The first 200 lines.
30 OTTOBRE
Dolci per la mia dolce meta'?
Non importa se lo faccio.
Champagne per la mia spumeggiante meta'?
Oh, certo. Non credo... che non ci sia niente sotto.
- Vuoi altro champagne o no? - Certo, che lo voglio, tesoro.
C'e' sotto, che ti avro' tutta per me per l'intero fine settimana.
Sono tutta tua, Will. Ogni centimetro del mio corpo.
Lunedi' prossimo, non riuscirai a reggerti in piedi.
- Ti consumero', tutta quanta. - Mi piace l'idea.
Si', voglio dire...
- Cos'e' stato? - Io ho una coscienza.
- Non era niente, tesoro. - Forza.
Shh!
Hai solo lasciato la TV accesa.
Non stavo guardando la TV.
Oh. No. No... dai, non andare.
E se fosse tuo marito?
Impossibile... Si fermera' a Tokyo fino a giovedi'.
Will, non e' niente.
Merda!
Se fosse lui...
- Si'? - Potremmo sempre dire che era buio
e l'abbiamo scambiato per un ladro.
Un errore in buona fede, auto-difesa, capisci?
Gia'.
Andiamo.
Il tuo video sexy e' sfocato.
Meglio metterlo a fuoco.
- Dai... - Devo vederti.
Devo vedere ogni piccola parte di te.
Vedi. Te l'avevo detto.
Comunque, io non l'ho accesa.
Certo, come no.
Pervertito.
- Vuoi che lo faccia per forza! - Oh.
Oh!... Mmm...
Piccola scolaretta sporcacciona.
Ne avevo proprio bisogno.
Okay, che diavolo sta succedendo?
Qualcuno ci sta facendo un brutto scherzo.
Chi c'e'?
Saranno degli stupidi ragazzini.
Non saprei.
Sai, io e i miei amici facevamo sempre stronzate come questa la notte di Mischief.
- Tu no? - Cosa diavolo e' la notte di Mischief?
Ecco qua. Arriva un sacchetto di cacca, bello fiammeggiante.
Molto divertente, stronzi...
Che sta succedendo?
Non lo so. Ma e' meglio correre rischi.
Chiamo la polizia.
- Merda. - Che c'e'?
Non c'e' linea.
Fuori c'e' qualcuno.
- Dov'e' il tuo cellulare? - Nella mia borsa. - Prendilo.
- L'hai trovato? - No.
Giuro che era proprio li'!
- Il tuo dov'e'? - Nei jeans.
- Non c'e'. - Fammi vedere.
Chi diavolo sara'?
Chiunque sia, e' ancora dentro casa.
Nasconditi nell'armadio, mentre io do un'occhiata in giro.
Se e' qualcuno che cerca di spaventarci, se ne pentira'.
No.
Fa' attenzione.
Va bene. Ora vai.
Arriva il battitore, stronzi.
Chi c'e'?
Benissimo! Chi vuole prendere tanti calci nel culo?
Eh?
Vigliacchi.
Ohh! Ahh!
Oh, no. Dai! Forza, dai!
No! No! Dai! Dai!
Oh, mio Dio... Oh!
Oh, mio Dio!
Oh, mio Dio.
No! No!
Forza, dai! Andiamo!
Oh!... Cazzo!
Devo uscire di qui!
traduzione a cura di Morrigan e Wolfsbane
- Allora, com'e' la scuola? - Bene. Un po' noiosa.
Ti sei tenuta fuori dai guai?
No, no. Dunque... Vediamo.
Sono stata sospesa due volte nell'ultima settimana.
Sono un disastro in tutto, mi hanno cacciata da tutti i club.
La madre di uno dei ragazzi minaccia di sporgere denuncia contro di me.
Bene, bene! Mi fa piacere sentirlo.
Sono... Sono felice di vedere che tutto procede bene, eh?
Ma parlando seriamente, e' proprio cosi'.
Cioe', faccio... Sto facendo del mio meglio, dottoressa Pomock.
Tipo, potrebbe essere il momento di smettere con il Lexapro.
Emily...
Senta, so... so quello che sta per dirmi.
Sta per dirmi, che questo farmaco mi fa stare meglio
ed e' per questo che credo di non averne piu' bisogno;
invece mi serve ancora. Ma in questo caso...
Quando hai smesso di prendere le medicine?
Gia'.
Come quando ti e' tornata la vista?
Beh, questo e' un colpo basso.
Mi dispiace, non era nelle mie intenzioni.
Emily, per quale ragione tu non riesci a vedere?
Perche' mi e' accaduto qualcosa durante l'incidente.
Qualcosa di strano, tipo, un trauma del nervo, oppure un trauma cerebrale, o...
Oppure un trauma emotivo? Che ha causato un disturbo di conversione,
dei quali l'asma e la tua cecita' sono i sintomi attivi.
Certo, ma forse non e' questo il caso.
E forse i neurologi, gli oftalmologi e i radiologi sono...
Nessuno di loro ci ha capito niente. Si'.
Cioe'... io sono felice.
Sono ben inserita, sono intelligente,
ho il ragazzo, io e mio padre andiamo super d'accordo.
Sono passati nove anni. Non... Non dovrei essere guarita adesso? Se...
Se era tutto nella mia testa, adesso non dovrei essere in grado di vedere?
Forse e' colpa sua.
Forse e' lei che sta facendo un lavoro da schifo.
Capisco. Allora, adesso... chi e' che colpisce basso?
Lei sa che intendo l'intero processo.
Sai, forse questo e' qualcosa a cui dovremmo dedicare piu' tempo
parlandone veramente.
Capisci, affrontando chiaramente l'idea... che potresti non recuperare piu' la vista.
Beh...
Cosa proveresti a tal proposito? Voglio dire, se...
Se questo, quello che tu vedi adesso, in questo momento,
e' tutto quello che potrai mai vedere del mondo?
Questo ti sta bene?
Ti fa arrabbiare? Vorresti incolpare qualcuno o...
Ti sto chiedendo... Se c'e' qualcuno che tu biasimi.
Certo.
Biasimerei me stessa.
E' colpa mia.
Lei era ferita e sanguinava e stava chiedendo aiuto.
Ed io ho... ho solo...
Emily, tu avevi 8 anni.
Ti hanno trovata in mezzo alla neve, quasi morta assiderata.
Hai detto che stavi andando a chiedere aiuto.
Forse.
Forse si', forse no, chi se lo ricorda piu'?
E riguardo all'incidente stesso?
- In che senso? - Oh... Anche quello e' stata colpa tua?
Voglio dire, non stavi guidando tu l'auto, giusto? Oppure...
No.
Quindi, non ti ricordi cos'e' successo?
No.
- Ciao, piccola! - Ciao, papa'.
Come e' andata?
Allacciati la cintura.
- Quindi, com'e' andata... - Non adesso, okay?
Oh!
Stai bene? Va tutto bene, tesoro?
Sto bene. Cos'e' stato?
Ho preso una buca. Mi dispiace, e' stata colpa mia.
- Sei sicuro di stare bene? - Certo.
Si'... Ho solo battuto la testa.
- Allora, stai bene? - Papa', per favore.
Quindi, tu non ricordi cos'e' successo?
No.
Invece, si'.
E' tutto scritto nel rapporto della polizia.
Quindi, se lei sa tutto, non serve che lo chieda a me.
Non serve. Ma ho bisogno, che sia tu a dirmelo.
Perche'? Perche' e' cosi' importante?
Perche'...
Onestamente, tu incolpi te stessa per la morte di tua madre?
Voglio dire, davvero ti sobbarchi un peso cosi' grande?
Perche' ti dico, che se cosi' fosse e' gia' tanto che tu sia qui, figuriamoci vedere.
Ascolti, non ne voglio piu' parlarne.
Beh, sai, che e' come se piovesse manna, per chi fa la mia professione, okay?
Probabilmente e' proprio questo il punto di cui dovremmo discutere.
Non abbiamo fatto altro che parlarne e parlarne.
Mi hai chiesto il perche' tu debba prendere ancora le medicine,
perche' non riesci a vedere,
perche' sei ancora in terapia dopo nove anni.
Allora?
Sei tu che devi dirmelo.
Oh, per l'amor del Cielo!
No, non e' cosi' che funziona, tesoro? La risposta e' dentro di te.
Oh... e allora qual e' la domanda?
Perche' incolpi te stessa della morte di tua madre?
Perche' e' stata colpa mia!
Chiamata da parte di Jimmy.
Chiamata da parte di Jimmy.
Chiamata da parte di Jimmy.
Ciao, Jimmy. No, non ancora. Lo... Lo faro' presto.
Stasera. Glielo chiedero' stasera. Te... Te lo prometto.
Oh... Anch'io.
- Allora, come sta Jimmy? - Oh, lui sta bene. Sai, e' una scocciatura.
E' davvero tanto entusiasta, perche' e' la notte di Mischief
e lui e i suoi amici faranno degli scherzi a quelli della squadra JV.
Credo che sia una specie di tradizione annuale. Ragazzi.
Ehi, e' cosi' che funziona, giusto? Noi subiamo le loro torture e poi tocca a noi torturare altri.
Funziona cosi', di generazione in generazione.
Lo hai fatto anche tu?
Beh, quando eravamo ragazzini la chiamavamo "la Notte del Cavolo" che tu ci creda o no.
Ci lanciavamo cavoli marci a vicenda.
Ed, occasionalmente, contro i finestrini delle auto.
"Notte del Cavolo?" Dio, eri uno sfigato.
Bisogna esserne uno per riconoscerne un altro, eh?
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