Ecce Bombo

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Ecce Bombo (1978) DVD9
A Commentary by malessere

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Published on: 2021-06-08
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The first 200 lines.

< Michele (gridando): Ecce bombo!

< Ecce bombo!

< Ecce bombo!

Regista: Stop!

Silvia!

No, non mi piace.

- Donna: Guarda, meglio di così... - A che pagina siamo?

- Abbiamo finito la 141. - Io la rifarei questa.

Assistente: No, come facciamo, Piero? Non è possibile.

Abbiamo lavorato per un'ora e mezza, adesso andiamo in pausa.

Vabbè, allora chiamiamo...

Ecco. Bene... Rifacciamo la 100, la fai tu.

Allora ci prepariamo in quel senso.

Questo film qual è? "Il capezzolo d'Oriente"?

No, si chiama: "l metalmeccanici hanno pochi fucili".

Insomma che debbo fare? Mi devo ammazzare qui o lì sotto i cipressi?

Giuliano Gemma, Giuliano Gemma, dico, è sempre doppiato da un'altra persona.

Io invece no, sono io che parlo, è la mia voce, io mi doppio da solo.

Ti voglio bene, ma fare l'aiuto regista con questi turpi...

Il cinema italiano è razzista...

"Perché se la prende con i vecchi, gli omosessuali, le donne brutte,"

"gli strabici, gli storpi", no? - Sì.

Invece contemporaneamente c'è tutto un altro cinema di idee che viene fuori,

si fa le ossa, cresce.

Ho vinto due premi di bellezza al mio quartiere,

ho fatto gli angioletti di Natale,

la mia faccia non interesserà mai a nessun regista al mondo.

Stasera potremmo andare da Mario il Marsigliese.

Ti sei accorto che fanno bistecche così grosse? 200 lire? Non hai sospetti?

- Allora in pizzeria. - No, no. - No.

- Cinema. - No, cinema no.

- Un altro gelato. - No.

- Bottiglieria? - No! - No, no.

Andiamo a trovare Alfredo?

È morto Alfredo.

Alfredo?

- Ma da quando? - Tre anni fa.

Madonna mia!

- Buon appetito. < Madre: Ciao.

Non ci crederete,

ma oggi davanti a una scuola ho visto due giovani che si baciavano.

Due giovani. Un ragazzo con un altro ragazzo.

Come sta la Silvia?

"Silvia", non "la Silvia".

Mamma, fortunatamente siamo a Roma, non a Milano.

"La Silvia", "il Giorgio", "il Pannella", "il Giovanni",

"cacare", non "cagare"; "fica", non "figa".

Michele, per cortesia.

Non sono parolacce, è il linguaggio di noi giovani, noi parliamo così.

Ma quanto sei scemo!

Questi sono i risultati di un'educazione repressiva.

< Pensa cosa saresti diventato tu

se avessi ricevuto un'educazione più moderna.

Scusate, vado a fare una telefonata.

Scusa, il rumore... mi dà fastidio.

Piano.

Grazie.

No, veramente non mi va. Ho un mezzo appuntamento al bar con gli altri...

Ma che tipo di festa è?

Non è che alle 22:00 ballate tutti i girotondi

e io sto buttato in un angolo?

Ah, no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici, vengo?

Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?

Vengo.

Vengo e mi metto vicino a una finestra, di profilo, in controluce

e voi mi fate: "Michele, vieni di là con noi, dai!".

Io: "Andate, andate, vi raggiungo dopo".

Vengo. Ci vediamo là.

No, non mi va, non vengo. No. Sì.

Ciao. Arrivederci, buona serata.

A casa non aiuto mai, non sono buono a fare niente, vesto così...

Senti, aspetto gli altri. Vai via, per piacere?

Non faccio mai conoscere fra di loro le persone a cui tengo.

Non voglio che vi incontriate, non vi dovete conoscere, vattene!

Oh!

Oh!

- Stai da solo! - Eh, "stai da solo", vattene allora.

No...

- Questa mi è proprio piaciuta, la ripetiamo? Oh! - Oh!

- Stai da solo! - Eh, "stai da solo", vattene allora.

- Ciao. - Ciao, era meglio l'altra.

- Come ti vanno gli esami all'università? - Eh, così...

E i tuoi?

Non c'è niente al cinema, si può andare solo al cineclub Monte Sacro Alto.

- È lontano. - Sì, è lontano.

- Non mi va di venire al cinema, vado a casa. Ciao. - Amici: Ciao.

- Ciao. - Amici: Ciao.

- Va bene, ciao, eh. - Ciao. - Ciao, eh.

Via Giangiorgio Trissino... Via Lorenzini... Via...?

Via Emilio Praga, 9.

Via Emilio Praga, tavola 5, A1.

Via Cesareo, via Fleres, piazza Gozzano...

Via Emilio Praga.

Numero 9.

Goffredo...

- Vito, ma sei sicuro? -Zitto. È iniziato il primo tempo. Sst! Aspetta!

- Buonasera. - 'Sera.

Ma che c'è?

Non far finta di dormire. Mamma, non far finta di dormire!

- Cosa è successo? - Niente, niente...

Adesso sono le 2:00.

Mauro è arrivato alle 22:00.

Erano quattro ore che parlava con Valentina.

Papà, così per scherzo, è andato di là

a dirgli che era tardi, che domani Valentina doveva andare a scuola.

Allora Mauro se ne è andato, anzi è passato anche a salutarmi.

Valentina ha fatto una tragedia

perché dice che erano mesi che non riusciva più a parlare con Mauro.

E così niente...

Perché hai cacciato di casa Mauro?

Nessuno è mai stato cacciato a pedate da questa casa, mi pare. E allora!

Su, Valentina, adesso basta, ti prego.

< Se avere un rapporto con Mauro vuol dire star male un giorno sì e uno no,

allora... preferisco che tu non ce l'abbia questo rapporto.

Che ti impicci tu nei rapporti che ha Valentina?

Valentina, di' a tuo fratello se ti ho mai chiesto qualcosa.

- Sì, ha ragione papà, sei tu, Michele, che stai sempre... -Io? Io?

Questi erano gli Yardbirds. Ora abbiamo una telefonata in diretta.

- Pronto, come ti chiami? < Mario.

Ciao, Mario, come stai?

< Eh, come sto? Sto male.

Hai una carica molto negativa, oggi, eh?

< Eh, diciamo che al limite sto così.

Però sentivo le risate tue, lui che cercava di essere allegro,

Io capisco.

Perché io ho fatto finta fino a un paio d'ore fa.

Sono rientrato da due ore e ho fatto finta. Ho fatto finta!

Adesso la mattina, quando esco, faccio finta.

Prendo un caffè e faccio finta, fumo una sigaretta e faccio finta,

dico due parole in una certa maniera e faccio finta.

Stasera un'altra mazzata l'ho avuta facendo un incontro.

Ho incontrato un etiope, un mio amico studente universitario, etiope.

Ci siamo incontrati dopo diverso tempo. Lui adesso ha preso la laurea, ecc.

Ci siamo trovati a parlare della situazione

e io lì facevo finta.

Quand'è nato Leopardi?

1814?

Il tema che danno quest'anno è su Manzoni.

Noi facciamo un tema su Manzoni. Ho telefonato in Argentina.

- Manzoni, sicurissimo. Il tema che danno è su Manzoni. -Sì.

Quali sono i Presidenti della Repubblica dalla sua fondazione ai giorni nostri?

- De Nicola... - De Nicola.

Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi,

Jair, Mazzola, Cappellini, Suárez, Corso, sì, sì.

Ciao, Carla.

Ciao, come stai?

Vi toccate sempre tutti quanti, v'abbrancicate.

Sempre, tutti quanti...

Per me abbracciarsi ha un significato ancora ben preciso.

Vale anche per te.

Posso sapere anch'io cosa sta per succedere?

Mamma, non far finta di niente.

No, vorrebbero occupare,

ma ormai siamo alla fine.

Secondo me questo non è il momento adatto.

È un periodo di tale confusione in tutte le scuole!

Ma che stai dicendo? Perché parli? Perché parli?

Sì, prendete in giro.

Tanto i miei discorsi non li ascolta mai nessuno.

Qui io sono quella che non capisce mai niente.

E se me ne andassi di casa, cosa fareste? Rispondete. Se me ne andassi?

Va bene, va bene.

Vogliono occupare.

- Si fa da 10 anni, che c'è di strano, di nuovo? Vogliono occupare. - Certo.

- Non si può nemmeno parlare adesso qui? - No, no, parlate.

- Ah, qui adesso non si può nemmeno parlare? - Madre: Aspetta un momento!

Ti fa piacere, sei contento che tutti ce l'hanno con te!

Ti piace fare la vittima, eh? Ti piace, eh?

Non lo so, non riesco a capire.

In quale posto mai accadono queste cose?

Non ha il minimo di...

Lo sai com'è fatto papà.

Forse hai ragione anche tu: gli piace sentirsi un po'...

L'ho capito, però pure tu...

Michele, dico a te. Dimmi qualcosa, rispondi.

< Non parli, non dici mai niente.

Non so niente di te. Non so niente di te.

Insomma, quand'è che ti sposi?

Stasera abbiamo una musica eccezionale sotto le stelle!

C'è ora una telefonata in linea.

Oggi ho rincontrato l'amico mio etiope. Sto a pezzi qui sul letto.

Poi prima ero andato a mangiare in uno di quei ristoranti,

anche per condizioni di lavoro, no?

Poi non ti dico la dissociazione mia a che è arrivata!

È arrivata ai massimi dei massimi la dissociazione mia!

- Adesso Gianni è pure bello. Ammazza! - A me piace.

Guarda che di belli come Gianni da Upim ce ne sono 100,

verdi, gialli, a pois, a pallini, a rigoni, a strisce...

- No, dai, piace anche a Dada. - Di tutti i tipi!

Dada, già! Dada, Deda, Dudù, Dudu, Dinda, Danda, come stanno i tuoi amici?

Sempre ossessionata dal conoscere gente.

Come quando incontri quelli sui treni

e vogliono stare tra la gente, bisogna conoscere gente.

Poi scopri che la gente sono sempre i giovani, evviva i giovani.

Il nostro non è un rapporto nuovo, non è un rapporto.

Aspetta che questa è una frase storica, me la voglio proprio segnare.

Ma qui da dove arrivano i camerieri?

Ti è capitato di fare un film in cui si fa pubblicità a delle sigarette

e l'attore e il regista si spartiscono i soldi

e uno fa: "Vuoi una sigaretta?".

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