno solamente picchiati.

Me e la mia famiglia.

La polizia e' rimasta fuori...per impedire che qualcuno tentasse di aiutarci.

Non capisce l'inglese...solo il francese.

Tu parli il francese, vero? - Si.

Lei e' una donna coraggiosa.

No.

Sono solo testarda.

Amo il mio paese, Generale.

Mi piacerebbe molto che anche lei imparasse ad amarlo.

Amo la sua bellezza.

Tutti amano la bellezza.

E' come amare una bella ragazza...e' facile.

Ma quel che e' piu' difficile...

e' amare un bambino che non sia cosi' bello.

Dice che questi sono i suoi figli.

Chi e' stato?

- Dice che gli hanno raccontato che i responsabili sono i ribelli.

Ed e' vero, e' quel che dicevano.

Ma...

continuava a ripetere la stessa parola.

Cosi' alla fine gli ho chiesto cosa significasse "inkotani",

e mi hanno risposto "ribelli".

E poi?

E...quella zona e' molto interna al territorio degli Hutu.

Perche' i ribelli Tutsi avrebbero dovuto addentrarsi la' solo per uccidere e massacrare 6 ragazzini?

Quartier generale delle armate ribelli del Generale Kagame.

- Piacere di conoscerla, Generale Kagame. - Generale.

Dei giovani Hutu sono stati assassinati, e la accusano di essere il responsabile.

E inoltre...i nostri osservatori hanno rilevato diverse violazioni al cessate il fuoco

nell'area neutrale, da parte dei suoi uomini.

- Non possiamo contenere le nostre truppe in eterno.

- Per questo, l'altra parte la accusa del ritardo nella formazione del nuovo governo.

Continuano a cambiare le regole.

Non vogliono dividere il potere con noi.

Non vede che stanno cercando di guadagnare tempo?

Abbiamo deciso di riaprire le ostilita'.

Le faro' avere notizie di continuo.

E' un avvertimento?

No.

E' una promessa.

Ma ho un presentimento.

Sta per succedere qualcosa di terribile.

E quando prendera' il via, nessuno potra' fermarlo.

Temo che moriranno molte persone.

23 Dicembre 1993, il Governo e il Rwandan Patriotic Front si incontrano al km 64 per trattare

Maggiore Kamenzi, Capo Negoziatore del RPF

Colonnello Bagosora, Capo Negoziatore del Governo

E' tardi, le sedie sono scomode,

non abbiamo niente da mangiare e da bere ma dobbiamo restare qui,

finche' non avremo risolto questi ultimi punti.

Che sono...

Uno:

Quale partito politico nominera' i ministri per il governo ad interim?

Due:

Gli alloggi a Kigali per i rappresentanti del RPF,

e per le truppe che li accompagneranno per garantirne la sicurezza.

Le truppe del RPF arrivano a Kigali

Ho questi...

potrei chiamarli...

flashback.

Non sono come veri ricordi.

Sono ancora a Kigali...

che parlo con qualcuno.

E' reale come l'essere seduto in questa stanza ora.

- Pensavo le piacessero le feste, signore.

Le odio.

Ma fa parte del gioco.

Si accomodi, Generale.

Le presento mia moglie.

- Piacere, signora. - Piacere, Generale.

A cosa brindiamo, Generale?

Alla pace.

Ah, la pace!

Un brindisi per la pace. - Alla pace! Si, alla pace!

Tutti vogliamo la pace.

A parte i Tutsi, ovviamente.

E' quel che stavo cercando di spiegare al suo amico, il Colonnello Marchal.

I Tutsi non hanno alcuna intenzione di condividere il potere.

Lo vogliono tutto per loro.

Non solo nel Rwanda, ma anche in Uganda, in Zaire...

Signori...col vostro permesso...

Voialtri Belgi...

non volete sentire la verita'...

perche' siete colpevoli.

- Colonnello Bagosora, c'e' qualcosa che mi lascia perplesso...

E di cosa si tratta, caro Generale?

- Il presidente Habyarimana ha un successore?

Se gli succedesse qualcosa, chi prenderebbe il suo posto?

Avete in mente qualcuno?

- Non siamo abituati a pensare a cose del genere.

Ho detto qualcosa di male?

Sai cosa mi ha detto?

Ha detto che l'unico modo per trovare un accordo coi Tutsi, e' eliminarli.

Sterminarli completamente.

Come sta? Vorrei parlarle.

Ho sempre un'arma con me.

Il mio nome non ha alcuna importanza.

Per comodita' diciamo che io mi chiami...

Jean-Pierre.

- Questo informatore, Jean-Pierre, ha detto al mio vice che gli estremisti Hutu stanno nascondendo armi in giro per la citta'.

Depositi di mitra, machete, granate...

Queste sono fotografie di armi nascoste nei sotterranei della sede del partito.

La sede del partito del presidente.

Mi racconti di questo tipo.

E mi faccia capire bene.

- Questo Jean-Pierre e' uno dei leaders dell'Interahamwe.

E' un pezzo grosso.

Prende ordini direttamente dai boss del partito.

Dice che gli hanno chiesto di schedare tutti i Tutsi residenti a Kigali,

e di mettere insieme una lista dei loro indirizzi.

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