The first 57 lines.
Ok, le luci si spengono fra 20 minuti.
Non fate scherzetti.
E non scopate.
Adesso mi credi?
È uno psicopatico, cazzo.
Ok, sembra una strana coincidenza
che i tuoi cavi siano saltati.
Non è una coincidenza, è assurdo.
Quei cavi sono abbastanza forti da sollevare un elefante.
- Dov'è il tuo cellulare? - Me l'ha confiscato.
Kevin, tra poco si spegneranno le luci, non possiamo andarcene.
Non è il mio capo scout.
Sai adesso cosa faccio? Adesso vado...
Mi riprendo il mio cellulare e vado a vedere la merda
che nasconde nel suo ufficio e che non vuole farmi vedere.
Kevin...
Non farlo.
Die Hart - Stagione 1 Episodio 5 - "The Truman Show"
Traduzione: Zeldea
Revisione: Shema
Ronnie, bello.
Mon garçon .
Siediti.
Metti la scena 12 per favore.
Accomodati.
- È una pessima idea. - È un'ottima idea.
Wilcox non mi ucciderà davanti a te.
Vieni. Questo è il suo ufficio, dai.
Merda.
Hai una forcina?
Certo, certo. È nello chignon sulla mia cazzo di testa.
Ok, non fare il coglione.
Cerco una graffetta, scusami.
Aspetta, sai scassinare una serratura?
Nata e cresciuta nel South Side di Chicago.
Non è come la zona Nord di Philadelphia ma non lo userò contro di te.
- Presa. - Brava.
Dove cazzo sei?
Oh, Cielo.
Oh, cazzo, non vedo niente.
Dove sei? Aiuto, aiutatemi!
Ci penso io, piccolo Kev! Oh, no!
Aiuto! Fa caldissimo, cazzo!
Avevi proprio ragione.
- È autentico. - Non sa nemmeno di essere filmato.
Esatto.
Per anni ho inseguito lo stile cinema verité
con riprese realistiche delle scene d'azione.
È la mia balena bianca, il mio unicorno.
Avevo solo bisogno di un attore fragile,
vulnerabile, che avesse paura di essere dimenticato.
Che avesse paura di essere dimenticato.
Grazie, Kevin.
Sei un dono.
Grazie.
Grazie.
Hai delle domande...
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