The first 200 lines.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
La guerra e' crudele.
E' inutile cercare di cambiarla.
Piu' crudele e', prima finira'.
William Tecumseh Sherman Generale delle forze armate nordiste
Sud americano 1865
SRT project e' lieta di presentare
'La casa della servitu''
Traduzione: donnamp3, sara.dag, stemari
Revisione: donnamp3
Ti ho sentita sparare.
Che cos'era?
Qualcosa piccolo e veloce.
Un coniglio?
Forse.
Non so nemmeno se fosse veramente li'.
Una volta che quel fucile spara,
tutto cio' che e' vivo muore.
Perche' e' cosi' difficile se ci siete solo tu e il coniglio?
Il bosco e' grande e il coniglio e' piccolo.
Posso iniziare?
Si', cominciamo tutti.
Ho chiesto a mia sorella.
Non c'e' bisogno di rivolgerti a Mad in quel modo.
Non vuoi mangiare?
Ho freddo.
Che c'e'? Che e' stato?
Li ho visti.
Visto chi?
Papa' e Nathaniel.
E' solo un sogno.
Ma io ero li'.
Torna a dormire.
Non riesco a smettere di sperare che possano tornare a casa.
Nostro padre e nostro fratello non si sono sottratti al loro dovere.
E' stato come se stesse davvero succedendo.
Avevano bisogno di me.
Quello che accade quando dormi non e' reale.
Vieni qui. Dormi accanto a me.
Le somiglio.
Si'.
Questo vestito lo sento cosi' bene sulla mia pelle!
Mi sta quasi bene, adesso.
Dovresti toglierlo.
Ma l'ho appena messo.
Louise, meglio che non veda di nuovo quel vestito in giro.
Pensavo di averti detto di toglierlo.
Non ho voglia.
Louise, fallo, per favore.
- Perche' ci tieni cosi' tanto? - Perche' si rovina la gonna.
Non ho voglia di zappare.
Non mi piace che lei mi guardi in questo modo!
Vai a cambiarti e torna al lavoro.
E' lei la negra, dovrebbe farlo lei.
Te l'ho gia' detto, Louise,
siamo tutti negri, ora.
Augusta!
Louise! Che e' successo?
- Louise, cosa e' successo? - Un procione.
Doveva essere a lavorare con te!
Non riesco a tenerla d'occhio tutto il tempo.
C'e' del lavoro da fare e qualche volta deve sapere cio' che e' giusto.
E' meglio se la portiamo dentro.
Uno, due, tre.
Abbiamo bisogno di medicine.
Forse hanno qualcosa i Weaver.
Fai fare a me.
Dovresti andare.
Clara?
C'e' nessuno?
Mary?
Clara?
Mary?
Grazie, ragazza.
- Augusta. - Caleb.
Non dovresti essere qui.
Hai visto qualcuno fuori dalla casa dei Weaver? Hai visto Clara?
Maria e' stata l'ultima che ho visto.
Maria e' morta.
No.
- Ha bevuto del veleno. - Dio la perdoni.
Stava seduta li'.
Sei venuta qui solo per dirmi questo?
No, per Louise. L'ha morsa un procione.
Devi girarti e andare via da qui.
- Ecco. - A che serve questo?
Lo saprai presto.
Brava ragazza.
Sono andata a casa dei Weaver per cercare delle medicine.
Sono venuta qui sperando di avere piu' fortuna.
Qui non abbiamo medicine da tanto tempo.
Dovresti andare prima di smaltire la sbornia.
Non posso tornare indietro a mani vuote.
Aspetta qui.
- Pensavo non ci fosse nessuna... - Non la chiamerei medicina.
Ma funzionera'?
Potrebbe funzionare.
Per dove cavalchi?
Dritta a est. Cavalcata notturna.
- Cosa cavalchi? - Un cavallo lento.
Prendi Capitano.
E' un buon cavallo.
Perche' sei cosi' gentile con me?
Conoscevo tuo padre.
Era un brav'uomo.
Era un tipo a posto.
Ehi, quanto... puoi...
Li conserviamo per qualcuno che ne ha bisogno.
- Vedo che hai trovato altri liquori. - Certamente.
Gia'. Ecco qui.
Oh, cosa sei tu?
Ehi, Moses. Questo posto e' piu' fortunato di quanto pensassimo.
Non pensavo che le facessero ancora...
belle in questo modo.
Fai un salto da noi?
Forse piu' tardi.
- E' mezza vuota! - Si'.
Ne ho altro, si'. Molto altro... nel retro.
Vai di sopra.
Voi ragazzi siete affamati di me?
Scommetto che mi vuoi anche tu?
Ehi, dove stai andando, tesoro?
Non c'e' niente lassu'.
Hai di meglio da fare con la bocca che parlare.
Non credo che al cane piaccia quello che stai facendo.
Da quello che ho visto a quel cane non mi piace quasi niente.
Battle.
Che cosa?
Il cane.
Si chiama Battle.
Gli si addice.
E' un cavallo bello grosso per una ragazza come te.
Ora vai, Augusta.
Devi andare da qualche parte?
Si'.
Tutta da sola?
No.
Non vive da sola.
Dovresti andare.
Vai, adesso.
Vai.
Vattene.
Non piangere.
Dovresti provare a dormire un po'.
Non voglio.
Posso parlare finche' non ti addormenti...
Ricordo che papa' raccontava una storia su una ragazza e sua sorella.
Una ragazza doveva essere uccisa da un re.
Quale re?
- Non so, qualche re da qualche parte. - Perche' voleva ucciderla?
Immagino che avesse fatto qualcosa che non gli piaceva.
Comunque.
Tutta la citta' si presenta per l'esecuzione,
compresa la sorella della ragazza.
E la sorella si avvicina alla ragazza,
che a questo punto sta piangendo.
e dice:
"Quando il re ti chiede se hai delle ultime parole,
"digli che vuoi che io racconti una storia."
Il re lo chiede e la ragazza dice:
"Voglio che mia sorella racconti una storia".
E il re accoglie la richiesta.
La sorella si alza verso ragazza.
Inizia a raccontare una storia cosi' bella
che il re non puo' fare a meno di ascoltare.
E l'alba era arrivata e ormai passata,
e ora il sole stava tramontando.
E la citta' intera
era rimasta li',
ferma immobile,
con il cuore in gola.
E tutto d'un tratto,
proprio sul piu' bello,
si fermo'.
Perche'?
Disse al re:
"Volete sapere come va a finire?
"Ve lo diro' domani,
"se concedete a mia sorella un altro giorno."
La gente penso' che il vecchio re cattivo le avrebbe uccise entrambe,
ma il re,
che voleva conoscere la fine della storia,
acconsenti'.
Che storia stava raccontando?
Ricordo solo che l'aveva raccontata.
Ma poi il re uccise la ragazza?
Ma il giorno dopo,
appena la sorella fini' di raccontare la storia,
ne inizio' un'altra
e si interruppe sul piu' bello.
E accadde la stessa cosa
la notte successiva,
e quella dopo,
e quella dopo,
per quasi mille notti.
Cosa successe alla ragazza?
Be',
finche' sua sorella avesse continuato a raccontare storie,
non poteva morire.
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