The first 200 lines.
A Margarida Gil.
Paulo Branco presents
un film di João César Monteiro
LO SPOSALIZIO DI DIO
Attori:
Rita Durão
João César Monteiro
Joana Azevedo
José Airosa
Manuela de Freitas
Luís Miguel Cintra
Ana Velazquez
José Mora Ramos
Fernando Mora Ramos
Fernando Heitor
João Listz
Jean Douchet
Responsabile di produzione: Joaquim Carvalho
Tecnico del suono: Joaquim Pinto
Cinematografo: Mário Barroso
Capo electricista: Vitor Miranda
Capo macchinista: Paulo Miranda
Costumi: Silvia Grabowsky
Set: Alfredo Furiga
Editing: Jean-François Auger
Sono il Messo di Dio.
Sono stato chiamato?
Non sono queste le mie istruzioni. Sei troppo vecchio.
Sarò polvere, ma polvere innamorata.
Mi hanno ordinato di darti questa valigia.
Contiene una grossa somma di denaro.
Quanto?
Non perdiamoci in dettagli. Sei ricco come Creso.
[Ndt: re della Lidia. Leggenda vuole che potesse trasformare qualunque cosa toccasse in oro]
Puoi comprati quello che ti pare.
- Anche capricci? - I più stravaganti.
Rovesciare il governo?
D'ora in poi, sei l'uomo più potente della terra.
Non devi dar conto a nessuno.
Non devo neanche accendere una candela al mio benefattore?
Assolutamente no...
non c'è bisogno di mostrar gratitudine.
In questo caso, credo che prenderò la valigia.
- È in dollari il denaro? - Puoi cambiarlo in marchi.
Non dovrebbero fluttuare molto.
Credo anch'io.
Oh cristaccio!
Mi lasci morire, mio buon signore.
Scherzi? Dopo tutto il lavoro che ho fatto...
Sono venuto ad affidare questa creatura alle vostre cure, sorelle.
Dio sia lodato.
Datele brodo di pollo e molto riposo.
Sorelle, preghiamo Nostro Signore, Salvatore di questa figlia sfortunata .
Nel mondo implacabile ed egoista in cui viviamo,
sono rari coloro che ancora hanno cura dei propri fratelli,
a rischio della loro stessa vita.
Non ho preso la polmonite.
Qual'è il suo nome, buon uomo?
João de Deus.
Un nome santo. Lei è un credente?
Non è questione di credenza, è questione di fiducia
Dio è misterioso.
Grazie alla sua buona azione,
gli angeli e i serafini gioiscono nell'alto dei cieli.
Madre, non trasformi un piccolo impulso acquatico
in un'orgia celeste.
Ecco, 100 scudi.
Ma non li spenda tutti in vino.
Dio la benedica, Madre Superiora, per questa santa elemosina.
Dio sia con te.
Meglio solo...
Agostino, eccoti 100 dollari ma non spenderli tutti in suore.
Grazie, buon uomo...
Mi fa piacere vedere che c'è ancora gente onesta, a questo mondo.
Le Sorelle di Carità, bum! Hanno un buco nel sedere, bum!
Che gli ha dato il Santo Prete, bum! Con la chiave del baule, bum!
BUM!
- C'è Madre Bernarda? - Chi devo annunciare?
Il Barone di Dio. Dica che sono salito di grado.
- Come sta Joana? - Un vero gioiello.
Ragazze come lei sono una rarità ai giorni nostri.
Serve il cibo ai bambini nel refettorio della parrocchia
e ci da anche una mano in convento.
So che non crede ai miracoli,
ma non dimenticherò mai il giorno in cui, tremante di freddo,
Joana venne da noi la prima volta.
Sembrava un fantasma, uscito da un campo di concentramento..
Quale forza l'ha tenuta in vita?
La trasfigurazione è meravigliosa, non c'è dubbio.
Le meraviglie di Dio non cessano di sorprenderci.
Date a Cesare ciò che è di Cesare, A Dio ciò che è di Dio.
Perché non va a trovarla?
Preferirei di no.
Potrebbe pentirsene.
Pentirmi? Questa non è esattamente una commedia penitenziaria...
Preferirei lasciarle questa donazione in modo che non le manchi nulla
e per i lavori di miglioramento del convento.
Un diluvio basterebbe a far crollare il soffitto.
Così tanti contanti!
Non provengono da Lucifero?
È denaro immacolato. Di ora in ora, Dio migliora.
Sia misericordioso…
Sono una donna di poca fede.
È un peccato non poter onorare questo dono
con uno di quegli stufati portoghesi che Joana cucina così bene.
Cucina casalinga...
Sorella, sorella,
molto le sarà perdonato, se mi libera da queste tentazioni!
Questa delicatezza è offerta dalla casa.
Buon appetito.
Stai ridendo di me?
Sto ridendo perché sono contenta.
Beati i poveri di spirito...
perché di essi...
è il regno dei cieli.
Se le code stanno così, speriamo lo stufato ci faccia urlare per averne altro.
Un po' di salsiccia affumicata, Madre?
Sanguinaccio.
Joana?
- Gradisce del gelato? - Gelato? Neanche per idea!
Chissà che non siamo sull'orlo di una nuova epoca?
Da molto tempo siamo nell'era dell' abbandono.
Forse stiamo entrando nell'era dell'ospitalità.
Con la recrudescenza del fascismo alle calcagna?
Si è spento.
Moccino maledetto, Madre.
Forse sarò blasfema,
ma come diceva Stalin, un fascista buono è un fascista morto.
Forse sarò osceno, Madre,
ma come diceva un mio vecchio amico,
Joana!
E tua madre?
Mia madre è morte tre mesi fa.
Siamo di Piódão. Ci è stato?
Di passaggio.
Non avevamo più nessuno.
Mio padre vive in Francia, ma non ha mai voluto avere niente a che fare con noi.
Nessuna terra è come la nostra.
Quando arrivai alla stazione di Austerlitz, Non sapevo una parola di francese.
Volevo andare dritta ai servizi d'accoglienza
al Saint-Joseph delle Nazioni, ma a nessuno interessava.
Alzavano le spalle e continuato a brontolare.
Quei parigini si lamentano di continuo. Sono come piattole deficienti.
Finalmente, andai all'unidicesimo arrondissament.
Mangiai una zuppa con del pane,
e dopo tre giorni, Ho trovato mio padre.
Cosa fa tuo padre?
Lavorava alla Renault.
Ora tutto ciò che fa è bere.
È in disoccupazione.
Vive con un'altra donna da cui ha avuto altri tre figli.
Ma anche lei è disgraziata. Non fa altro che piangere.
Dormiva sodo.
Dovevo far finta di essere cieca.
Cieca?
Quando fingevo di essere cieca smettevo veramente di vedere!
Avevo dolori terribili che mi facevano lacrimare gli occhi.
Per lo sguardo fisso.
Fammi vedere.
- E non ti vergognavi? - Sì...
…ma cosa potevo farci?
Mio padre mi costringeva a questo.
- Questo, e anche peggio. - Peggio? Come?
Devo dirlo?
Sono grande abbastanza.
Mi faceva andare con gli uomini.
Se rifiutavo, mi piacchiava.
La morale dei ciechi è diversa dalla nostra.
Lei è un santo,
ma le ho dato già abbastanza problemi.
Poverino, saresti potuto congelare per causa mia.
Non direi congelare,
ma digerendo una scatola di sardine,
avrei potuto avere un malore. E saremmo morti entrambi.
E la cosa peggiore è che non sarei mancata a nessuno.
Non sei più sola a questo mondo. Andrò via per qualche giorno.
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago
che un ricco entri nel regno dei cieli.
Io sono un uomo ricco, per cui
deprivato del mio posto nell'eternità.
Sono laggiù a ricostruire la mia piccola vita. Ho delle cose da fare.
Lei è la mia luce.
Sono solo una candelina.
Dio non dorme.
Ma io sì.
Tu, splendida Inês, riposavi in pace. cogliendo i dolci frutti dei tuoi anni.
In quel cieco e felice errore dell'anima, a cui il fato non permette di durare,
Nei nostalgici campi del Mondego, sempre bagnati dalle tue lacrime,
Che raccontano ai campi e alle colline del nome impresso sul tuo seno.
Mariano,
prenotami un volo per Beijingn.
a nome di Inês Pim.
Alice, cosa scrivo sulla torta?
Non lo so...
Buon giorno, Barone. Ha dormito bene?
Come un angelo. E come vanno i suoi reni, Bardo?
Un po' meglio, Barone.
Grazie all'acqua?
Quando era a Venezia,
anche il Principe di Montaigne soffriva di simili afflizioni.
No comments yet. Be the first to leave one.