The first 200 lines.
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SRT project ha tradotto per voi:
'Sulla spiaggia di Chesil'
Traduzione: cerasa, apple, goblin
Revisione: cerasa
Allora, siamo in 'mi'.
- La tonica. - No, 'mi'.
D'accordo, 'mi'.
Allora, 4 battute cosi', sai cosa intendo,
'Svegliato stamattina, mi faceva cosi' male la testa...',
- quindi, in 'la'. - La sottodominante.
# Svegliato stamattina, mi faceva cosi' male la testa... #
Stessa cosa, ma accordo diverso, chiaro?
- Difficile. - Poi, di nuovo al 'mi'...
# Svegliato stamane... #
Poi, e qui c'e' la botta emotiva, va dritto al 'si'.
- Ah. La dominante. - E lui dice qualcosa tipo:
'Diro' che quella traditrice' indietro al 'la', sai...
'mi fa impazzire.'
E quindi, quel delizioso dettaglio del rivolto in 'si' settima...
- Settima minore andrebbe meglio. - E questo ci riporta al 'mi'.
- E io lo faccio? - Cosa?
- Farti impazzire. - Be', in effetti si'.
Il Primo Ministro, il signore Harold Macmillan,
era a colloquio a Washington
con il presidente USA, il signor John Kennedy.
Argomento principale dell'incontro e' stato il divieto di testare...
Non stasera. Grazie.
Perfetto.
Ora ascolta!
Bei microtoni...
Un mucchio di dannati gatti malati.
Preferirei avere la vostra musica, gente.
Davvero non mi spiace, se vuoi ascoltare quell'Hank.
O e' Elvis?
Chuck Berry.
Va bene cosi'. E' andato, ormai.
Davvero puoi metterlo, penso che sia...
E' piuttosto...
- Piuttosto, cosa? - Be', ha un che di... allegro.
Chuck Berry?
E che altro?
E, be'...
vivace.
Sai,
penso che tu sia la persona piu' squadrata di tutto l'occidente.
Ma mi ami.
Proprio per questo, ti amo.
Sai, Florence, e' stato bello.
Nulla e' andato storto!
Persino mia madre si e' comportata bene.
Pensi che sapesse cosa stava succedendo?
Non lo so. Forse si'.
Povero Edward...
Tieni bene.
- Ce l'ho. - Prendila!
Bastarda.
Dai, mettici questa.
Senti, ho deciso.
Se avremo una bambina, la chiameremo Chloe.
Chloe.
Si'.
E' bello.
Dannazione. Ignoralo.
Devi dare un'occhiata.
'sera, signore. La cena che ha ordinato.
Non cosi' presto...
Signora.
- Attento. - Signore.
Ah, no, forse...
- Chiuda un po' le finestre. - Signore.
- Non cosi' tanto. - Oh, ecco.
Un po' di piu'. Si', ecco. Grazie.
- E tiri indietro le tende. - Certamente, signore.
Spingi le tende...
- Uno di fronte all'altro. - Si', signore.
- Le sedie. - Ah.
Rallegramenti per il vostro matrimonio
Davvero molto buono.
Grazie mille, signore.
Voi...
Intendete rimanervene li' tutto il tempo?
Ah, servizio formale sul manzo, signore,
e poi ci ritireremo tutti.
Ti amo.
E io...
Grazie.
Nel caso abbiate bisogno di qualcosa, signore,
- basta che tiri la corda. - Forte.
E buona cena, signore.
Ah, si'.
Buonanotte.
Si'.
Scusate.
Grazie.
Ragazze. Ragazze, potete scendere? Mi serve il vostro aiuto.
Oh, Dio...
In giardino, per favore.
- Marjorie. - Era lassu'.
- Poteva sentirmi. - Harriet.
- Va tutto bene. - Dai, Harriet, papa' chiede di noi.
In giardino, velocemente.
Poteva sentirmi. Mi stava ascoltando.
Lo so, lo so. Ma ti avrebbe sentito anche se eri vestita.
No, ma ha bisogno di connettersi.
Le notti sono piu' corte, quindi lei ora non dorme molto.
- Ma non vuole scendere. - No. Non scendera' mai.
Siamo al sicuro.
Marjorie Mayhew. Mi farai andare in galera.
Ragazze, aiutate mamma a vestirsi.
Dai, mamma.
Sai, mano a mano che procedi lungo la spiaggia,
le pietre si fanno piu' grandi.
Si'?
Be'...
oltre 1.000 anni di tempeste hanno differenziato i ciottoli.
Cosi', quando i pescatori vengono a riva di notte,
possono capire esattamente dove sono.
Dicono cosi', comunque.
Potremmo tornare laggiu'.
- Non dirai adesso. - Perche' no?
Prendi il vino e della frutta.
Non fara' buio se non tra parecchio.
Si', ma non sono certo che potremmo lasciare questo...
Dopo quel pranzo, non ho cosi' tanta fame.
Si', ma Flo, li ha impegnati molto. Non possiamo...
Lo so, ma la' fuori pare cosi' bello...
Ma... siamo qui...
qui dentro...
E tu sei cosi' bella! Continuo a pensarci, e...
Suppongo tu abbia ragione. Intendo sul...
Oh, Dio.
Guarda, scusa. Io... sto facendo il bullo?
Certo che no.
Sai,
potrei dir loro di riportare i piatti riscaldati.
E potremmo uscire per quanto vuoi.
No, faccio solo la scema.
Onestamente, Edward, non penso di sopportare di riaverli qui.
- Non ci vorra' che un minuto. - Edward, per favore, no!
Dio...
E' il nostro primo diverbio.
- Florence, no. - Si'. Perche' sono egoista.
Davvero, no. Non fai l'egoista.
E' una lite, si'. E tutto per colpa mia. Che stupida!
E che dicono i tuoi tipi di Aldermaston,
su questo bel muro a Berlino, il mese scorso?
Un po' imbarazzante per quelli di sinistra, no?
L'odiamo. Lo odiano tutti.
Un paese mutato in una prigione, con la benedizione del Soviet.
Un giorno glorioso per il socialismo.
- Com'e' andata la scuola? - Un milione di soldati russi
- distribuiti lungo il confine. - Bene.
Cosa pensi che impedisca loro
dallo spedire i carrarmati lungo la pianura tedesca?
Buon senso, penserei.
Buon senso?
Sciocchezze! E' la bomba, quella che tu vuoi bandire.
Il comunismo,
come si proclama con orgoglio, e' una fede espansionistica.
Sono le nostre bombe nucleari che li fanno desistere.
Semplice, mio cara. Ci serve un deterrente.
Ricordi, un paio di mesi fa, che avevo conosciuto
'sto tipo a una riunione CND?
Gli ho detto di passare di qui domani per il te'.
- Tizio? - E' un beatnik?
No.
- Barba e sandali? - No.
- Cosa fa? - E' un beatnik.
Zitta.
E' come me, solo che si e' laureato.
- In che college? - UCL.
Ma cara, quello e' a Londra.
Per i figli degli artigiani.
- Florence! - Formano dei buoni ingegneri.
Be', proprio quello.
Cosa fa suo padre?
Cioe' se e' della classe operaia o e' uno di noi?
Si'. E' piu' o meno cio' che intendevo.
E' preside di una scuola elementare a Henley.
E cosa intende fare di se' stesso il tuo giovanotto?
Non ho scandagliato i suoi propositi.
Non ho analizzato la sua esatta condizione sociale.
Non intendo sposarlo. L'ho invitato per il te'. Per il te'.
Benissimo.
Passami quella nuova verdura. Come la chiamiamo?
Mangetout.
Direi il giorno in cui comprai il mio primo biglietto del treno.
Avro' avuto 13 anni.
Quando raggiunsi la coda, il cuore mi batteva forte.
Mi ero provata le frasi a letto, la notte prima,
come fossero un grande monologo in un'opera di Shakespeare.
E poi arrivo' il mio turno e dissi con voce flebile e tremante:
'Potrei, per favore, avere una mezza tariffa per Londra?
Non il minimo errore!
Poi andai verso la barriera con il biglietto in mano
e pensai: 'Ecco fatto.
'Ce l'ho fatta, sono entrata nel mondo dei grandi. Sono adulta!'
Be', il mio...
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