The first 200 lines.
Vai.
Uccidimi.
No, non preoccuparti, donna.
Ti accontento subito.
No.
Spesso mi interrogo sulla profondità della tua lealtà.
Dimostrami che ho torto.
Dimmi il tuo nome, donna.
Dimmi il tuo nome.
Non mi arreca alcuna gioia fare questo.
Silenzio!
Potrai parlare solo quando ti ordinerò di farlo.
Sei sotto la mia responsabilità, adesso. Li domerò io, i tuoi modi selvaggi.
- Su, alzati. Forza. - No.
Dimmi il tuo nome, donna.
Obbedisci!
Non mi stai lasciando altra scelta.
Sei pregata di alzarti per me.
No.
- No. - Forza.
I tuoi amici sono morti a causa tua. Lo sai, vero?
Prova a scappare di nuovo e ti trascinerò nella garitta io stesso.
E ora...
farò un altro tentativo.
Dimmi il tuo nome, donna.
Eden.
Eden.
Di' il tuo nome con orgoglio e convinzione.
Eden. Il mio nome è Eden.
Brava, Eden.
Molto brava.
Andrà tutto bene, d'ora in poi.
E smetti di piangere, adesso.
Dovrei poter tornare domani a cena.
Puoi cucinarci un pollo.
Sembrate tutti abbastanza distratti.
Perché non mettiamo da parte l'inedia e non ci concentriamo?
Su, cantate qualcosa.
Magari una di quelle canzoni da negri.
La prossima volta non sarò benevolo.
Tornate al lavoro. Tutti.
Lasciate che il suono della vittoria dei confederati vi rallegri.
Latte, pollo.
Dobbiamo assolutamente riprovarci.
Scendete.
Giù dal carro.
Forza, levatevi di torno.
Che avete da guardare?
- In fila. - Muovetevi.
Muovetevi!
Alzati. Dai, cammina.
Eden.
Porta il culo quaggiù, donna!
Allontanati un po'. Girati.
Guardale i capelli.
È davvero bella.
Vogliamo darle un nome, cara?
La chiameremo Julia.
Hai sentito?
Hai mani adatte ai lavori pesanti.
Puoi andare.
Bene.
Benvenuti a casa, a tutti.
Aprite le orecchie, tutti quanti.
Vi trovate in una piantagione riformata,
sequestrata dal Nono Reggimento Fanteria dell'Esercito Confederato dei 13 Stati.
Da qualunque posto veniate,
di qualunque piccola libertà abbiate goduto,
sono qui per dirvi che è finita.
Non tollererò alcuna risposta insolente da voi esseri inferiori.
Infatti,
in questa piantagione,
potrete aprire bocca solo quando vi verrà concesso il permesso.
Ciò significa
che sarà assolutamente vietato comunicare tra di voi,
a meno che uno di quegli uomini bianchi
non vi dia il permesso di parlare.
Se lo farete,
lo verremo a sapere.
Laggiù troverete le vostre baracche.
Riceverete istruzioni sui vostri compiti quotidiani
da uno dei supervisori
e dovrete seguirle obbedientemente.
E con il sorriso.
Qui si lavora fischiettando.
Non è così, Eli?
Issate la bandiera, Caporale. Il Generale torna in serata.
Rompete le righe.
Forza.
- Ehi, che succede? - Sta' zitta.
Hai cominciato presto.
Quando?
Quante volte...
Vieni, entra!
Vieni dalla Virginia, vero?
Io sono del North Carolina.
Senti, non ce la faccio.
Quello che fai tu, io non posso farlo.
Ascoltami bene,
io non so dov'eri prima di arrivare qui, ma ora non devi più pensarci.
Non è una cosa fattibile, per me.
Che cosa dobbiamo fare?
Qual è il piano?
Pensi che non ci abbia provato?
Dobbiamo scegliere il momento giusto,
ma fino ad allora
resteremo con la testa bassa
e con le bocche cucite. Mi hai ascoltato bene?
Io so chi sei,
e so anche che solo tu puoi aiutarmi a scappare da qui.
Sono incinta.
Senti.
Devi assolutamente ascoltarmi.
Devi stare zitta o questi uomini bianchi ti uccideranno.
Stare zitti significa essere forti, per te?
A cosa ci ha portato finora?
Tu non sei un capo.
Tu parli e basta.
Non è così?
Puoi... Ehi!
Sei una schiava negra codarda con un cervello e zero fegato?
Sangue e terra
Sangue e terra
Sangue e terra
Sangue e terra
Sangue e terra
Sangue e terra
Sangue e terra
- L'hai mangiato? - Certo.
È stata un'impresa, compagni.
- Già. - Salute.
Accomodatevi.
Innanzitutto,
voglio congratularmi con voi
per la sconfitta degli Yankee nella battaglia di Milliken.
Questo è il simbolo della vittoria!
Quelle canaglie vestite di blu sono in ritirata e Washington è a portata di mano,
ma non dobbiamo assolutamente cedere.
Noi siamo discendenti degli Dei
e combatteremo con il medesimo smisurato coraggio e vigore di sempre.
Noi tutti sacrificheremo il nostro sangue
e concimeremo la terra della nostra patria.
È l'unica speranza che abbiamo
per conservare il nostro retaggio
e il nostro stile di vita.
Questa terra è sempre stata nostra.
È la nostra legittima eredità.
Vi posso assicurare
che il nostro stato nazionalista non ci verrà portato via
da quei traditori dell'America
e lo credo fermamente, perché credo in voi.
Rappresentate il futuro
e sarete voi
a condurci tutti alla nostra vittoria finale.
Ma per questa notte
dimenticheremo le nostre fatiche.
Bevete e allietatevi, ve lo meritate.
Tutti voi.
E a proposito,
questi zaffiri sono qui per soddisfare ogni vostro desiderio.
Qualunque esso sia, signori.
Fede, famiglia, stirpe!
Fede, famiglia, stirpe!
Sedete pure.
Quale ragazza hai adocchiato?
- Cosa? - Quale ti piace?
Angioletto.
Sì, tu.
Vieni qui. Non mordo.
Avanti.
Il mio compatriota diceva che ti trova molto carina.
No, basta.
Che c'è, non la trovi carina?
No, è che...
Sì, è bella, certo.
Bene, quindi non potrà rifiutarti.
Parlale.
Comandi tu qui.
Ecco, io sono...
- Sono... - Basta pagliacciate.
Verrà a trovarti nella tua baracca subito dopo aver consumato la cena.
A partire da ora ritieniti libera.
Va' a prepararti per il tuo Caporale.
Come si risponde?
Sì...
signore.
Così va meglio.
Vattene, forza.
Divertiti, allora, d'accordo?
Io torno al palo della fustigazione.
Se mi è permesso,
non so come vi chiamate.
Daniel.
Sono Daniel.
Allora vi ringrazio, Daniel.
Perché prima
avete detto che sono bella.
È perché lo sei. Questo è evidente a tutti.
Sapete,
è passato tanto tempo da quando un uomo è stato gentile con me.
No comments yet. Be the first to leave one.