The first 200 lines.
Sottotitoli di Northway Fansub
Traduzione di Hanna Lise
Mamma?
Mamma?
Christina?
Ascolta.
Sanna ed io abbiamo comprato questo per te. È del tuo paese di origine.
Non ho niente a che fare con quella gente.
- Capisci cosa canta? - Non mi piace.
Sanno solo urlare.
E rubano, e mentono.
E sono asfissianti.
Siamo arrivati.
È tua sorella, entriamo.
- Non rimarremo molto. - No, certo.
Suo padre era morto...
e la perdita della sorella le causò grande dolore nella sua vita.
Sopravvisse grazie allo joik*...
che le dava la forza...
e una via di fuga...
per tornare a casa.
A casa per i pascoli estivi,
che Njenna amava così tanto.
- È per la nonna. - Nonna.
Nonna, per favore.
Elle- Marja.
Le mie condoglianze.
Perché non sei venuta...
Non capisco.
Ogni anno insisteva nel voler marchiare le tue renne.
- No, non capisco. - Ha curato la tua mandria.
- Capisci benissimo. - Ora devo andare.
Che bello, questo gakti*.
- Davvero molto bello. - Grazie.
Sì, è bellissimo.
Guarda, mamma. Non è bello?
Lei non l'aveva mai avuto...
Andiamocene a casa.
Puoi stare con Jon-Olov e la famiglia di tua sorella.
Molti di loro vanno direttamente a vedere il marchio della renna.
- Si divertirebbe Sanna... - No, andiamo a casa, Olle.
Sono troppo stanco per guidare, ora. Ce ne andiamo domani.
No, vado a prendere la mia borsa.
Dove vuoi andare?
- A dormire in albergo. - Cosa?
- Me la caverò da sola. - E dai, mamma...
Mamma?
Nonna!
- Di dove è lei? - Vengo dallo Småland.
- È qui in vacanza? - Sì... no, sono in pensione, ora.
- Insegnante. - Bene.
- Sono tornati gli addetti alle pulizie. - Sono loro?
Quando siamo andate sulla montagna, ieri,
c'erano alcuni di loro che facevano un sacco di chiasso.
Non è giusto, quando paghi per avere pace e tranquillità.
- Sì, sono piuttosto rumorosi. - Già.
Pensano di poter andare su quelle moto ovunque. È seccante, questa cosa.
- Questa è una riserva naturale. - Eh, sì.
Pensavo che i Sami amassero la natura.
Mamma? Christina?
Lo so che sei lì dentro.
Siamo stati invitati al marchio della renna. Presto partirà un elicottero.
Mamma, potresti venire con noi, per favore?
Non farmi fare la figura del cretino che non sa cosa fare.
Mamma.
Ti voglio bene.
Forza.
Bevi, riposa, leggi.
Bevi, riposa, leggi.
Non so dire altro.
Ci parlo io?
No, lasciamo perdere. Andiamo.
Elle-Marja.
Elle-Marja.
Tienilo fermo.
È tuo, ora.
Dovevi essere per strada già da tempo.
Sì.
Parla sami.
Non manca molto fino a Natale.
Ci sarà tua sorella con te.
Questo coltello per marchiare apparteneva a tuo padre.
Avrebbe voluto lo tenessi tu.
Tua madre, lo vedi, non ce la fa più.
- Non ci vorrà molto. - E poi tornerai?
Sì.
Vai con tua sorella maggiore.
Non resisterai un solo giorno alla scuola, se continui a comportarti così.
Non ci voglio andare.
Chiudi gli occhi.
Chiudili.
Ora immagina Norra Storfjället.
- Com'è? - Non ricordo.
Se fai lo joik, ti sentirai come a casa.
Fallo tu.
# Njenna piange a bordo della barca.
# Njenna piange a bordo della barca. ##
Non fare lo joik a scuola.
Sbrigati!
Un'altra volta.
Guarda, lappone piccola e lappone grande.
Buongiorno.
- Lapponi di merda. - Deve essere terribile sopportare la puzza.
Chiedi a chi vuoi. Ti danno 100 corone se spari ad uno di loro.
Jåvva.
- Non conosco il testo. - Zitta.
- Sono un piccolo, povero bambino... - Alza la voce e in svedese corretto.
Sono un piccolo, povero bambino, ma ciò nonostante felice.
Mio padre...
Le mani.
- Dirà che non lo so. - Zitta.
Non voglio sentire parlare sami. Qui parliamo la lingua che conoscono tutti.
Mani.
Elle-Marja.
Sono un piccolo, povero bambino, ma ciò nonostante felice.
So che il buon Signore si occupa dei bambini.
Mi ama, è devoto, e le sue mani mi guideranno.
Il suo amore vale più dell'oro, più del mondo intero.
Eccellente.
Elle-Marja darà il benvenuto agli ospiti di Uppsala.
# Sono un piccolo, povero bambino
# ma ciò nonostante felice.
# So che il buon Signore si occupa
# dei bambini.
Dai!
- Pensi verrà il Re? - No.
- Perché no? - Lui non vive ad Uppsala.
Allora... ci prepariamo? In fila.
Andiamo.
Devi parlare svedese.
Elle-Marja.
Vuoi del caffè?
Ti piacciono i libri?
Puoi prenderlo.
Non dovrei farlo, ma per questa volta...
Perché no?
Ti interessa la poesia?
Davvero?
Aspetta...
Prova a leggere questa.
Era la mia poesia preferita quando avevo la tua età.
Questa qui.
Anelo la terra che non esiste,
e tuttavia, sono stanco di desiderare.
Non è bella?
Per diventare insegnante...
- Cosa bisogna sapere? - Beh...
Devi sapere tutto.
Un po' di tutto.
Torna a letto.
Torna a letto.
Ti leggo di Uppsala?
Sul lato sinistro del fiume si trovano la chiesa, l'università,
il castello che domina il paesaggio.
Ammirate il Castello di Uppsala...
e la biblioteca...
chiamata Carolina Rediviva.
- Ne voglio uno più bello. - Il tuo gakti è bellissimo.
Benvenuti. Vorremmo consegnarvi un regalo.
È un riegka ricavato dalle corna di renna.
Da una vecchia tradizione sami.
- Come ti pare? - Pare svedese.
# Elle-Marja parla svedese...
Smettila.
Smettila.
# Elle-Marja parla svedese...
Basta joik!
Avete ospiti anche voi, oggi?
No, immaginavo.
- Benvenuti. - Grazie.
– Emanuel Wennerberg. – Christina Lajler.
– Christina Lajler. – Hedda Nordström.
Elle–Marja.
Benvenuti. Vorremmo consegnarvi un regalo.
È un riegka, da una vecchia tradizione Sami,
ricavato dalle corna delle renne.
Grazie mille, Elle-Marja.
I costumi sono bellissimi.
È così bionda. Niente male.
Oh... facciamo una foto a loro due che si tengono per mano.
Certo.
Elle-Marja. Avvicinatevi.
E sorridete.
Entrate.
- Sedetevi. - Elle-Marja, toglilo.
18,0.
- Che sta facendo? - Dunque...
15,5.
I denti sono intatti.
Che sta facendo?
3,2.
4,4.
Entrambi i genitori sono lapponi?
Sì.
Bene. Si può togliere il resto dei vestiti lì.
Vai sulla pedana.
- Ora... - Elle-Marja.
Togliti i vestiti.
- Ma capisce? - Elle-Marja, dai il buon esempio.
Elle-Marja!
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