The first 200 lines.
Precedentemente...
- E la causa per aggressione? - Tutto a posto.
Sicuro?
La guardia ha visto Malik solo diversi minuti dopo essere stato colpito.
Secondo te, come si sentirà tuo figlio quando scoprirà che eri implicato?
- Ma che implicato? - Vivi con loro!
Li tiri fuori di prigione.
- Hai un figlio. - Tieni fuori Villads da tutto questo.
Altri quattro. Come sono scappati?
- Non c'è corrente. - Per questo sono scappati.
Ecoterroristi?
- L'acqua rossa ha spaventato anche me. - Perché vivono da te?
Come puoi difenderli?
Che famiglia siete?
Frederik, tua figlia è morta stando con loro. Non sono poi così pacifici.
Non sapete niente della nostra famiglia.
Frederik!
Non puoi pensare di insegnarci come dobbiamo vivere le nostre vite.
- Hai raccontato in giro che stai per fallire? - Signe...
Non posso fare il genitore in questo modo. Fai come vuoi, hai la custodia.
Smettila.
Ci vediamo tra due settimane, ok?
Forse.
Mi manca mio padre. È anche il tuo.
- Viveva qui. - È Emil?
Traduzione di Sunshine83
Vogliamo parlare di oggi?
Non è facile questa situazione. E mi dispiace per la tua bancarella.
- Sicuramente a Jensen non dispiace. - Signe, non è solo lui.
Molta gente si è incavolata per quello che hai detto all'incontro.
Anche io penso che siano dei cretini, ma al momento gli animi sono caldi.
Devi considerare se il mercato è una buona idea o meno. Ci vediamo.
- Emil! - Ciao, amore!
Eccoti, eccoti!
Mi fa piacere vederti.
Anche a me.
- È proprio pesante, eh? - Fate un bagno qui?
Sì.
Gro, quello che hai detto al telefono significa molto per me.
Se vuoi che mi prenda cura di Melody,
- devi accettare che decida io per lei. - Certamente.
Niente fughe improvvise o programmi senza prima avvisarmi.
- Vi siete divertite? - Sì. Sì.
- Dov'è Frederik? - Non lo so.
È un po' sconvolto, da quando c'è stato l'incontro.
- Cos'è successo? - È andata male.
Il contratto di Signe è stato rescisso, e lei è tornata qui.
Poi Karin ha sparato ad alcuni dei suoi maiali, e hanno litigato.
- Emil, ho lo scotch. - Bravissima.
- Sono successe tante cose. - Ci sei mancato tanto.
Forza, prepariamo le stanze.
Pensavo di fare il bagno qui, e la tua stanza qui.
Ti va? Tieni fermo.
Jensen? Possiamo parlare?
Vorrei scusarmi.
Possiamo smetterla di farci del male a vicenda?
- Non è troppo tardi? - Quello che è successo al centro sportivo...
Non avrei dovuto dire quelle cose che ti riguardano.
- No. - Potremmo ricominciare?
È da stupidi continuare così.
Lo dici ora perché ti serve aiuto.
Sono qui per chiederti scusa.
Tu distruggi e rovini la gente.
Torna quando ti vorrai scusare per quello.
- Che vuoi dire? - Devo lavorare.
- Ciao, Melody. - Ciao, Signe.
- Sei tornato? - Sì.
- E tu ti sei ritrasferita? - Già.
Ok... cos'è successo?
Penso basti un po' di colla.
- Vuoi che ti aiuti? - Sì, grazie.
Eccolo.
- Ciao, bello. - Ciao.
- Congratulazioni, hai vinto. - Sì.
- Bravo. - Grazie.
John mi aveva detto che saresti tornato oggi, così sono venuto a prenderti.
Vuoi rimanere a Grønnegård qualche giorno?
Potremmo andare a pescare in barca.
A pesca, eh?
- Ho tutte le mie cose da te. - Non è un problema.
Ti porto i vestiti, i libri di scuola e la bici.
- Ok? - Sì.
Sapevo saresti stato grande in difesa. E i tiri deviati?
- Hai fatto punti con quelli? - Qualcuno.
- Quanti? - Sette o otto.
Grandioso.
Non cambierà niente se Jensen non la smette di spettegolare.
- Lo fa? - Sì.
Dovete smetterla entrambi.
Tocca a te fare l'adulta. Avete parlato?
- Sto tornando proprio da lì. - Ah, sì? E cos'ha detto?
Non mi ha voluto ascoltare. È completamente...
Ha detto che rovino e distruggo le persone.
Capito.
Sta dicendo questo in giro, ci credo che la gente sia incazzata.
Non sprecare energie su di lui. Concentrati sugli altri.
Non posso chiedere a mia madre di andare al mercato.
E che fai? Ci vai tu?
Hai da fare oggi?
- Non posso. - Perché no?
Potremmo portare Melody.
- Non posso, Signe. - Perché?
- Melody, vai a prendere il coniglio bianco? - Sì.
Perché no?
Signe, sono stato io a colpire la guardia.
È successo tutto in fretta. È arrivato e ci stava scoprendo.
Cazzo, Emil.
Mi dispiace.
- Cosa farai? - Vado da sola.
Non distruggeranno il mercato con me dentro, no?
Sono io. Potresti chiedere a uno degli assistenti
di mandare la telecamera grande a Grønnegård?
Sì, quella che fa i video al rallentatore.
È nel deposito, nel materiale della seconda mostra.
Mi serve oggi. Grazie, ciao.
- Ciao. - Ciao.
- Che bello. - Ancora non so cosa sia.
Puoi passarmi quelle tavole?
Devo fare delle prove...
Chi è stato?
- Ehi! - Signe!
Cos'era quel rumore?
- Hanno lanciato un sasso. - Un sasso?
- Cos'è successo? - Dalla finestra.
Stavo vicino al tavolo.
Ti ha colpito?
Vieni.
Lei era proprio seduta qui.
- Dov'è ora? - Melody?
Melody?
- Sono qui, Emil. - Vieni, tesoro.
La nostra casa è stata un po' rotta, ma l'aggiustiamo subito.
- L'aggiustiamo, ok? - Vado a prendere lo scotch.
- E se tornano? - Dobbiamo chiamare la polizia.
- Vado al mercato a parlare con le persone. - No, non farlo.
- Non ci voglio andare. - Devi farlo.
Grønnegård non può diventare obiettivo dei vandali.
Non ne vale la pena, ok?
- Loro continueranno a pensarla così. - Ma non si fermeranno.
No, ma nemmeno se vado lì. E nemmeno se ci vai tu.
Signe, troveremo una soluzione.
Possiamo andare in barca e poi a giocare.
Ciao.
- Ciao. - Ciao, Villads!
Perché non sei in Portogallo?
- Non mi sono allontanato molto. - Perché?
Posso parlarti un attimo?
Qualcuno ha lanciato un sasso alla finestra.
- Dici sul serio? - Sì. Ce l'hanno chiaramente con Signe.
- L'hai denunciato? - Sì.
Sono venuti e hanno segnato tutto, ma tanto non servirà a niente.
Dobbiamo farli smettere. Stanno esagerando.
Signe ha una vendita al mercato.
Non vuole andare. Penso che dovremmo andare e parlare con le persone.
- Dobbiamo parlargli. - È impossibile, Emil.
Ci ho già provato. E se la guardia ti vede?
Beh, forse mi vedrà e forse mi riconoscerà.
Non voglio nascondermi più.
Va bene, ok, ma...
- ...non posso venire lì. - Perché?
Mi sono concentrato sulle cose sbagliate.
Sulla Argus, sulle azioni dirette... su cose caotiche.
Mi sono scordato che ho un figlio.
Non posso perdere anche lui.
Devo passare del tempo con lui. Gli ho promesso che saremmo andati a pesca.
E lo faremo.
Sì.
Ok, è giusto.
Ehi, prepariamo la roba e andiamo?
Potrebbe venire con noi Melody?
Certo, se vuole, ok.
Sì, beh... va bene.
- Ok. - Divertitevi.
Gro, puoi richiamarmi? È importante.
Ciao.
Che diavolo è successo?
- Hai parlato con la polizia? - Sì.
- E ora vuoi andare al mercato? - Sì.
Melody è andata a pesca con Frederik. Vorrei venissi con me.
No, non ci vengo.
Perché dovremmo vendere cibo a quegli idioti? A che scopo?
È proprio quest'atteggiamento a spingere quella gente a lanciarci le pietre.
Smettila.
Ok, tu vuoi mostrare l'arte alla gente, giusto?
Tu vuoi comunicare, ma con quelli non riesci nemmeno a parlare.
- Non è vero. - Allora fallo!
Potremmo portare un po' di cose di mamma all'asta.
Quale asta?
Sembra ci sia anche un'asta per raccogliere soldi per il centro sportivo.
- Non credo ce ne siano ancora di cose sue. - Sì, ci sono.
Ho visto mani e piedi sparsi da qualche parte.
Dimostriamo che siamo uniti, ok? È l'unico modo.
Penso sia una pessima idea.
Signe sta avendo dei problemi.
È distrutta, ed è tutta colpa nostra.
- Ok. - Bene, grazie!
Sarà anche divertente, vedrai.
Karin, che cavolo ci fai qui?
Volevo prendere il registro.
Sta venendo il veterinario, ma mi sa che te lo sei scordato.
No comments yet. Be the first to leave one.