Embers

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Embers 2015 WEB x264 RARBG mp4
A Commentary by Cipollotta

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x264
Published on: 2016-08-19
Downloads: 16
Hearing Impaired: No

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The first 200 lines.

Bene, cominciamo.

Cose da ricordare.

L' aria del mattino nel mese di giugno.

Il suono del camion dei gelati.

Il viso di Emma che dorme.

La prima volta che ho tenuto Jasper.

I cartoni animati del sabato mattina, quando ero un ragazzino.

Correre lungo l'oceano.

Guidare in giro, il sabato sera, con Frankie.

La mia prima auto, la Marmotta.

Il giardino di mia madre e le sue mani.

Aveva delle belle mani.

La lentiggine sul retro del ginocchio di Emma.

Questa è il tipo di cosa da ricordare, la lentiggine.

Mi ricorderò di te.

Non ti dimenticherò mai.

Promesso.

Tu chi sei?

Io... mi sono svegliato accanto a te.

- Dove? - Proprio li.

No, no. intendevo, dov'è siamo?

Io uh, non lo so... io...

Speravo che tu lo sapessi. Um... non riesco a ricordare.

Mi sembra di conoscerti.

Sì, capisco cosa vuoi dire.

Tu...

Io non so come.

Da quanto tempo saremo qui?

Non lo so. Mi sembra come fosse il primo giorno.

Ma...

Noi, ehm... forse.

Volevamo stare insieme.

Che ci fai qui?

Che cosa stai cercando di dire?

Beh, è meglio che tu venga con me, allora.

Andiamo!

Andiamo!

Questo?

Questo...

Questo è un orologio. Ecco...

Racconta il tempo.

Ma non ne parla.

Non può parlare.

Ma vedi questi numeri.

Quelli sono il tempo.

E che cosa è il tempo? Come posso spiegartelo?

Ora. È adesso.

E ora, è ora. Vedi?

Qui.

E adesso...

E' ora.

E adesso...

E' ora.

Adesso è ora.

E adesso è ora.

E adesso è ora.

Questo è il tempo.

Ma che dire riguardo lo spazio?

Perché sono sempre insieme così ora siamo qui.

E poco fa...

... Siamo stati da qualche altra parte, ma presto saremo lì perché ora siamo qui.

E ora, noi siamo qui. E ora, noi siamo qui.

E ora, noi siamo qui.

E saremo...

... Lì. E ora, è qui.

E ora, è qui.

E ora, è qui.

E adesso...

Oh, ciao.

Che ci fai qui? Sei solo?

Beh, è meglio che tu venga con me, allora.

Cercherò anche per te.

Ora stammi vicino.

Tranquillo, non è vero?

Guarda, chi ti ha dato questo?

E' troppo grande per te. Ecco, lo terrò io.

Andiamo.

Ora, guarda queste.

Queste sono...

... Finestre.

E sono tutte rotte, rotte...

Guarda li.

Aspetta qua.

Buongiorno, Miranda

Si, grande.

Sei pronta per il test diagnostico della memoria?

Sì.

Qual' è il tuo nome?

Miranda Chan Dowell.

Dove sei nata?

Singapore.

Quando è il tuo compleanno?

11 aprile

Da quanto tempo sei in stato di contenimento?

9 anni, 276 giorni.

Grazie, Miranda. Ora ti prego di prestare molta attenzione.

Questo è lo scenario di oggi.

Una famiglia vive in una casa di tre piani.

Al primo piano nella sala da pranzo,

la madre mette una rosa rossa in un vaso.

Al secondo piano, nella sua camera da letto,

il figlio mette un berretto da baseball verde in testa.

Al terzo piano nella libreria,

la figlia mette un libro blu sulla mensola.

Dove è la rosa?

Nella sala da pranzo.

A che piano è il figlio?

Al secondo piano.

Lui è nella sua camera da letto.

Sta cercando il suo stupido cappello.

Di che colore è il libro della figlia?

Blu.

Ti chiedo di contare all' indietro da 10

10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1

Hai completato il test con successo.

La probabilità di infezione è inferiore al 0,12 per cento.

"Il ricordo migliora

quando è tentato nello stesso ambiente

che ha generato la traccia di memoria originale"

Sì, questo va bene.

Come posso conoscere ciò che non so?

Va bene.

Quindi...

Hmm. È dolce.

Hmm. Va bene.

Sapevo che lo avresti fatto.

Lo sapevo, lo sapevo nel momento in cui, tu poi lo hai fatto.

- Cosa? - Che avresti messo i capelli dietro l'orecchio.

- Oh. - Lo sapevo, lo sapevo.

Sapevo che avevi intenzione di farlo.

Che altro sai?

- Non lo so. - Cosa devo fare dopo?

Non lo so, ma io... io...

So che so qualche cosa.

In fondo, so che ti conosco.

Non lo sapevo.

Forse siamo una famiglia.

Forse io sono tuo fratello.

Vieni.

I famigliari si assomigliano.

I nostri occhi sono diversi.

Sì, ma i nostri capelli sono simili. Guarda.

Forse... forse siamo sposati.

Forse.

Peloso.

Cosa ne pensi?

Non sono sicuro. Dai...

... Proviamo ancora una volta.

Credo che stiamo insieme.

Penso di sì.

Mi dispiace di non averti riconosciuto.

Mi sono svegliato questa mattina e ho capito...

Che ero incasinata... Sapevo che ti ho amato.

- Ma io ero un po' confusa. - Anche io.

Anche io!

Dobbiamo andare a casa.

Questa...

... È una casa.

Allora, cosa ne pensi, da quanto tempo noi stiamo insieme?

Non lo so.

Non so nemmeno il tuo nome.

Ma non conosco nemmeno il mio nome.

- Oh,anche io non so neanche il mio nome.

- Bill. - Bill?

- Bill. Bill. - No, non è Bill.

- Bill. - No, no, no.

- Mi rifiuto di essere chiamato così...

Io... ti amo...

... Ben!

- Ben? - Ben.

- Ben. - Ben.

- Hm. Questo è migliore. - Ben.

Qual è il mio nome?

- Jenny. - Jenny?

- Si, si è Jenny. - Jenny.

- Jenny. - Suona strano.

Oh, sì, si suona strano.

Suona sempre strano quando si dice il proprio nome.

Jenny. Jenny.

Beh, Jenny, andiamo a vedere chi altro c'è qui.

- No, no, no. - Dai.

No! Non credo che dovremmo.

- Andiamo! - No.

Tutte queste porte hanno lo stesso aspetto.

Ci perderemo.

No, no, no. Ci ricorderemo.

- Così diceva la nostra coperta. - No, penso che ci perderemo.

Andiamo.

... Torniamo.

Va bene.

Questo posto sembra diverso.

Mi sembra anche a me.

Dobbiamo ripulire.

Aspetta, aspetta, aspetta, aspetta.

Qui non è dove viviamo.

- Perché no? - Non possiamo vivere qui. Guarda questo posto.

Torniamo sul nostro cammino fino a un posto migliore.

So che possiamo trovarlo da qualche altra parte. Posso sentirlo.

Che cosa succede se non c'è posto migliore?

Voglio dire, questo è bello. E'...

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