The first 200 lines.
- Chi è? - Apra ! - Non apro a nessuno.
Siamo della polizia.
E io cosa c'entro con la polizia?
Apra, per favore.
Apra, non perdiamo tempo.
- Buonasera. - Buonasera.
- Chi abita qui? - L'anno scorso c'erano i Buonocore.
Lui, la moglie e i due ragazzini, che facevano sempre casino.
Ma non potevamo lamentarci, perché lui è un prepotente.
- Ho capito. - E' prepotente. - Ma ora chi c'è?
Si sono separati e ci abita solo lui.
- Buonocore ? - Si.
- Antonio ? - Si, il poliziotto.
- Lo conosci? - Si.
- Che ha sentito ? - Gli spari di una pistola.
- E' sicura che fossero spari? - Non so, sembravano botti.
Riferisci e chiedi istruzioni.
Sento che è successa una cosa brutta.
Non ce la faccio.
Scusate.
- (KEVIN) Mamma! -(EMMA) Sì.
- (KEVIN) Puoi venire ? - (ADRIANA) Vado io ?
No, vado io. Arrivo!
Vieni.
A domani.
Perché mi faccio la pipì addosso?
- (EMMA) Prima o poi ti passa. - Giuri ? - Giuro.
Giura anche che non muori mai.
Giuro che non muoio mai.
- Resti sempre con me ? - Sì.
Ti mangio tutto come un biscotto!
Smettetela, esisto anche io.
Vorrei dormire, se non vi dispiace.
Ora dormi, amore.
Sta qui sotto anche stanotte?
Dormi, mamma.
La separazione l'ha fatto impazzire.
Guarda come ti sei ridotta, devi fare tre lavori per mantenersi.
Voglio dormire.
A me Antonio non è mai piaciuto.
A me sì, e pure tanto.
- Spegni la luce. - Brava, te ne vanti pure.
- E' volato a te? - Si, grazie.
E' sempre lo stesso disegno.
In quell ospedale è mona mia madre, si è buttata dalla finestra.
Succede a tutti.
- Anche alla mia età ? - Certo, anche ai più grandi.
- Somigli a mio padre. - AI nonno ? - No, chi lo conosce!
A mio padre.
Questo pomeriggio ti aiuto a montare l'aquilone.
Far volare un aquilone è importante,
bisogna farlo almeno una volta nella vita,
se no non si diventa grandi.
- Sai dov'è la tessera dell'autobus ? - No.
- Cominciate a scendere. - Andiamo.
Prendo il 916, scendo e vengo dritto fino a qui.
- (VALENTINA) Sei proprio furbo. - (EMMA) Ragazzi !
Siete i miei amori.
Corriamo, è tardi.
- (MARA) Si ? - (PONY) Devo consegnare questa.
Una firma qui.
- Grazie. - Arrivederci.
Dario, sono arrivati, sono bellissimi.
Due giorni ? come hai fatto ?
Ma lei cosa ha detto?
Per me sarebbe stato bello anche rimanere io e te soli a casa.
Ti passo a prendere alle orto.
Anche io, ciao.
Vieni alla partita?
Non posso, devo andare dal generale.
Tanto quando non vieni, gioco meglio.
che stupida!
Che stupida tua sorella!
Oggi è il compleanno di Camilla.
Lo so, le ho fatto comprare un giocattolo da Antonio.
Il figlio del tuo caposcorta, quel bambino orbo col nome cafone,
Kevin, mi pare, non l'ho invitato.
- Perché ? - Il compleanno poteva esserti utile.
Ho invitato le bambine del senatore, le nipoti del presidente.
E poi non volevo che venisse insieme alla madre, l'hai vista?
Certo.
- Ti piace la moglie di Antonio, no ? - Ex moglie, sono separati.
Già, sono separati.
Perché non sei scesa a parlare con papà?
Perché non ti rimetti con lui?
Perché non ci provi ?
Mamma, perché non ci provi?
Lo sai cosa è successo ogni volta che ci siamo rimessi insieme.
Magari è cambiato.
Hai capito ?
Buona verifica, amore.
Mi raccomando, alle quattro.
- Cosa ? - La festa, è scritto sull'invito.
- Non l'ha ricevuto. - Mamma, ora che si fa ?
Kevin viene, lo prendo io.
- Non voglio disturbare. - Nessun disturbo.
- Ma tu vuoi andare ? - Si. - Allora, avverto Valentina.
- Andate in classe! - Ciao, amore.
- Io scappo. Grazie. - Di nulla, arrivederci.
- Buongiorno, Suor Angelica. - Buongiorno.
Siamo appena usciti da casa.
- Il presidente non c'è? - E dov'è?
- Dice che fa richiamare. - Questa è una farsa.
Dimmi chiaramente che il presidente non vuole vedermi.
Cerchiamo di essere onesti.
Questo sul processo è un buon articolo.
Essere odiato dal giornale della classe dirigente
un...
Smettila di dire frasi fatte!
Stai zitto e correggi.
Le tematiche coincidono.
- Mi faccia un esempio. - Un esempio ? - Si.
Il furto nei supermercati ?
Lasci stare,
la sua preparazione è modesta.
Perché ha scelto Giurisprudenza?
L'hanno fatta tutti in famiglia, mio padre, mio nonno.
- Le va bene un venti ? - Sì.
Aris Fioravanti, ha tutti voti alti.
- E' parente di Fioravanti? - sono il figlio.
Il caro amico Elio, melo saluti.
Comunque, da me prende solo venti.
Grazie.
< (VALENTINA) Stanotte papà è venuto di nuovo.
Mi sento sola come lui, ma mamma non In capirà mai.
Valentina, appena finisci di scrivere l'odissea, prendi pagina 142.
< Mamma non capisce quanto era bello cenare in veranda,
era come stare in una scatola di vetro.
"L'umana vita è oscura e dolorosa e non è ferma in lei nessuna cosa."
"Mio padre è morto, lo hanno sparato mentre portava un deputato.
Ora è un eroe e hanno parlato di lui al telegiornale.
Era alto e aveva i capelli coni.
Da grande voglio fare il deputato, così qualcuno muore al posto mio."
Kevin,
la forma è buona, ma il contenuto no.
Gli errori dell'anima sono più gravi di quelli di grammatica.
- Non si dicono le bugie. - Io non le dico.
Non è una bugia che tuo padre è meno?
- Allora, alle due te ne vai? - Sì.
- Vuoi partecipare al sistema? - No.
Eccoli. Dottore, sono pronti.
Onorevole.
Onorevole Fioravanti,
la campagna elettorale sta finendo, può fare un bilancio ?
- Dammi Luca Toni. - E tu che mi dai in cambio?
- Totti e Gattuso. - No, Luca Toni è raro.
- Allora cosa vuoi ? - Trenta figurine.
- Ci sto, dammi Toni. - Prima dammi le figurine.
- Devi fare quello che ti comando. - Torno in classe.
- Invece resti qui. - Lasciatemi, deficienti!
- Tienilo fermo. - Lasciatemi, stronzi !
< Sono Chiara, cosa posso fare per lei ?
< Sono Laura, cosa posso...
- Sono Emma, che posso fare per lei ? - Molto.
- Non devi chiamarmi qui. - Ti faccio guadagnare.
Più sei al telefono con un cliente, più guadagni.
- Cosa vuoi ? - Parlare. Possiamo vederci ?
No, se torni un'altra volta sotto casa di mia madre, ti denuncia.
- A che ora stacchi ? - Ho da fare.
- Non trovi un'ora per tuo marito ? - Smettila.
E' stato il dottore a convincermi a cercarti,
ha detto che devo recuperare un rapporto normale con te.
- Ci vai dallo psicologo ? - Non si può stare sempre male.
- E ora dormi ? - Sì.
Bene.
Perché non vieni a casa? Parliamo un po'.
Io sto bene, davvero.
Bene, ho risposto alla sua richiesta.
Non attaccare, ti prego.
Grazie di aver chiamato.
Sono Emma...
- Non ti piace ? - No, è bellissimo.
- E allora ? - Non posso comprarlo.
E' un regalo da parte nostra.
- Sembri il Piccolo Principe. - E tu una principessa.
Festeggiata, guarda cosa ti ho portato!
Colori da spalmare con le dita.
Ora puoi dipingere le pareti di tutti i colori.
Aris, la festa è oggi pomeriggio.
Lo so, sono solo venuto a portare il regalo a Camilla.
Guarda quanti colori !
Bruci la città e crolli il grattacielo,
rimani tu da solo,
nudo sul mio letto.
E tutti quei ragazzi
comete non hanno niente
e in non posso che ammirare
il tuo dolore...
Un applauso, bravo!
Quando l'ho incontrato, sapevo già cosa era successo a tua madre,
l'avevo letto sui giornali.
Scusami.
Un editore ci ha presentato
e dopo un anno ci siamo incontrati sul treno.
- Che coincidenza ! - Quello che ho detto anche io.
E lui mi ha risposto: "L'amore ama le coincidenze."
Stasera c'è una festa sul mio terrazzo, vieni?
Con te? Meglio di no.
Perché ?
Ieri slavo per prendermi una casa per conto mio.
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