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LA DIVINA COMMEDIA DI DANTE ALIGHIERI
Una mattinata radiosa, figlia.
- Papà. - Sì.
Ti sei alzato! Sei vestito!
- Hai di nuovo un bel colorito in viso! - Lo so. Mi sento decisamente meglio.
Mi serviva solo qualche giorno di riposo e adesso mi sento bene.
Comunque, sono uscito dalla mia malattia con un'importante illuminazione.
- E sarebbe? - Che morirò.
- Cosa? - Non piangere, non piangere.
No, è solo un dato di fatto. Ho i giorni contati.
Sì. La vita è effimera, come una candela corta.
Addio, Eddy.
Neanche ve ne renderete conto.
Quindi ho un sacco di pratiche da sbrigare.
Pratiche?
Sì. Ed è una questione urgente.
No, devo mettere in ordine tutto il mio patrimonio.
Oh, devo riscrivere il mio testamento, autenticare i miei atti
e mandare la mia raccolta di saggi all'editore.
Per non parlare delle sostanziose somme di denaro
da donare alle istituzioni più prospere del New England.
Emily, il tempo scorre.
Devo fare in modo di consolidare il mio impatto sulla città di Amherst.
Per non parlare del mondo.
Potrei andarmene entro un mese,
ma nessuno dimenticherà mai il nome di Edward Dickinson.
Ok. Beh, papà, sono contenta che ti senta meglio.
C'è una cosa di cui vorrei parlarti.
Fa' in fretta, per favore. Ho delle grandi donazioni da organizzare.
Ok, è solo questa divergenza tra te e Austin.
- Quale divergenza? - Quando Austin si è ubriacato
e ha detto tutte quelle cose orribili e il tuo cuore si è letteralmente fermato.
Oh, quello.
Ascolta, onestamente capirei se tu non volessi più parlargli mai più.
Ma ti imploro, con tutto il mio cuore. Ti prego, perdonalo.
Oh, come sei drammatica.
Non sono minimamente arrabbiato con tuo fratello.
- Non lo sei? - No.
Se c'è una cosa che il mio incontro con la morte mi ha insegnato
è che questa vita è troppo breve per portare rancore al mio unico figlio.
Papà, credevo saresti stato furioso.
Emily, è ovvio che Austin sta passando un brutto momento.
Non voglio farglielo pesare.
Voglio sostenerlo in ogni modo possibile
e se vuol dire che non mi parlerà per un po', beh, così sia.
Non voglio depennarlo dal testamento.
Oh, padre. È fantastico. Non hai idea di quanto questo mi renda felice.
Possiamo avere pace. Pace in questa famiglia, finalmente.
L'anima ha momenti bendati
- Pensavo ci avresti messo più volant. - È un abito a lutto.
Lo so. Ma se le altre donne sono in lutto per un solo marito morto,
io sono in lutto per un infinito numero di mariti che non conoscerò mai.
Quindi dobbiamo alzare un po' il tiro.
Sai, secondo me, i volant non esprimono la sofferenza.
Davvero? E una scollatura più profonda, invece?
Vinnie. Vinnie. Ciao, Betty.
Buone notizie. Papà non ce l'ha con Austin.
- La guerra dei Dickinson è finita. - Evviva!
Solo che intanto la vera guerra infuria, motivo per cui mi serve il tuo aiuto.
- Aiuto con cosa? - Stasera ospiterò il circolo di cucito,
che ho ribattezzato "Primo soccorso delle signore di Amherst".
Realizzeremo bende per i soldati.
Ma guardati, Vinnie. Vuoi fare la tua parte.
Sì, quindi è ora di prendere il tuo sopraggitto.
Oh, in realtà volevo scrivere un po', stasera.
Ho così tante poesie nella mia testa.
Con questo conflitto in famiglia, non sono riuscite a venire fuori.
Finalmente, stasera potrò stare in pace.
Chiedo scusa. La pace non esiste, adesso.
Il Paese è in guerra, i miei ex stanno morendo e tu devi dare una mano.
Nemmeno so cucire.
Questo è vero. Non è proprio in grado.
Ok, non è necessario deridermi.
Ognuno ha i propri punti di forza e il cucito non è uno dei miei.
Ed è per questo che Betty si unisce a noi stasera.
È la migliore sarta di Amherst e ci insegnerà a fare i rotoli di bende
e altre cose utili ai soldati.
- Anche a te, Emily. - Sì, ma non posso restare troppo.
Ricordi che ho... Oh, chiedo scusa.
Ho un ospite. Sono proprio sfinita.
Stanotte non ho dormito.
Questo mio ospite mi tiene sveglia tutta la notte.
- Chi è questo ospite? - Per caso russa?
No, parla. La aiuto a scrivere la storia della sua vita.
È una donna incredibile che ha vissuto una vita straordinaria,
ma non sa né leggere né scrivere, quindi la sto aiutando.
Andiamo avanti così da tre notti consecutive
e non riesce proprio a fermarsi.
Racconta una storia dopo l'altra, faccio fatica a starle dietro.
È meraviglioso, Betty. Stai facendo una cosa splendida.
- La aiuti a scrivere la sua verità. - Beh, almeno non penso a Henry.
Ancora nessuna notizia?
Oh, mio Dio. Cos'è successo a Henry?
Non lo sappiamo.
Non riceviamo una sua lettera da più di un mese, ormai.
- Ma state ancora insieme? - Vinnie, ti prego. Un po' di delicatezza.
Ascolta, Betty.
Lo capisco benissimo.
So che significa perdere qualcuno che hai amato.
O con cui hai fatto sesso a una festa.
Henry non è disperso.
È lì fuori da qualche parte e scriverà a Betty molto presto.
Lo spero. Per il bene di Helen, almeno.
È da qualche parte. Betty, è così. Io non perderò la speranza.
Grazie, Emily.
Questo...
Questo mi è d'aiuto.
Bene, è quello che voglio.
- Provare ad essere d'aiuto. - Ottimo.
Quindi stasera verrai al circolo di cucito delle donne di Amherst.
Vinnie, Betty, voi mi ispirate.
Daremo tutti una mano.
Ognuno farà la propria parte per rendere questo mondo un posto migliore
e riempirlo di amore e gentilezza.
Quella puttana non mi fa tenere il bambino in braccio!
Ok, mi sembra un buon momento per andarmene.
A dopo. Ricorda di portare un ditale in più.
Chi si crede di essere, Dio sceso in terra?
Cos'è questo baccano?
Oh, Edward! Ti sei alzato dal letto!
Sì, mi sentivo meglio, così ho pensato di scendere a rivedere il mio testamento.
Beh, sarà meglio che non lasci niente a Sue.
- Che ha fatto? - Non mi fa tenere in braccio mio nipote.
Sono l'unica nonna in vita di quel bambino.
Dov'è finito il rispetto?
Per non parlare del fatto che sono stata io a farlo venire al mondo.
Beh, tecnicamente parlando, è stata Sue, no?
Ma per favore. È stata solo sdraiata a dare qualche spinta.
Nel frattempo, io ho usato le mie antiche abilità di ostetrica di Norcross
per guidare il suo cranio verso la luce e lei mi ringrazia in questo modo?
Non mi fa nemmeno entrare nella stanza.
Ok, sai una cosa? Sinceramente, non mi è mai piaciuta.
Emily, mi serve il tuo aiuto.
Il mio? Cosa posso fare?
Tu sei l'unica a cui lei dà ascolto.
Poco fa chiedeva specificatamente di te.
Ha detto: "Solo Emily può entrare in camera".
Devi andare da lei a cercare di farla ragionare.
Ok. Stavo giusto andando di sopra a raccogliere i miei pensieri.
Emily, non c'è tempo per i tuoi pensieri.
Questa famiglia è ridotta a pezzi e se non agiamo in fretta
quel bambino potrebbe non conoscere mai i suoi nonni.
Oh, non dire assurdità.
Il bambino ha solo una settimana. Porta pazienza.
Pazienza? Cosa dovrei fare, aspettare che diventi un adulto?
- Sì. - L'attaccamento comincia subito.
Ho bisogno che lui conosca il mio odore.
Edward, tu non l'hai nemmeno ancora visto.
Non mi serve vederlo.
So già che porterà avanti il nome dei Dickinson e per me è sufficiente.
A proposito, devo tornare al mio testamento
e non posso lavorare in mezzo a questa isteria.
Quindi, per favore, potete andare via?
Me ne vado se Emily accetta di parlare con Sue.
D'accordo.
Ok, io... ci proverò.
Emily, ricordati il circolo di cucito, stasera.
Emily, questa famiglia dipende da te.
- Sì, Emily. Ti prego, vai. - Emily, fa' qualcosa.
Non preoccupatevi. Emily Dickinson è qui per aiutare.
È vero, cara Sue?
Siete in due?
Andate via.
Sue, sono io.
Emily?
Entra, per favore. Entra.
Vieni qui. Qui c'è spazio per te.
L'ho allattato ora. Adesso dorme.
Vuoi prenderlo in braccio?
Io? Oh, no, è meglio di no. Probabilmente lo farei cadere.
Ottimo.
Tu non vuoi nemmeno toccarlo, mentre tua madre si rifiuta di ridarmelo.
Già. A tal proposito...
Aspetta un attimo. È stata lei a mandarti qui?
Può darsi.
- Mi puoi dire cos'è successo? - Conosci tua madre.
Giuro che cercherebbe di allattarlo lei stessa, se gliene dessi l'occasione.
Quando è qui, non fa altro che criticarmi,
comandarmi a bacchetta e darmi consigli che non mi servono e che non voglio.
Lei...
Lei deve rispettare i miei limiti.
Ti capisco. Capisco perfettamente.
Ma ha una voglia disperata di legare col suo primo nipote.
Non potresti cercare di accontentarla, per favore?
Prima ho bisogno di stare di più con lui.
Questo bambino diventerà presto un Dickinson.
Quindi...
...lasciamo che sia un Gilbert, per ora.
Ok, vediamo questo piccolo Gilbert.
Digli qualcosa.
Voglio che riconosca la tua voce.
Ciao, piccolino.
Sono tuo zio, Emily.
Lo zio Emily conosce un uomo che guida una carrozza uguale a un ditale.
Gira la ruota tutto il giorno con il tacco.
E il suo nome è...
Conosci la risposta?
- Avanti, prova a indovinare. - Forza, piccolo.
Ok, te lo dico io. Il suo nome è Bombo.
Pensa che bambino potremmo crescere insieme.
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