The first 200 lines.
Negli episodi precedenti di "The Gates"...
- Quindi, cosa c'e' tra te e Charlie? - Sono affari tuoi?
Succubi paramour.
Ho bisogno della forza vitale altrui per sopravvivere.
Che e' successo ai suoi genitori?
Li incontrai.
Socializzammo. E poi li uccisi.
- E' questa la sua casa. - Abbiamo i documenti dell'adozione.
Guardi pure.
- Grazie, zia Nancy. - Oh, non preoccuparti.
Ora sappiamo dove abiti.
E non vediamo l'ora di visitare The Gates.
Whoa, Teresa!
Non sono Teresa. Sono Amanda.
Quello che hai ucciso era mio fratello.
Ehi. Un altro incubo?
Gia'.
Okay, tesoro. Sto iniziando a preoccuparmi per te.
Sta andando avanti da settimane.
No, e' solo un incubo. Sto bene, tesoro.
Lo hai messo sotto il cuscino?
Si', proprio come hai detto tu, e non ha funzionato.
Ha di nuovo avuto degli incubi ieri notte.
Sorprendente!
Nella mia esperienza, i "sacchetti dolci sogni" sono davvero efficaci, di solito.
Mi domando se questi incubi siano indicativi
di un problema profondamente radicato.
Beh, so che sta succedendo qualcosa, ma non riesco proprio a farlo parlare.
In questo potrei aiutarti, se volessi.
Ho un te' che abbassera' le inibizioni, rendendo piu' semplice parlare.
Gia', lui non crede molto in queste cose.
Beh, allora, ho paura che non ci sia molto altro che possa fare.
Okay, va bene. Grazie per il tentativo.
Sarah?
Mi piacerebbe che dimenticassi di aver cercato il mio aiuto per questa storia.
Scusami. Hai detto qualcosa?
Si'.
Grazie per essere passata.
Ma certo. Grazie.
Ma appena muori, sappi che tornero' dentro a prendere tua figlia.
Incantesimi di Evocazione.
- Signore? - Si'...
Abbiamo appena ricevuto una chiamata per un combattimento tra cani al rifugio.
- Cani? - Gia'.
Sono sicura che non e' niente.
Abbiamo due unita' di pattuglia, ma probabilmente dovrei prendere la chiamata.
- Le dispiace badare al forte? - No. No, per niente.
Uhm, sai cosa? Prenditi una pausa. Torna a casa dopo aver finito.
- Okay. Grazie, signore. - Va bene.
- Allora buona notte. - Anche a te.
Leigh?
Leigh?
Buongiorno.
- Capo. - Buongiorno, signore.
Leigh, sei tornata qui ieri sera?
No. Mi ha detto di tornare a casa. Ricorda?
Beh, dopo che te ne sei andata, ho visto qualcuno nella cella di sicurezza.
E poi gli schermi hanno mostrato il collegamento di sicurezza interno.
Cosa?
Beh, per cambiare il canale degli schermi,
c'e' bisogno della password dell'amministratore e...
io sono l'unica ad averla.
Giusto. Beh...
Voglio dire, qualcuno ha cambiato il sistema, quindi...
se c'e' un'altra violazione, dobbiamo sistemarla.
Assolutamente.
Ho dimenticato di ridartelo.
Hai preso il mio libro di algebra?
Volevo tipo sapere quel che succedera'.
Come questo. Aspettare all'ingresso.
Sembrano tutti cosi' adulti.
Questo libro mi serviva a lezione stamattina.
Non prendere le mie cose senza chiedermelo.
Ciao, Andie!
Ehi, Dana.
Ciao, Charlie.
Che stai facendo? Ti ha salutato.
Si', beh...
e' cosi' reagiscono le persone adulte quando la gente mente.
Mamma?
Che ci fai a casa cosi' presto?
Gli allenamenti di calcio sono stati cancellati,
cosi' la mamma di Lucy mi ha portata a casa.
Beh, avrei voluto mi avessi chiamata.
Perche'?
Perche'...
stavo andando a prendere un gelato. Che ne dici?
- Non e' quasi ora di cena? - Beh, forse.
Ma sara' il nostro piccolo segreto. Quindi perche'...
non corri a cambiarti di sopra e tu ed io sgattaioliamo via?
- Signore? - Si'.
Ho... ehm... ho indagato per quel problema...
sul suo apparire sugli schermi ieri sera.
E il sistema ha mostrato un aumento di potenza all'incirca alle 8:13,
circa 12 secondi prima che lei entrasse nella cella di sicurezza.
Non ho idea del modo, ma deve aver innescato il collegamento video interno.
Beh, questo spiega gli schermi, ma...
Chi c'era nella stanza prima di me?
Nessuno, signore. Era completamente solo.
- Ne sei sicura? - Si', signore.
Va bene.
Ehi, guarda che fai!
Insomma, stavo pensando...
Il mese prossimo saranno 50 anni e...
beh, stavo pensando che magari, forse, vuoi partire e...
rinnovare il nostro legame.
Sei certo che e' quello che vuoi?
Dopo tutto quello che abbiamo passato?
Beh, ti ho amata dal primo momento in cui ci siamo incontrati.
Adesso so che non cambiera'.
Spero solo che tu...
che senti... lo stesso.
Beh, penso che...
Londra...
sarebbe decisamente perfetta.
Si', Londra.
Chiamero' la compagnia aerea.
Pronto? Si', Nancy.
Come va?
Ehm, si', Emily sta davvero bene.
Domani?
Beh, devo vedere se per Claire va bene.
Zia Nancy vuole passare per una visita.
Beh, ovviamente puo'.
Ehm... Nancy, si', domani dovrebbe andare bene.
Facciamo per mezzogiorno?
Perfetto. Okay. Bene, allora ci vediamo.
Va bene. Salve.
Ne sei sicura?
Christian voleva che lottassimo per Emily.
Non possiamo lasciarlo vincere.
- Ehi. - Ehi.
Come posso risolvere la situazione?
- Basta una buona notte di sonno. - Forse posso aiutarti con questo.
Nick, che ti sta succedendo?
E da quanto tempo questi incubi stanno andando avanti?
Da circa tre settimane.
Gli incubi sono spesso guidati da un conflitto... tra il conscio e il subconscio.
C'e' qualcosa in particolare che ti angustia?
No. Nulla che mi viene in mente.
Beh, se non sei disposto a parlarne, l'unica alternativa che posso proporre e'...
uno dei miei te'.
- Non sono proprio un bevitore di te'. - Queste cose non se ne vanno e basta.
Continueranno ad ossessionarti.
Due volte al giorno, ogni giorno, e questo problema...
- sara' risolto. - Ottimo. Ti ringrazio.
- Allora non e' stato poi cosi' male, no? - E' andata bene.
Non berrai quel te', vero?
- Perche' no? - Non mi fido di lei.
- Beh, io non mi fido di te. - Sarah.
No, stai avendo incubi da settimane,
ed ora mi stai anche dicendo che hai delle allucinazioni?
Quindi, so che mi stai nascondendo qualcosa...
se non vuoi parlarne, non ne parlerai con Devon o con nessun altro, va bene.
- Davvero, Nick, di nuovo? - Ok, ok, ok. D'accordo!
Sto rivivendo delle cose, ok?
Cose brutte che ho fatto, e non so come farle smettere.
Ok, beh, non lo so nemmeno io. Ma so che devi fare qualcosa,
perche' non fare nulla e sperare che tutto passera', beh questo non funziona piu'.
Ok. Se non finiscono entro breve io... berro' il te'.
Grazie.
Immagino ti stia domandando perche' ti abbia invitata a prendere uno yogurt.
Ebbene, si'. Sono un po' curiosa.
Come sorella di Charlie, che ti piaccia o no,
ho un interesse su quello che accade nella sua vita romantica.
In realta' Charlie ed io non usciamo piu' assieme.
Gia', ma ecco il fatto. Lui e' preso da te.
E' davvero, davvero preso da te.
Ora, io so che gli hai mentito riguardo qualcosa.
Non mi interessa davvero riguardo cosa, ma qualsiasi cosa sia, ammetti la tua colpa.
Parlagliene. Ti prego. Voglio che siate felici.
E non voglio che i prossimi mesi della mia vita facciano schifo.
Penso ti sia fatta un'idea sbagliata, Dana.
Ho ammesso la mia colpa.
Gli ho detto cose su di me che nessun altro sa.
Ed ora...
non vuole stare piu' con me.
Grazie per lo yogurt, ragazzina.
Vado io.
Claire, questa e' la signora Stanley del dipartimento per i servizi dei bambini.
Oh sono...
- molto felice di conoscerla. - Grazie. Il piacere e' mio.
- Tutto bene capo? - Si', ehm...
mi e' andato di traverso.
Il nostro scopo oggi e' quello di accertare le condizioni di vita di Emily,
per essere sicuri che stia crescendo in un ambiente salutare e sicuro.
Certo, ma non capisco perche' questo stia succedendo
sette anni dopo che abbiamo adottato nostra figlia.
Vostra figlia e' stata rapita da uno dei vostri amici.
Intendo, certamente potete capire come io sia preoccupata per la sua sicurezza.
Ok, serve che ci sia il nostro avvocato?
Questo e' un colloquio informale, necessario solo a raccogliere informazioni.
Avverra', con o senza un avvocato.
Che cos'e' che vuole sapere?
Se non le dispiace, vorrei iniziare facendo domande a sua figlia.
D'accordo. La porto qui subito.
E' tutto a posto. Preferisco avere il colloquio nella camera della bambina.
Sono spiacente, sara' piuttosto disordinata, e sicuramente non c'e' posto a sedere per tutti.
Signora Radcliffe, ci saremo solo io ed Emily.
Scusatemi.
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