The first 200 lines.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
Credi in Dio?
Si'.
Come ci riesci?
Non riesco a credere nella gente.
Devo credere in qualcosa, o precipiterei.
Precipiterei nell'oblio...
senza mai fermarmi.
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
Grazie, signore.
SRT project e' lieta di presentare
'Un ispettore in visita'
Traduzione: goblin e cerasa SRT project]
'Birling and Co.'
Avanti.
Ciao.
Ciao.
Grazie.
'Inghilterra, 1912'
Arthur!
Non credo sia molto opportuno.
- Non con Sheila qui. - Stupidaggini, mamma.
- Ha sentito cose peggiori. - Si'?
Lo sai.
Una cena assolutamente squisita. Devi dirlo al cuoco per me, Sybil.
E tu non dovresti dire cose simili davanti agli ospiti.
Oh, di nuovo nei guai!
Be', e' stata davvero...
- di prima classe, signora Birling. - Grazie.
Non trovo che Gerald sia un ospite, sai. Non piu'.
Non vedo come potrebbe esserlo, dopo stasera.
Prendine un altro po', mamma. E' un'occasione speciale.
Molto bene. Solo un po'.
Bene, Edna. Chiamero' dal salotto, quando vorremo il caffe'.
Si', signora.
Che ti succede?
Non lo so. Scusa, e' che...
E' sbronzo.
- No, non lo sono. - Sheila.
Ora che avete i bicchieri pieni...
vorrei dire qualche parola, per rimarcare l'occasione.
Basta, voi due.
Gerald, non occorre ti dica
che il tuo fidanzamento con Sheila
significa moltissimo per me.
Sei proprio il tipo di genero che ho sempre desiderato.
Tuo padre e io siamo stati rivali in affari
per piu' tempo di quanto io ricordi,
ma tu ci hai riavvicinati.
E forse, possiamo guardare a un futuro in cui la Birling and Co.
e la Croft Limited non siano piu' rivali,
ma lavorino insieme. Udite, udite. Costi bassi, prezzi alti, eh?
Mio padre sarebbe certo d'accordo.
- Sembra un'alleanza politica! - Sappiamo che e' molto di piu'.
Avete scelto il miglior momento possibile per sposarvi.
L'economia finalmente risale.
I lavoratori rigano dritto e sanno che e' meglio per loro.
- E la guerra? - Non ci sara' guerra, Eric.
I tedeschi, quanto noi, non vogliono la guerra.
- Si'? Perche' secondo i giornali... - Non parliamone adesso.
Voglio augurare a tutti e due il meglio che la vita possa offrire.
Si', Gerald.
Sheila, cara...
le nostre congratulazioni e i migliori auguri.
Grazie.
Si', a tutti e due.
Non e' cattiva, Gerald.
Un bel caratterino. Attento al suo gancio destro.
Scemo!
Davvero. Spero tu trovi la felicita'.
Veramente.
Be', non posso bere a questo, no? A cosa posso bere?
Puoi bere a me.
D'accordo. Lo faro'.
Bevo a te, Gerald.
E io bevo a te.
Spero di poterti rendere felice quanto meriti.
Mi piacerebbe cominciare... con... il darti questo.
Oh, Gerald!
E' questo che volevi io avessi?
Proprio questo.
Guarda, mamma. Non e' una meraviglia?
Certo che si'.
Ottimo.
Oh, Gerald...
Contenetevi...
- Ora mi sento davvero fidanzata. - Si', be', spero proprio sia cosi'.
Bene, andiamo di la'?
Si', andiamo.
- Non indugiate. - Non lo faremo.
- Eric, posso parlarti un momento? - Certo, mamma. Naturalmente.
Per favore, non bere troppo porto.
Non sono ubriaco.
Be', io credo che tu sia un pochino... alticcio.
E comunque, perche' stasera bevi cosi' tanto?
Certo non puoi bere come tuo padre... o Gerald, se si arrivasse a questo.
Pensi di dirmelo fino a 40 anni?
Be', potrei non esserci quando ne avrai 40, cosi' te lo dico adesso.
Non preoccuparti, mamma.
- Io, solo... - Regole, Eric.
Certo che avrebbero voluto essere qui, ma sono abituati
a prendersi una piccola pausa in quest'epoca dell'anno...
- E ti affidano gli affari? - Si', proprio cosi'.
Hai sentito, Eric?
Il padre di Gerald, ogni tanto, affida a lui gli affari.
Molto interessante.
Potrai essere tu, un giorno... se metti la testa a posto.
Felice?
Si'.
C'e' stato un tempo in cui ho creduto non sarebbe mai successo.
Brava.
- Non ho vinto un premio. - Be', l'hai vinto, in un certo senso.
Ti sei assicurata il futuro.
Non fraintendermi, Gerald... ma sento che, per tua madre,
avresti potuto trovare di meglio che mia figlia, socialmente e il resto.
Io... veramente non lo credo.
Non preoccuparti. Non la biasimo.
Come i genitori di Sybil, mentre la corteggiavo.
- Davvero? - Oh, si'.
Ora, c'e' qualcosa di cui vorrei le parlassi,
con discrezione, se non ti spiace.
Pare io abbia ottime possibilita'di trovarmi
nella prossima lista dei 'cavalieri'.
- Il cavalierato. - Ma non mi dica!
- Congratulazioni! - Grazie. E' un po' prematuro...
ma ho avuto uno o due indizi.
Be', certo sai che sono stato sindaco, per un po',
e che sono conosciuto come valido uomo di partito.
Una possibilita' reale, se rigo dritto nei prossimi mesi.
- Be', se e' l'unico ostacolo... - La famiglia lo sa, ma...
nessun altro.
Gliene accennero' confidenzialmente.
- Ne sara' felicissima. - Bene.
Prima, l'ho detto a Eric:
'Non e' dove cominci nella vita, ma dove finisci.'
Ora, in questo paese, uno puo' ottenere qualsiasi cosa voglia,
se la persegue.
Ed e' parte di cio' che lo rende grande.
- Sono piu' che d'accordo. - Conviene, quindi, tener giu' la testa
e concentrarsi sui propri affari.
Stando a cio' che dicono questi eccentrici,
tutti dovrebbero preoccuparsi degli altri
e con essi confondersi, come api in un alveare.
'Comunita'!'
Se sento ancora una volta questa parola...
Fidati di me...
uno deve curarsi dei propri affari...
di se stesso e della propria famiglia e tutto il resto e' solo...
Mi scusi, signore, c'e' qui un ispettore.
Che tipo di ispettore?
Un ispettore di polizia, signore. Dice che e' importante.
Bene, allora e' meglio farlo entrare.
Si', una seccatura.
- E' ancora alla Corte, signore? - Si'. Sara' di sicuro per un mandato.
L'ispettore Goole, signore.
Il signor... Birling?
Si', ispettore.
Si sieda, se vuole.
Grazie, signore.
Spero non sia una cosa lunga, stiamo festeggiando in famiglia.
Un bicchiere di porto? O c'e' del whisky.
No, grazie, signor Birling. Sono in servizio.
- E' nuovo, vero? - Si', signore. Appena trasferito.
Non l'ho mai vista, prima.
- Conosco tutti i poliziotti di qui. - Certamente.
Allora, che posso fare per lei? Se si tratta di un mandato...
Vorrei delle informazioni, se non le spiace.
Tre ore fa, in ospedale, e' morta una giovane.
Ha cercato di por fine alla propria vita.
I medici hanno tentato di salvarla, ma era troppo tardi.
Santo cielo, ma e' terribile!
E...?
Chi... chi era?
E lei e'...?
- Eric Berling. - Mio figlio.
Si chiamava Eva Smith.
Eva Smith...
La ricorda, signor Birling?
Il suo nome mi sembra familiare, ma, be'...
in realta', non significa niente, per me.
Vengo dal suo alloggio: ha lasciato una lettera e una specie di diario.
Ora, pare che, in un certo momento, abbia lavorato per la sua azienda.
Ah, e' questo?
Be', li', abbiamo varie centinaia di donne che ci lavorano,
e cambiano di continuo.
Be',
questa giovane, Eva Smith, era un po' fuori del comune.
Nella sua camera, ho trovato una fotografia. Magari se ne ricorda.
- Posso vederla, per favore? - Temo di no.
Perche' no? Solo...
E' come lavoro: una sola linea d'inchiesta, alla volta.
Molto bene...
- Potrei conoscerla, padre? - No, no...
quella ragazza ci ha lasciati...
circa due anni fa, molto prima che tu iniziassi a lavorare da noi..
- Alla fine di settembre del 1910. - Si', e' cosi'.
Quindi, ora la ricorda?
Si', e' cosi'.
Non preferirebbe, signore, che ne restassi fuori?
No, Gerald, no. Resta pure.
No comments yet. Be the first to leave one.