A French Village

A French Village (Un village français)

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Season 7

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Un village francais S07E02
A Commentary by MovieTeam
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Published on: 2017-01-31
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The first 200 lines.

- Loriot collabò. - Non dire fesserie!

Loriot collabò. Loriot collabò.

Non avete niente di meglio da fare?

Che ubriacarvi e dire fesserie?

- Non è vero che eri collaborazionista? - No.

Ho fatto il mio dovere.

E beh, nel tuo caso vuol dire essere collaborazionista, imbecille.

Potresti farci uscire, almeno.

No, solo per 500 franchi in contanti.

Il padrone del bar vi ha denunciato. Aspetto che il giudice mi chiami. È normale.

Ma no che non è normale. Con uno che ha fatto il corteo dell'11 novembre '43!

Questo mica gli dà tutti i diritti.

Lascia perdere. Ha ragione.

Ma no, non ha ragione.

Dov'eri tu...

l'11 novembre del 43?

A Moissay.

C'è qualche problema?

Che ci fai qui?

Un attacco di nostalgia.

Ciao, Suzanne.

Non puoi lasciarlo in cella.

Suzanne, i fatti sono gravi.

Non m'interessa, arrangiati.

Sai cosa rischio?

Non ti chiedo mai niente.

Fallo uscire.

Per favore.

Ah! Finalmente!

C'è giustizia.

Gustave, alzati!

Andiamo.

Siamo di nuovo fottuti.

Proprio fottuti.

Traduzione di Adribai e Hanna Lise

Il quaderno

Dichiaro aperta la seduta n° 43 della Commissione Regionale di Epurazione.

Signora Jeanine de Cantillon.

Ma, io ho una Jeanine vedova Chassagne...

Ho ripreso il mio nome da ragazza, signor presidente.

È un caso esemplare.

- Signora Chassagne qui presente... - De Cantillon!

Ha lavorato per i crucchi, e solo per i crucchi, per più di due anni.

Ha riparato carri armati...

fornito il cemento alla Wehrmacht,

alla Luftwaffe, ha anche fornito...

delle reti mimetiche alla Flak.

Non si può essere più collaborazionisti di così.

Signora... de Cantillon, immagino che lei non possa negare i fatti.

Certo che no.

Del resto mi sono spiegata in numerose occasioni

e in diverse sedi.

- Ho lavorato per i tedeschi... - I crucchi!

...per ottenere delle informazioni che mi hanno permesso di aiutare la resistenza,

e più precisamente di salvare i partigiani nel '43,

fatto già accertato dai tribunali.

E quando viveva con Chassagne, era anche per aiutare la resistenza?

Aver vissuto con un collaboratore francese non è un delitto, signor Lherbier.

Purtroppo!

Ci tengo comunque a richiamare alla vostra attenzione che lavorare con i tedeschi

è successo a tutti, a cominciare da me.

Sì, ma non fino al '44.

La signora Chassagne ha guadagnato milioni

lavorando per i crucchi.

Ma ho versato alla resistenza più di 400.000 franchi!

Anche questo è stato riconosciuto dai tribunali.

È il più grande contributo di un'impresa alla resistenza

in tutto il dipartimento.

Non sono una santa, ma penso di non aver niente da rimproverarmi.

Sono completamente d'accordo con la signora Schwartz.

Di cui apprezzo la lungimiranza...

rara in una donna.

Dobbiamo seguire alla lettera la richiesta del commissariato per le questioni ebree.

E quindi rintracciare gli amministratori ebrei,

gli azionisti ebrei,

i soldi ebrei.

E non è facile perché gli ebrei sono maestri nell'arte di nascondersi.

Del resto è così che hanno invaso la Francia.

Ah, questo è poco ma sicuro,

ma credo che si debba andare oltre.

Cioè?

Se si vogliono veramente estirpare gli ebrei dalla Francia,

come ci chiedono il presidente Laval e il Maresciallo...

dobbiamo cercare di identificare gli impiegati ebrei,

e i subappaltatori ebrei.

Si dovrebbe mettere a punto un questionario,

nei contratti e nelle assunzioni:

"Ha sangue ebreo?"

Non è d'accordo, Schwartz?

L'anno scorso mi hanno preso per un ebreo, quindi...

di quelli che cercano ebrei nelle aziende non mi fido molto.

È degli ebrei che non ci si deve fidare.

È combattendo il nemico interno che potremo salvare la Francia!

Credo che abbiamo fatto il giro.

Possiamo passare al verdetto?

Signor Lherbier?

Chiedo una pena all'altezza del crimine.

Dieci anni di Indegnità Nazionale,

confisca dei beni,

interdizione ai pubblici uffici.

Signor Schwartz?

Mi scusi.

Ma come mai il signor Schwartz, ex-marito dell'accusata, fa parte della giuria?

Nell'ultimo mese il Partito ha posto la questione tre volte alla Prefettura

e al Consiglio comunale. Nessuna risposta.

Perché è l'unico capo d'azienda di Villeneuve

a essere stato molo attivo nella resistenza. Le basta come risposta?

E poi la sua vita privata deve essere rispettata. Raymond?

Io penso che un semplice richiamo sia sufficiente.

Un semplice richiamo?

Sono al 100% d'accordo con il signor Schwartz.

Signori...

Oh, bisogna che l'attività riparta, a ogni modo.

Richiamo, sì, sì. Va bene.

Dove sarà indicato?

Sul registro delle nostre delibere

che sarà pubblicato non appena le scorte di carta lo permetteranno.

Bene. Mi sembra inutile votare, no?

Quindi il comitato condanna Jeanine de Cantillon a un semplice richiamo scritto

a maggioranza assoluta.

Greffier.

- Sei sicuro di non avere fame? - No.

- Ma almeno bevi un po' di latte. - No.

Gustave.

Se ti ho fatto uscire di prigione, è grazie a Suzanne.

Cambia atteggiamento.

E allora rimettimi in prigione.

Ci sono abituato.

Credi che Marcel sarebbe fiero di te?

Che te ne frega!

Sai benissimo quanto ti amava.

Gustave...

Tuo padre è morto.

Mi ha dato un messaggio per te.

Ti voglio bene. Sii uomo.

Dicono che ti sei dato al mercato nero.

E allora?

Ti dà fastidio?

Suzanne, lascia perdere.

Senti, parlami piuttosto di Jérôme.

- Sai dov'è? - Jérôme? Non lo conosco!

Qui non siamo nel tuo ufficio, Alain.

Ciao, mamma.

Léonore, vai in camera tua.

Posso avere un po' di latte?

No. Per favore, vai in camera tua.

Tieni. Non l'ho toccato.

Léonore. No.

Perché? Dice che non l'ha toccato.

- Perché te lo chiedo. - Léonore.

Tu non sei mio padre.

Tuo padre sarebbe d'accordo con me.

Quante storie fate, per un bicchiere di latte.

Léonore, per favore. Vai in camera tua. Ne parleremo dopo.

Capisci cosa ti dico?

Vai, basta così.

Non sei neanche mio padre.

Mio padre è morto combattendo persone come te.

Non è così semplice, Gustave.

Tu mi dai delle lezioni

quando ti sei messa con un poliziotto!

D'accordo.

Messaggio ricevuto. Posso andare?

Senti, Gustave...

Sono io che ho i tuoi documenti,

e ne ho abbastanza per mandarti davvero davanti a un giudice.

Allora calmati. Ascolta quello che Suzanne vuole dirti

e poi vedremo. D'accordo?

- Pare che non abbia scelta. - No.

Dobbiamo denunciare "X" per diffamazione. E smentire con la stampa.

Immediatamente e fermamente.

Ne sei sicuro?

Se ci tieni sempre a essere sindaco, sì.

Quando leggo questo genere di smentite sulla stampa, non ci credo mai.

Se non si fanno smentite è come ammettere.

Se vuoi, la preparo e la passo al giornale subito dopo.

D'accordo.

D'accordo.

Grazie.

Grazie.

Buongiorno, signor Bériot.

Buongiorno, signor Bridgewater.

Mi hanno detto che non è più sindaco.

Rimango interlocutore del comitato di collegamento.

Ecco la mia lettera di incarico del prefetto de Kerven.

Ha ricevuto il mio messaggio su Heinrich Muller?

Sì. E allora?

Sicuramente lei ha la possibilità di farlo venire al processo Larcher-Servier?

È un testimone chiave.

Il problema è che è ricercato in Francia per numerosi crimini.

E allora?

Allora siamo disposti a prestarle uno dei nostri prigionieri per qualche ora,

ma vogliamo essere sicuri che lei ce lo restituirà.

Me ne assumo la responsabilità.

Viene, testimonia e se ne va.

Mi fido di lei.

Documenti.

Ma la fiducia è ancora meglio quando si basa su un documento.

Firmi qui.

Dov'eri? Ero preoccupata.

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