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UNA SERIE NETFLIX
Uno, due, tre.
È stato bello.
Che cos'è?
Apri la bocca.
Non potrei essere più felice.
Anch'io sono felice.
Hye-jin.
Hye-jin?
Sei felice?
Credi di meritare di essere felice?
Capo Hong.
Capo Hong?
Che c'è?
Hai avuto un incubo?
Sì, un incubo.
Uno molto brutto.
Santo cielo.
Un incubo ti ha fatto paura?
Va tutto bene. Si dice che gli incubi siano un segno che si diventa più alti.
Che ore sono?
Circa le 4:30 di notte.
Cosa?
Che ci fai qui così presto? È successo qualcosa?
EPISODIO 12
Non ci credo.
Il sole è già sorto?
Sì, guarda com'è luminoso.
Dannazione. Volevo guardare l'alba con te.
Le previsioni davano cielo limpido.
Il tempo sulla costa è sempre imprevedibile.
Come mai questa voglia di vedere l'alba?
Mi andava.
- Torniamo domani? - Di nuovo? Domani?
Sì, veniamo qui ogni mattina
finché finalmente vedremo un'alba chiara.
Aspetta. Guarda laggiù.
Non vedi il sole dietro le nuvole?
Dove?
Apri bene gli occhi e guarda con attenzione.
Non vedi colori rossastri che si diffondono?
No.
Concentrati come se stessi guardando un autostereogramma.
Guarda.
Non lo vedo proprio.
Lo sapevo che non c'era niente!
No, guarda. Da quella parte.
- Non si vede niente! - Guarda.
CLINICA DENTALE YOON
Su cosa stai lavorando così tanto?
Beh, su questo.
Voilà.
Che cos'è? "Cento cose che voglio fare con il mio ragazzo"?
Una lista dei desideri.
Sul serio? Nessuno fa liste così, oggigiorno.
- Cosa? - E su Excel?
Sai che ci metto tutta me stessa quando inizio qualcosa di nuovo.
E poi, è divertente.
Ma ti manca la cosa più importante.
Che cos'è?
Andare fino in fondo.
Cavolo, che schifo.
Andare fino in fondo.
Andiamo. Smettila di dirlo.
Stiamo cercando di conoscerci molto lentamente.
Connettere le nostre anime ha la priorità.
È ridicolo.
L'obiettivo di una relazione romantica è fare l'amore.
Gli amori platonici non sono paragonabili a quelli erotici.
Incredibile.
- C'è nessuno? - Arrivo!
A volte è proprio una pervertita.
Amore erotico?
CONDIVIDERE UN OMBRELLO ASCIUGARSI I CAPELLI…
Sig.ra Yeo!
Santo cielo, Bo-ra. Oggi non devi fare i compiti? Perché sei così emozionata?
No, non è per quello.
I-jun ha vinto!
Cosa?
Santo cielo.
Fammi vedere.
Ho vinto la medaglia d'argento alla gara di matematica.
Lo vedo.
Chang I-jun, del secondo anno della scuola elementare Cheongjin.
Mio figlio, Chang I-jun. È fantastico!
I-jun, sei stato grande.
Sono fiera di te.
I-jun, non sei contento di aver vinto questo premio?
Sì.
Sig.ra Yeo, questo è I-jun davvero felice.
La sua bocca di solito…
è così.
Ma adesso, gli angoli delle labbra sono leggermente alzati.
Davvero? I-jun, l'hai detto a tuo padre?
- No. - Allora diglielo tu.
Lo videochiamo per te.
Cavolo.
Sei impazzita?
Perché mi spaventi così con una videochiamata…
Ehi, I-jun! È papà.
Hai chiesto a tua madre di fare una videochiamata per te?
Papà, ho vinto un premio alla gara di matematica.
Cosa? Hai vinto un premio alla gara di matematica?
Santo cielo. Devo proprio aver messo al mondo un genio!
- Sono io che l'ho messo al mondo. - Ho contribuito, però.
Bada a come parli davanti a lui.
Comunque, trova un po' di tempo per festeggiare I-jun nel weekend.
Giusto. Certo.
I-jun, questo weekend ci vedremo per un banchetto. Ok?
Certo.
Ben fatto, ragazzo mio. Ci vediamo, allora!
Sig.ra Yeo, lo guardi. Sta sorridendo, vede?
Sì, capisco.
Non è vero.
Sì, invece.
Ora sorridi anche di più.
Santo cielo.
Sig. Chang!
Yong-hun, ascoltami. I-jun ha vinto
un premio alla gara di matematica.
Fantastico! Devi essere molto fiero di lui.
Allora, ti ricompenso per l'ottimo figlio.
Cosa? Come?
Pare faccia bene alle articolazioni.
Hai passato brutti momenti quando ti sei stirato la schiena tempo fa.
Cavolo.
Aspetta. Ma perché mi dai questo?
Prima assaggialo.
Ti senti già meglio?
Ho capito.
So perché lo stai facendo.
Che vuoi dire?
Questo è per il premio come miglior impiegato, vero?
Idiota. Non decido io chi lo riceve.
Saranno i residenti a votare. Ma quanto sei stupido?
Mi hai beccato.
Comunque bevili, mi raccomando.
Ragazzi, il mio I-jun…
Capo Hong, ti va un caffè?
Va bene.
- Vado a prenderlo. - Certo.
Mi hai salvato la vita, Capo Hong.
- Sciocchezze. - Mi aiuti ancora per un po'?
Certo. A che serve prendere una sega
se non si costruisce almeno un tavolo.
Questi li butti via?
Sì, esatto.
Che spreco. Si vedono anche gli anelli di accrescimento del legno.
Capo Hong!
Sei a casa!
Sei entrata di nuovo senza permesso?
A breve dovrai pagarmi l'affitto.
Forse lo farò.
Comunque, vai a lavarti.
Lavarmi?
- Sì. - Perché?
Oggi dobbiamo fare una cosa importante.
Era questo che intendevi?
Sì, facendo yoga di coppia,
possiamo accrescere l'intimità e migliorare la flessibilità.
Avrà messo fine a qualche relazione.
È difficile, tutto qui.
Incredibile.
Va bene.
- Prossima posa. - Possiamo fermarci, per favore?
- Le nostre ginocchia… - Ma sono esausto.
Piega le gambe e facciamo toccare le piante dei nostri piedi.
Mi stai ignorando.
Ecco fatto. Poi ci guardiamo negli occhi.
- Giusto. - Ora afferrami i polsi.
- Così? - Tienimi per i polsi e raddrizza
gradualmente questa gamba.
- Uno, due, tre! - Raddrizzare la gamba?
No, non posso! Dio, che male!
Non è possibile.
Mi sono stirato qualcosa.
- Ti sei stirato qualcosa? - Fa un male cane.
Ecco. Tutto è tornato alla normalità.
E va bene. Poi siediti a gambe incrociate.
E guarda me.
È un'altra posizione yoga?
Sì. Meditiamo.
Appoggiati le mani sulle ginocchia.
Chiudi gli occhi e concentrati sulla respirazione.
È la mia posa preferita.
Sembri proprio un cane.
- Un cane? - Esatto. Uno grosso.
Pelle chiara e palpebre doppie.
Come un cane di campagna.
Oh, quel tipo di cane.
Mentre tu sei più un gatto,
ma ci sono anche indizi di un cane. Sei un misto dei due.
Quindi sono un "gatto-cane"?
- Giusto. - Mi stai uccidendo.
Guarda che belle fossette.
Anche tu hai le fossette.
Le tue sono più profonde.
Le tue sono più carine e profonde.
Cavolo.
Non mi sono lavata i denti.
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