The first 200 lines.
Nella stagione precedente...
- Cosa avrò? - Sono gemelle.
- Due bambine. - Ho visto...
Nel tuo computer che stavi cercando...
- Triplice affidamento. - È ciò che vuoi. Vero, tesoro?
Essere tutti e tre genitori.
Se poteste essere una parte della vostra casa di coppia,
cosa sareste e perché?
Tu sei la porta, che ha aperto le nostre vite nel modo...
Più spettacolare e sorprendente.
Ammirate...
La mia porta...
- Stronzi. - Violazione del codice di quartiere.
Vaffanculo, Lala.
Io e Dada siamo stati un po' da soli ed è assolutamente normale.
- Mi prendi in giro? - Ti piace dire alle persone cosa fare.
Perché non farlo...
- Proprio qui? - Hai chiamato il bar "Terapia"?
Proprio così.
- Leggi l'incisione. - "Custodirai sempre la chiave".
Mi rendi migliore, Nina.
Mi prendi in giro con quella fantastica idea per il libro?
Sono fiducioso che il secondo libro...
È sul fondo di questo rosé. Lo sento.
- Vuoi vedere altre persone? - Che dite se la finiamo con le stronzate
e ammettiamo che non lasceremo mai Stepford,
e io non avrò mai un bambino mio.
Se non è ciò che vuoi, allora...
- Perché non l'hai detto? - Lo stai facendo davvero.
Raggiungere il confine e aiutare tutti quei bambini.
- È fantastico. - Cosa diavolo pensi di fare,
- presentandoti qui? - Ho parlato con il supervisore dell'IRC,
del Norte Mesa.
- Ha detto di portare anche te. - Quindi scapperemo al confine,
quando dovrei firmare i documenti?
Non posso farlo.
Jack.
Hai sentito?
Cosa succede?
Credo ci sia qualcuno nell'appartamento.
- Cosa facciamo? - Oh, mio Dio. Le bambine.
Prendi qualcosa.
Dove tieni le mazze da golf?
Notizia dell'ultimo minuto: mi sono ritirata dal tour. Davvero?
- Una mazza da baseball? Giochi a baseball? - Non ho niente.
- Non ti ho chiesto se pratichi Jai Alai. - Non ho nulla.
Sono tornata.
Come hai fatto a entrare?
Non ci pensare troppo.
Non puoi irrompere come se vivessi ancora qui.
Ascoltami, per favore.
Questo...
Tu...
Hawthorne...
Le gemelle.
Tutto quanto. È ciò che voglio.
Sono dovuta andarmene per capirlo.
Sei meravigliosa.
Anche tu.
Credi che sia bella?
Credi che io sia bella.
Lo so.
Ehi, stronzo!
Stesso sogno?
È il mio turno.
You Me Her - Stagione 5 Episodio 1 "The Stages of (Breakup) Grief"
Traduzione: Vans_95, sanjunipero, Queen Helle, Alipippi, AnRoLu
Revisione: DoloresHaze
Giusto per sapere...
Chi lancia un cactus addosso a qualcuno?
Oh, sei fortunata che non gioco a bowling.
Oh, Dio.
Beh, sei tornata.
Lo sono.
- Oh, mi sei mancata. - Mi sei mancata così tanto.
Non per lamentarmi ma... perché così all'improvviso?
Beh, mi hanno offerto un lavoro fisso come assistente sociale,
ma voglio...
Prendermi del tempo per decidere.
Bello, bello, bello. Allora com'è lì?
- Allora, com'è lì? - Triste.
- Funziona? - Insomma, piuttosto triste,
con pochi segnali di speranza. Ma...
Adoro così tanto quei bambini.
C'è questo piccolo... piccolo bambino. Si chiama Leo.
Stavo davvero per...
Infilarlo nella mia valigia.
- Ehi, cosa ne dite di andare nel... - Portalo qui. Lo cresceremo insieme.
- Affare fatto. - Ottimo.
Sono una persona fisica, no? Mi vedete?
Nessuno? Iz?
Oh, ehi, Shaun.
- Ciao. Tuo padre sarà felice di vederti. - Ehi.
- Magari vuoi andare a trovarlo? - Oh, quasi dimenticavo...
Posso restare qui per qualche giorno, per favore?
Non posso stare da Lala.
Ok? Dove mio papà dorme, tra l'altro...
- Con lei. - Per quanto vuoi.
Per quanto tempo vuoi.
Grazie.
Per quanto tempo all'incirca?
- Non lo so. - Lo chiedo solo...
Perché non so se Nina te l'ha detto, ma...
Non è ufficiale, ma sto vivendo qui al momento, quindi...
Ok, Shaun, visto che ti serve qualcosa da fare,
- che ne dici di un caffè? - Oh, sì.
- Io voglio la tazza che sembra un boccale. - Quella tazza...
È la mia tazza.
Perché non farvi anche delle omelette...
- Sì! - No!
- Non è qualcosa che voglio fare. - Sì.
- Grazie. - Sì.
Oh, mio Dio.
Mi sei mancata così tanto.
Ora. Più tardi...
- Ora. - Ecco qui.
Molto più tardi.
Oh, questa farò finta di non averla vista, ok?
- Se te lo chiedono. - Ok, ho veramente bisogno di un lavoro.
- Oggi chi devi incontrare? - Oh, una tipa di nome Dani Monro.
- Cosa? - Sì, sto avendo difficoltà...
Ad ingranare.
Che stronzate. Solo perché ora hai due figli?
Sì, ma anche perché è un mercato ristretto.
Gli studi legali seri sono pochi.
Sono rimasta fuori dai giochi per otto mesi.
E mi sono licenziata dai miei due ultimi impieghi.
Giusto, è vero.
Mi sembra di aver passato...
L'ultimo anno a liberarci delle follie ci hanno avvolto, sai?
Perlomeno ne siamo usciti con due gioiellini stupendi.
- Sì. - Abbiamo deragliato giusto un po'.
- Giusto un po'? - Ok, forse un po' tanto.
Tipo uscendo di casa per fare la spesa e poi ritrovarsi su un volo per il Perù.
È stata dura, ma ce l'abbiamo fatta. Sì, siamo di nuovo sui binari giusti.
Noi, gli Amari...
E Hawthorne Heights, per sempre!
Una casa stupenda, ce l'abbiamo. Due bambini stupendi, pure.
Vicini strani ma simpatici, pure.
Il Perù metaforico può spicciarci casa.
E non preoccuparti. Ci penso io a questa faccenda dei soldi, ok?
Ho tre pile qui.
E se mai dovessimo riuscire a dormire per più di tre ore di fila,
ti faccio nuovo nuovo.
- Oh, mi sa che ha la diarrea. - Chi delle due? Come fai a dirlo?
- Lei, mi sento la mano calda. Ok, vado. - Dio, puzzano entrambe tantissimo.
Ehi.
Non per fare lo stronzo...
- Dai, sentiamo. - Che ne dici di riordinare la tua zona?
- Oh, questa adesso è la mia zona? - All'apparenza direi proprio di sì.
Ok.
Non l'ho toccata!
No, è la schiena, è...
Oh, amore, che ti sei fatta alla schiena?
Beh, ricordi il bambino di cui ti parlavo, quel Leo?
Mi hanno assegnato a una casa famiglia. Quando è arrivato Leo, era il più piccolo.
Era un orfano senza un adulto che lo tenesse d'occhio.
E lo avevano bullizzato, perciò...
Non era un bambino loquace e a un certo punto ha smesso di parlare.
Ma alla fine, dopo un po' si è fidato di me e ci sono riuscita.
Parlava solo con me...
E mi faceva giurare di restare con lui finché non si addormentasse.
Che cosa dolce.
Mi manca tanto.
Un momento, certo. Ecco dove voglio arrivare.
Mi sono rovinata la schiena, dormendo sul pavimento.
- Shaun, dormi tu sul divano. - Cosa? No.
- Non te ne frega degli orfanelli? - Cosa c'entrano gli orfanelli!
- No, non posso. Lui ci vive qui. - "Ci vive qui"? Al massimo...
Passa da un appartamento all'altro.
A dopo, cocca.
Porta a casa la pagnotta.
Ciao, papà.
- Ecco la mia ragazza. - Sono tornata.
Ho fatto tardissimo ieri sera.
- Pronto? - Eccoti!
Eccomi. A rispondere al telefono, visto che mi hanno chiamato.
Sono Lala.
- Vivo in fondo alla strada. - Oh, quella Lala lì.
Sei tornata? Beh, ma è grandioso!
Arrivi giusto in tempo, stasera organizziamo una cosuccia da noi.
È una sorpresa.
Mettiti dei vestiti comodi.
Un pigiama o dei pantaloni per lo yoga,
perché nessuno perde le staffe con addosso quelli, dico bene?
- Non capisco il nesso... - Di che cosuccia stiamo parlando?
Innanzitutto...
Hai già avuto modo di parlare con i Trakarsky?
- No, perché? - Izzy è tornata?
- Quando? - Ieri sera.
Aspetta, aspetta, aspetta. Fammi capire.
Ve la fate con i miei ex, adesso?
Non "ce la facciamo". Siamo solo noi, loro...
Gli Amari, Marty e Will.
C'è chi ci definisce "la Cerchia", qua.
Anche se sono contrario a qualsiasi concezione gerarchica del vicinato.
Ma non è un problema, vero? Dico rivederli.
Tesoro, nocciolina...
- Davvero, se non ti senti a tuo agio... - Aspetta in linea.
Sai cosa?
No comments yet. Be the first to leave one.