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Perché? Perché sei in quella casa?
Esci subito da lì!
Beh, ci vive.
Brava. Sì, prendi un coltello da cucina.
La peggior ama di sempre, ogni volta.
- Come lo uccidi un fantasma con un coltello? - Ok, sei il cattivo di un film.
Che arma scegli?
Facile... un pettine-boomerang letale.
Lo tiro fuori, lo lancio, li taglia a metà,
lo prendo, mi pettino tranquillamente i capelli quando torna indietro.
- Ma poi avresti tutto il sangue nei capelli. - Mi sta bene.
Ho sempre voluto avere i capelli rossi.
Oddio, no... non ce la faccio. Non lo guardo.
Perché stai ancora guardando? Stai male. Vuoi che mettiamo la partita?
Pensa che funzioni come con le allergie, mangi qualche nocciolina ogni settimana,
- e non sei più allergico alle noccioline. - Allora perché io lo sono ancora al lattice?
- Scusa, cosa, signorina? - Niente.
- Capitano, qual è la tua arma da cattivo? - Il lanciafiamme.
È una fantasia da pompiere perversa, questa?
No, ma dopo che uccidi qualcuno puoi dire un sacco di frasi a effetto.
"Era una vecchia fiamma".
"Era solo un fuoco di paglia".
- "Brucia d'amore per me". - Ok.
- "Ora sì che gli brucia il culo". - Sì!
Non ha i vestiti giusti per acchiappare fantasmi.
- No, affatto. - No, per niente.
Cos'è?
Un gatto.
È un gatto.
Dio! Perché?
Granny, dovresti partire dalle basi. Tipo un episodio di "Scooby-Doo".
In effetti potrebbe essere più adatto.
- L'ho spaventato? - Sì, sei stato bravo, Andy.
- Ti si è bloccata questa cosa sulla faccia. - Sì, penso che ora faccia parte di me.
Cazzo, Andy, lo sai che colpisco la gente quando ho paura.
- Non lo sapevo, no. - Perché pensi che te l'abbiamo fatto fare?
Cos'è tutto questo casino?
Oddio!
- A Granny non era vietato vedere gli horror? - Beh, almeno si è tolta la maschera.
Tacoma FD - Stagione 2 Episodio 12 - "To Nightmare Manor"
Traduzione: selfishero, RemainNameless, foxy23, BlondieQueen, RedRuby
Revisione: PotionFlame
#NoSpoiler
Come va la faccia?
Ancora intorpidita, ma almeno mi sento di nuovo la parte inferiore del corpo.
Sembra che tu abbia limonato con la piastra per i waffle.
Come va, Pallina da Golf?
Ehi, capo, vuoi del cordon bleu di pollo?
Allora, Granny, quando hai iniziato a colpire la gente per lo spavento?
Forse quando mi hanno regalato il primo pupazzo a molla.
Non lo so. Sono solo teso, credo.
Quand'è che hai avuto più paura in assoluto in vita tua?
Quando avevo dieci anni,
ero a una festa a sorpresa per mia zia Carol.
- Le premesse sono buone. - Ero accovacciato con gli altri ospiti,
aspettando per sorprenderla.
E appena entrò dalla porta,
tutti saltarono
e urlarono verso di me.
Era la mia festa a sorpresa a sorpresa.
- E lì sei scattato? - Sì.
Zio Dave si è ritrovato con la mascella rotta,
e mi hanno eliminato per sempre dalla lista dei regali di Natale, quindi...
- È andata così. - E tu, Ike?
- Quando hai avuto più paura in assoluto? - Vi sembrerà strano, in una casa stregata.
- Ma non è strano. - Sì.
Come dire che la volta che sei stato più bagnato eri in piscina.
Perché continua ad andarsene?
Comunque, stavo lavorando a Villa Incubi, così si chiama il posto.
La conosco, è vicino alla raffineria.
Sì! Io facevo il boia.
O meglio, il boia-builder.
- Mi hai visto? - No.
Beh, saltai fuori e spaventai un tizio talmente tanto che ebbe un infarto.
Bravissimo.
No, no, intendo che andò proprio in arresto cardiaco.
E io rimasi paralizzato.
Non feci niente.
Fortunatamente il mio collega, Dracula, intervenne e fece il massaggio cardiaco.
Il tizio è sopravvissuto, grazie a Dio, ma...
Vi giuro, quella sensazione di inutilità...
Mi spaventò a morte.
- Per questo sono diventato soccorritore. - Bella storia d'origine.
- Lucy, tocca a te. - Ok.
Avevo sette anni ed ero al luna park per famiglie a Tukwila con mio padre,
e mi tenevo stretta alla gamba del suo pantalone per non perdermi.
Qualcuno mi venne addosso in quel mare di gente,
quindi lo lasciai per un momento e...
Continuammo a camminare per un po', poi...
A un certo punto alzai lo sguardo e capii che ero stretta a un completo estraneo.
Mio padre non sembrava essere vicino. Mi ero persa.
Sei riuscita a ritrovarlo, alla fine?
Ike, lo sai che suo padre è il capo, vero?
Sì... no, io...
È quello che... lo so, quello. È quello che ho detto, Andy.
Intendo se nella storia ha più ritrovato suo padre. Nella storia che racconta.
- Non intendevo quello! - Va bene.
Cercavo mio padre urlando, ma nessuno mi sentiva.
Era come se fossi intrappolata sotto tutta quella gente.
E... pensavo che non mi avrebbe mai più ritrovato.
- È la sensazione più spaventosa che ricordi. - Io non la ricordo così.
Papà, ti ho trovato nell'area ristoro con quella tua brutta felpa grigia
- e un hot dog alla cipolla in mano. - L'hot dog alla cipolla mi ricorda qualcosa.
Perché continui a fare entra ed esci?
Per contare i passi. Vicky mi ha dato uno di questi nuovi smartband.
- Nuovi non credo. Ci saranno da dieci anni. - Comunque, fanno schifo.
Dovrebbero motivarti a comminare di più? Ti motivano solo a oscillare le braccia!
Beh, forse saresti più motivato se avessi qualcuno con cui camminare,
tipo un cane.
- Non prenderemo un dalmata. - Dai, farebbe bene al morale di tutti
e poi, quasi tutte le caserme ne hanno uno.
Io non sono come gli altri.
I cani vogliono attenzioni, puzzano e leccano.
- Che ne dici di un cavallo? - Pure quello lecca.
Eddie, ho fatto quasi tutti i passi. Dov'è il mio cordon bleu di pollo?
Eccolo qua.
Ottimo.
Formaggio e prosciutto.
- A volte è così cocciuto... - Sì, ma mi piace per questo.
E tu, capitano? Qual è stato il momento più spaventoso della tua vita?
Lo ricordo bene.
Seconda superiore.
Era il giorno delle foto.
La fotografa mi fotografò dal mio lato peggiore.
- E poi cos'è successo? - Niente.
Non ci crederete, ma era orrenda.
Nonostante le mie lacrime, si rifiutò di fotografarmi dal lato buono.
- Tutto qui? - Sì. Chiesi alla scuola
di bloccare la pubblicazione dell'annuario.
Assurdo, perché...
Ok!
Sono colpito.
- È dal lato buono. - Andy... tocca a te.
- Io non ho paura di nulla. - Ma dai. Ognuno ha una qualche paura.
No, io no. Non mi viene in mente nulla di cui io abbia paura.
- Del capo quando non mangia carboidrati? - Neanche di lui.
La legge e i sindacati gli impediscono di ferirci mortalmente.
Lo spero veramente perché ho una cosa da mostrarvi.
Cazzo.
Ma ciao!
Lucy, sei morta.
Lucy, perché hai portato qui un cane, se sai che tuo padre odia gli animali?
Se lui non ricorda di avermi perso al luna park,
io potrei non ricordare del suo divieto sui cani.
- Non credo che potrai usarla al processo. - Come ti chiami, bello?
Come ti chiami? Come ti chiami? Come ti chiami? Ce l'ha un nome?
- Non ancora. - È un orfanello?
- Gli orfani ce l'hanno un nome. - È vero.
Non ho la forza di dargli un nome, e se poi dovessi restituirlo?
Devi dargli un nome. Ad esempio... Scintilla.
- Sì, o Lampo. - Fiammo.
- Quello è già preso. - Ma non da un cane.
- Ce l'ho. Getto. - Sì!
- E Getto sia. Vieni qua, Getto. - Che cavolo succede?
- Oddio! - Posso spiegare.
Senti, capo, è un po' colpa di tutti.
Diciamo che per il 60 percento è colpa di Lucy.
L'ho visto al canile e, papà,
- guarda che musetto. Come resistergli? - Guarda che musetto.
- L'abbiamo chiamato Getto. - Sbarazzatevene.
Ti prego, gli darò da mangiare e lo porterò a spasso ogni giorno.
- Per favore? - Sicura?
Lo dicevi anche a 12 anni,
ma poi sono stato io a pulire cacca di cane per due mesi.
Ehi, ma se invece prendessimo un golden retriever?
Ti sfugge il punto della questione, Ike. Niente cani!
Caserma 24,
necessario intervento per edificio in fiamme al 666 di Eerie Avenue.
- Andiamo. - Bel numero.
Forza, Getto. Bravissimo.
- Ehi, capo, ci onori con la tua presenza? - Sì, devo fare altri passi.
- La stai prendendo seriamente. - Vicky controlla il contatore dal sito.
- Lieto di averti con noi. - Lieto di esserci.
Cerca di non intralciarci.
È quello che penso che sia?
Se pensi sia Villa Incubi, sì.
Spero che Granny sia pronto.
Autocarro 1 a centrale. C'è fumo da una struttura di tre piani in legno.
Autocarro 1, passo.
Cavolo!
- Che coincidenza. - Non mi piace per niente.
E perché c'è una vecchia pazza che mi fissa da quella finestra?
Non mi ricordo se è una sagoma di cartone o un fantasma vero.
Gira voce che questo posto sia veramente infestato.
Non ho paura dei fantasmi. Non ho paura di niente.
Bene, Lucy, tu sei con me. Controlliamo la folla.
Ike e Granny, prendete le manichette. Noi tre cerchiamo l'origine dell'incendio.
- Andy, tu occupati della pompa. - Perché non entro? Non ho mica paura.
- Sì, fammi andare alla pompa. - Andy, tu alla pompa. Granny, entri dentro.
- Diamoci da fare. Preparatevi. - Ehi, Granny...
Vedi di non fartela sotto!
Basta frignare, mettetevi al lavoro.
- Pompieri di Tacoma. Tutti fuori. - Vi preghiamo di lasciare l'edificio.
- Andiamo, andiamo. - Forza. Lasciate l'edificio, per favore.
Grazie mille. Uscite tutti fuori.
È come se non me ne fossi mai andato, non è cambiato di una virgola.
- Esce fumo dal pavimento. - No, capitano, è la macchina della nebbia.
- È la macchina della nebbia. - È tutta nebbia?
Bene.
Lucy, andiamo di qua.
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