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UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
ISPIRATO A UNA STORIA VERA
EPISODIO 1
IL SERIAL KILLER APPARE
- Il collo. - No.
- Solo il collo. - No.
- Solo un po'. - No.
- Perché? - No.
- Dai. - No.
- Stai al gioco. - Ehi.
Ce ne stiamo fermi in macchina tutto il giorno?
Abbiamo ancora tanta strada da fare.
Vuoi far a cambio di posto?
Sachiko, sai che lui è l'unico con la patente.
Questa macchina non va da nessuna parte senza di lui.
È solo...
stanco.
- Vuoi prendere un po' d'aria fresca? - Ok.
Dai.
- Andiamo. - Ok.
- Oh, guarda lì. - Cosa?
Oh, eccola lì.
- È così bello, qui. - Sì.
Aspetta.
- Siamo in pieno giorno. - Non ci guarda nessuno.
Che cos'è?
Cosa?
Cos'è quella cosa?
C'è qualcuno, laggiù?
Ehi, che cos'è?
Cosa?
- Credo sia un cadavere. - Cosa?
È una cosa orribile, Hiroko.
Ehi, aspetta!
Ok, so che le mie chiacchiere vi hanno annoiato.
Oggi mi darò una calmata,
così potremo ascoltare altre canzoni. Che ne pensate?
- Che succede? - Si parte!
Ricordiamo i bei vecchi tempi con una canzone degli anni '80.
Il grande successo del 1985...
La riconoscete?
"(I Just) Died In Your Arms." Buon ascolto.
- Mitsuko. - Taeko.
- Romeo. - Io sono Romeo.
Sì, sono Romeo.
Romeo, interpretato da Eiko.
Io sono Eiko.
Oh, Eiko!
Tu sei Romeo!
- Scusate il ritardo! - Scusate!
- Iniziamo! - Sì, iniziamo!
Facciamolo!
Ah, mi lascerai così, insoddisfatto?
E che soddisfazione vorresti, stanotte?
Scambiarci la promessa
d’un amore fedele.
T'ho già dato il mio amore prima che lo chiedessi,
eppure vorrei dovertelo dare di nuovo.
Vorresti riaverlo indietro?
E perché mai, amor mio?
Solo per esser generosa e dartelo un’altra volta.
In realtà desidero solo ciò che già possiedo.
La mia generosità
è sconfinata come il mare,
e come lui è profondo il mio amore.
Più ne do a te, più ne possiedo,
perché sono entrambi infiniti.
Signorina!
Sento dei rumori in casa.
Caro amore, addio.
Taeko, dovrei essere io Giulietta!
Oh, cavolo.
Scusa!
Scusami!
- Sono io Giulietta! - Scusa!
Sento dei rumori in casa.
Dolce Montecchi, sii fedele.
Aspetta un poco. Ritornerò.
Oh, notte benedetta, felice notte!
Temo, essendo notte, che tutto non sia che un sogno.
Troppo dolce e lusinghiero per essere vero.
Taeko, possiamo parlare un attimo?
Più tardi.
Oh Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo?
Giulietta.
Ehi, che state facendo? Non date scandalo!
È una scuola femminile rispettabile.
Vietata alle lesbiche!
Il padre di Mitsuko
- non lo accetterebbe. - La sua famiglia è molto severa.
Tu stai lì
e Romeo entra da qui.
Ed è qui che si terrà la conversazione.
- Fantastico! - Va benissimo.
È una scena famosa, no?
- È fantastico. - Giulietta!
Romeo ti sta chiamando.
Vai!
- Ci vediamo! - Ci vediamo!
Ehi, sentite.
Che c'è?
Ok, fatemi spiegare...
ROMEO E GIULIETTA
- Mi sono innamorata di te. - Cosa?
Giulietta, ti amo.
Sono Mitsuko Ozawa, non Giulietta.
È la prima volta?
- È stato il tuo primo bacio? - Sì.
Sei in una scuola femminile ma non hai mai baciato una ragazza?
Bacia anche me.
Ehi!
Dai, basta!
Su, su.
Mi piaci, Taeko.
Davvero? Più di Mitsuko?
A nessuno piaci quanto a me, Eiko.
Oh, che dolce.
Sono proprio gelosa.
Voglio essere Romeo o Giulietta, non i loro genitori.
Vero!
Sei pesante, togliti di dosso!
Ok, il festival scolastico è alle porte.
Rendiamo il nostro Romeo e Giulietta un gran successo!
- Sì! - Sì!
Capito, Mitsuko?
Sì.
- È proprio adorabile. - Sono innamorata.
- A chi servono gli uomini? - Eiko, sei fantastica.
È così carina.
Ecco perché è la capoclasse.
Ragazze, impegniamoci al massimo!
- Sì! - Sì!
Prof.ssa Kyoko, le brillano gli occhi.
Non posso farci niente, Eiko. Sei troppo carina.
Non è vero, ragazze?
Il festival scolastico è alle porte!
È presto! Troppo presto!
Dobbiamo prepararci.
Romeo e Giulietta lesbico, una cosa rivoluzionaria!
Troppo rivoluzionaria.
È una scuola femminile. Innamoriamoci delle ragazze.
- Qui sono tutte lesbiche? - Io sono bisex.
- Io sono lesbica. - Io lo sono dal secondo anno.
Io bisex, ma preferisco le ragazze.
Io non lo so ancora. È perché sono vergine?
- Sei ancora vergine? - Sì. Aspetta...
- Tu no? - Certo che no.
C'è qualche vergine, qui?
- Io sono vergine. - Anch'io.
- Sei vergine, Mitsuko? - Cosa?
- Smettetela! - Lo sapevo!
Vieni con me!
Che c'è? Che succede?
Chi se ne frega se io e Mitsuko siamo vergini?
Non è un dramma.
È perché sei lesbica.
- Mitsuko, sei lesbica anche tu? - Cosa?
Ragazze!
Non potete salire quassù!
Andiamo.
Quando penso
A quanto sia preziosa
La gentilezza dei miei insegnanti
Sono passati già tanti anni
Della mia vita scolastica
Quando ci ripenso
Questi anni e mesi
Sono passati così in fretta
- Mitsuko. - C'è qualche problema?
Cosa credi che stavamo facendo?
Ecco... Un massaggio ai piedi?
No, scema.
No?
No.
Che succede?
Chiaro di luna nella foresta bianca
Da tutti gli alberi
Emergono le cicale
Dalle loro crisalidi
Ah, ah
Ah, ah
E così
Mentre il pensiero di te Mi attraversa la testa
Il mio corpo raggiunge lo stadio finale
Della trasformazione
Chiaro di luna
Nella foresta di ghiaccio
Bevendo la linfa
Sono una donna insetto
- Ci vediamo, ciao. - Ci vediamo.
Sì.
Ci vediamo.
- Ciao. - Ciao.
Sono tornata.
Perché hai fatto così tardi?
- Mitsuko! - Mitsuko!
Mitsuko!
Mitsuko!
Ehi! Mitsuko!
Tre parole, caro Romeo,
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