Jeg er din (I Am Yours)

Jeg er din (I Am Yours) (Jeg er din)

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Jeg Er Din 2013 BDRip x264-NAPTiME/720p BluRay x264-NAPTiME
A Commentary by giulia_asia
Subs ITA by Handydandy

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720
BDR
Published on: 2014-05-10
Downloads: 21
Hearing Impaired: Yes

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The first 200 lines.

SONO TUA

Traduzione: Handydandy

Mi chiamo Mina. Ho 27 anni.

Sono un'attrice e ho un figlio che si chiama Felix.

Ehi! Sta' attento.

Guarda qui...

Sembra che ci voglia altro latte, per farli piu' grandi.

Mi piace ballare e...

... suonare la chitarra e leggere.

-Quindi sei sicura...? -Assolutamente. Nessun problema.

-Se ti affido la parte, mi faro' risentire. - Va bene.

-Perfetto. Grazie - Grazie mille...

Ciao, tesoro! Sono la mamma. Mi manchi tantissimo.

Pronto... mi senti?

- Non puoi venire domani? -Felix ed io, stiamo andando in piscina.

A nuotare? Il cloro rende la pelle secca.

Non essere sciocca. Vieni domani.

Felix deve sapere che la nonna gli vuole bene.

Pronto? Mi senti?

Oh, e porta anche dei dolci. Golab Jamun e Barfi.

Ci vediamo domani.

- Perche' non vuoi andare da nonna? - Smettila di piagnucolare!

Non ne posso piu' di prendere medicine. Tanto, non mi servono a nulla.

- La schiena le fa male - Solo la schiena?

Aiuta nonna.

- Lasciami... -No, va tutto bene.

Se qualcuno si curasse di me...

No, no.

Tesoro, e' bellissimo quando mi massaggi...

Ma sai... i giovani, oggi...

Quando crescono...

Non si interessano piu', dei loro genitori.

- Vado a vedere la nonna. - Non svegliarla!

La farai solo innervosire.

Mica mi ascolta!

- Dimmi, cara... come stai? - Bene. E tu?

Sento dire che non stai bene.

La schiena mi uccide...

Tesoro, non andartene!

Credo che la naprapatia potrebbe esserti utile.

Lascia perdere. Questo dolore mi accompagnera' per il resto della mia vita.

Dimmi un po'... Questa casa che hai disegnato...

...quanto ci hai guadagnato?

Beh... me la sono cavata abbastanza bene.

- Gli architetti, hanno da lavorare in questo periodo? - Certo.

-Ce la caviamo bene... eh, Felix? - Si'.

Siano stati bene, ma devo andare. Saluta la mamma.

Chiami? Ti posso dare il numero.

Ci vediamo la prossima settimana. Ciao, tesoro.

- Vieni piu' spesso. Mi farai piacere. - Lo faro' di sicuro.

Ti chiamo domani.

- Va bene? - Perfetto.

- Felix! - Ciao.

- Ciao, Felix. - Ti voglio bene, dolcezza.

- Ricordati di venire a trovarmi. - Certo.

Che uomo gentile...

Immagina se facesse ancora parte della famiglia. Sarebbe meraviglioso.

Non ti avrebbe mai lasciato, Mina, se non avessi avuto storie con altri uomini.

Non sei d'accordo?

- Ti sono mancata? - Si'. Tanto.

- Sicuro? - E io ti sono mancato?

- Cosi' poco? - Tanto cosi'!

No, e' stata.. Quella seduta di prove di cui ti avevo parlato.

- E' andato tutto male. - Come mai?

Mi hanno solo fatto domande stupide.

- Sono proprio di una razza diversa... - Hai detto proprio bene.

- Che si fottano. - Si'...

- Che c'e'? - Maledizione...

Cazzo... e' la mia ragazza.

Mi ha chiamato un sacco di volte...

Avremmo dovuto vederci su Skype.

C'e' una conferenza stampa, domani E lei doveva prepararsi per l'incontro...

Me ne sono dimenticato.

- Devo andare. - Adesso? Ma sei appena arrivato!

Avremmo dovuto sentirci adesso.

Adesso dovete vedervi su Skype?

- Mi dispiace. - Va bene.

So che e'... Ma devo proprio...

Devo correre... altrimenti saranno solo problemi.

-Vai... se e' cosi' importante. - Mi dispiace davvero tanto.

- Ti andrebbe un po' di vino? - Si'.

- Cerchi qualcosa in particolare? - Degli occhiali da sole, forse...

Sono eccezionali. Dovresti provarli.

Guarda quelli! Sono davvero belli.

Non voglio ne' venderti qualcosa, ne' convincerti...

...o fare di te la mia seconda moglie.

- Vivi a Oslo? -No. Sono qui per il mio film.

- Ha aperto proprio ieri , il Festival. - E' andata bene?

Un successone! No. In realta' non lo so.

-Tu sei il regista? - Si'. E anche lo sceneggiatore.

Credo che scrivere la sceneggiatura sia la cosa piu' dura, in un film.

- Io faccio l'attrice. - Lo sapevo.

- Lo sapevi? - Il mio primo pensiero e' stato...

Quella e' un'attrice! Giuro! Di teatro o di cinema...?

Dipende. Adesso, sto girando un cortometraggio.

- Di che tratta? - Un uomo che diventa un cane.

Un uomo che diventa un cane? Davvero interessante...

- Tu hai la parte del cane? - No!

- Sarai la stella del film! - Lo so che puo' sembrare strano ma...

- Devo proprio vederlo. - Si'... forse.

- Hai visto Pinchcliffe Grand Prix? - Certo. E' un classico.

L'ho visto oggi alla cineteca.

Mi piace il suo messaggio. L'intrigo centrale...

Gore-Slimey ha lavorato per Reodor, in passato.

E lui ha rubato il supercarburante e poi...

Tutto cambia e lui diventa il campione mondiale.

Ti va una tazza di caffe'?

Abiti qui vicino?

- Vuoi una gomma? - Si', grazie.

- Grazie. - Di nulla.

Che ne dici di un caffe'? O un bicchiere di vino? Del te'? Una pizza?

- Non mangio la pizza, con uno sconosciuto. - Io, uno sconosciuto?

Ci conosciamo da 300 metri!

Hai ragione.

Allora... una tazza di te'? O una pizza?

Facciamo, dopo 500 metri?

Mia madre e' ancora incazzata perche' hanno speso tutti quei soldi...

... per rapirmi, in Pakistan quando avevo 14 anni.

Ma papa' e' incazzato perche', quella settimana non pote' giocare a biliardo.

Perche' dovette portarmi via... Loro ragionano in questo modo.

- Dici sul serio? - Si' ma... e' stato tante tempo fa.

- Cosa accadde? - Papa' torno a casa.

E ho vissuto con questi parenti religiosi che non avevo mai visto prima.

- Se ne torno' a casa? - Si'.

Ma ho fatto tutto quello che dovevo. Ho imparato anche la lingua.

La cultura. L'ho fatta mia, proprio come un camaleonte.

- Davvero? - Si'. Ma tanto tempo fa.

- E com'e' che poi sei tornata qui? - Mi annoiavo e allora...

Ho pomiciato con un cugino. Di solito non bacio i parenti ma...

- Hai pomiciato con un tuo cugino? - Si'. Un vero tabu'.

E... ci scoprirono.

E poi... Oh mio Dio! Davvero ti sto raccontando questa storia...

E fui costretta a tornare in Norvegia con mio padre.

Mi guardi come se fossi pazza, e avrei fatto meglio a stare zitta.

- Ti ho messo paura? -No, proprio per niente.

- Non sei sposata? -No. Non piu'.

- Ma lo sei stata? - Si'.

Ma non e' che hai sei bambini nascosti da qualche parte, vero?

-Uno solo? - Solo uno che piagnucola "mamma"

- Questo e' tuo figlio? - Si'. Felix.

Forte... proprio carino.

- Credi che mi somigli? - Cos'e' quello? American Football...

Ti assomiglia davvero.

- Sei molto bella... - Grazie

Sexy.

- Vuoi che te lo legga? - Grazie.

- Smettila. - Ma devo pur aggrapparmi a qualcosa!

- Non riesco a trovare Ibsen! - Ibsen non e' l'unico ad essere seppellito qui.

- Ci sono tutti i grandi norvegesi! - Va bene ma voglio vedere quella di Ibsen!

- Edvard Munch... - Anche Munch e' qui?

Dove sono tutto gli artisti?

No, smettila! Guarda che te la tolgo!

Salve.

- Siete dei turisti? - Una specie...

-No, smettila. - Guarda... e' quella.

-La tomba di Ibsen e' quella li'? - Si'.

Fammi vedere come son venute.

Facciamolo sulla tomba di Ibsen.

No. Ci butteranno fuori!

- Devi partire oggi? - Si'. Devo..

Non e' vero che devi, eh?

Devi venire a Stoccolma.

Dici davvero?

Ci verresti?

- Se ti comporti bene. - Ma certo...

- Lo faccio sempre. -Bugia! Non lo fai mai!

Ciao, tesoro! Abbracciami! Oh, mi sei mancato!

Ti sei divertito? Mi dispiace... sono stata occupata.

Ma adesso ho un sacco di tempo libero. Puo' stare tanto con me.

- Rispettiamo i nostri accordi... - Va bene.

- Ci vediamo presto, amico! Divertiti! - Ciao, Felix!

- Hai fame? Hai cenato? - No.

Posso prepararti un hot dog.

- Lo sai che non puoi giocare con quella. - Ma mi piace...

Lo so. ma puoi solo guardarla. Non toccare. Okay?

Raccontami ancora quella storia.

Va bene. C'era una volta, tanto tempo fa...

La mamma era ammalata in un ospedale del Pakistan.

Un bel giorno, la nonna venne a trovarmi.

E diede alla mamma questo elefante.

E come per miracolo, la mamma guari' immediatamente!

E' successo proprio cosi'.

Ti preparo da mangiare, va bene?

Ho dimenticato di fare la spesa.

Ancora! Ecco. Facciamo cambio...

Quando inizierai a comportarti come un essere umano?

Non si tratta solo di te. Il futuro di tuo figlio e' tutto nelle tue mani.

Non riesci a capire neanche un fatto cosi' ovvio?

Cosa ti manca in questa casa?

Perche' ti occupi sempre di cose cosi' sconvenienti?

Il figlio di Aziza. E' davvero un uomo per bene.

C'e' ancora tempo... Non hai ancora rovinato nulla.

Posso organizzare il tuo matrimonio con lui.

Le persone dimenticheranno tutto, e tutta la tua vita sara' piu' semplice.

Non sei d'accordo?

Cerca di capire quello tua madre ti sta dicendo.

- Io non voglio sposarmi. - Ma sentila!

Non capisci mai quello che tento di dirti.

Spiegaglielo tu...

Pensi solo a te stessa.

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