The first 200 lines.
Vie infinite per comunicare
E altrettante vie per ascoltare
Tutto ciò che è racchiuso nel cuore
Quando il verbo non basta
Fiumi di parole sbagliate
Un silenzio quasi assordante
Dolcemente insegni l'arte della parola
A coloro che incontri nel tuo cammino
Oh, Amy, nel tuo splendore io vedo
Sogni meravigliosi Nascosti dietro a una nuvola
Lasciati andare
Trasmettimi la tua allegria
Lascia che ti mostri
Le infinite vie dell'amore
Oh, Amy, nel tuo splendore io vedo
Sogni meravigliosi Nascosti dietro a una nuvola
Lasciati andare
Trasmettimi la tua allegria
Lascia che ti mostri
ISTITUTO PARKER PER SORDI E CIECHI
Le infinite vie dell'amore
Siamo arrivate.
Le porto qualcosa da mangiare?
No, grazie.
Sa dove si trova il mio ufficio.
Se ha bisogno di qualcosa, mi chiami.
Grazie.
Inizierà con una classe di sei studenti.
Mi ascolti, comprendo la difficoltà del suo compito.
Alcune persone credono fermamente che i sordi
non possano in alcun modo imparare a parlare.
Temo che alcuni colleghi avranno da ridire sul suo metodo.
Ma, tentar non nuoce.
La scuola è frequentata da 20 bambini ciechi e 40 sordi.
Molti di loro non vogliono integrarsi. La vita è dura da queste parti.
Alcuni provengono da famiglie di pastori,
altri di minatori.
Se non fosse per questa scuola,
alcuni di loro non vedrebbero mai la luce del sole.
Tra le due opzioni, è meglio questa realtà, benché sia difficile.
George Solo. George Solo.
George Solo, dici? Di qua.
Mi dispiace, non conosco la lingua dei segni.
La presentavo a Henry Watkins.
Dice che il suo nome si indica con la lettera H sugli occhi.
-Che cosa significa? -"H" sta per "Henry".
Owen Corner, il professore di carpenteria,
insegna a ognuno il proprio nome nella lingua dei segni.
Per esempio, il mio è "F" sulla fronte, come in "Ferguson",
perché sono il preside, e dunque rivesto la carica massima.
E la sua, invece?
Non saprei.
Forse perché è l'unico ragazzo sordo che giochi con i non vedenti,
e che oltretutto li difenda.
Vuole che lo seguiamo nella bottega di Owen,
così che le venga assegnato un nome.
Va bene.
Owen, vorrei presentarti Amy Medford, la nuova insegnante di dizione.
Dice che è lieto di conoscerla.
Henry vorrebbe che Owen le assegnasse un nome.
Dice "A" sulle labbra, perché insegnerà dizione.
Henry dice che, se vuole, può chiamarsi "A" sulle labbra,
ma per lui sarà "A" di "adorabile".
Benedici, o Signore, questo cibo,
per Cristo Nostro Signore. Amen.
Amen.
Amen.
È da molto che lavora con i non udenti?
Da un po'.
È bello che voglia insegnargli a parlare. Ho sempre creduto
che non ne fossero in grado.
Dove ha studiato, Amy?
A Boston.
All'istituto Horace Mann.
Insegnava nella scuola?
Non proprio. Lavoravo più come assistente.
Questo è il mio primo incarico.
Non ho dubbi che abbia le qualifiche necessarie per insegnare
ciò che anche i più esperti ritengono non si possa insegnare.
Malvina, non apriamo questo discorso.
So che non appoggia l'oralismo. Amy, non ci aspettiamo che faccia dei miracoli.
No, certo che no.
Mi chiamo Amy.
Sono la vostra nuova insegnante di dizione.
Non conosco la lingua dei segni.
Per cui, all'inizio del corso, la sig.na Dodd sarà la nostra interprete.
Voglio che osserviate le mie labbra.
Parlerò soltanto quando mi guarderete.
Vi insegnerò a comprendere la mia lingua,
leggendo il labiale.
Vi insegnerò a parlare la mia stessa lingua.
Quando parlerò, sentirete la mia guancia vibrare.
Senti la vibrazione.
Senti la vibrazione sulla mia guancia.
Senti la...
Ti prego, non voglio farti del male. Per favore, fermati!
Mi aiuti, la prego!
No!
Non può aiutarmi?
Va tutto bene. No.
Va tutto bene, non ti farò del male.
Fermati, basta! Non vuole farti del male.
Torna a sederti, forza. Va' a sederti.
Perché Malvina Dodd ce l'ha con me?
Non è una persona cattiva, davvero.
Lavora qui da tanto tempo, Amy.
Tiene molto ai suoi studenti.
Quando arrivarono i primi ragazzi sordi, nessuno conosceva la lingua dei segni.
Fu lei a insegnargliela.
Credo che sia solo convinta che nessuno di loro potrà mai a parlare.
Non so se sarò una brava insegnante.
Non si scoraggi.
Quando arrivai qui, dovetti insegnare loro il braille.
Non distinguevano un puntino in rilievo da un porro sul muso di un maiale.
Ecco Wesley Moody, lo studente più giovane di tutta la scuola.
Ciao, Wesley.
Il sig. Moon dice che quando avrò cinque anni, i miei occhi si apriranno.
Così anch'io potrò vedere le cose.
È meglio che tu e il sig. Moon vi sbrighiate e andiate a lezione. Forza!
Vieni con me, Wesley.
Wesley crede che tutti i bambini nascano con gli occhi chiusi...
e che poi questi si apriranno, come succede con i cuccioli.
Ma, prima o poi, scoprirà la verità. Rimarrà cieco, per sempre.
Ci crede davvero.
Nessuno di noi ha il coraggio di dirgli la verità.
Come la descriverebbe?
È una donna sensibile.
Andava a letto presto, come fanno in molte.
I suoi bisogni erano secondari. Dipendeva da me.
E. WAMBACK INVESTIGATORE
Dev'essere stata dura.
Affatto.
-Non ha sue notizie? Nemmeno una lettera? -Niente di niente, a parte quel biglietto.
Era felice?
Certo. Non le mancava niente.
Questo è un libro.
Guardate il libro.
Basta. La prego. Se continua, non impareranno mai.
Sto tenendo un libro in mano.
Questo è un libro.
Noi leggeremo questo libro.
Bene. Passiamo alla parola successiva.
Opportunità. Dwayne.
O-P-O-R-T-U-N-I-T-À.
Temo che abbia sbagliato. Walter Ray?
Non mi sento molto bene, sig.na Gibbs.
Credo di essermi ammalato.
Vuoi che ti porti in infermeria?
Ci penso io, Helen. Lei prosegua pure con la lezione.
È meglio che venga anche George Solo. Si muovono sempre in coppia.
Wesley?
O-P-O-R...
Walter Ray, dove ti fa male?
Qua sotto.
È bene chiamare il medico, Hazel.
Amy, non c'è nessun medico qui.
Amy, la scuola non può permetterselo,
se non in caso di emergenze. Lo stesso vale per il riscaldamento.
Mancano i fondi per le riparazioni. La cappella è andata a fuoco.
Non possiamo costruirne una nuova.
Serviamo delle pietanze a malapena nutrienti.
L'assenza di un medico è solo uno dei tanti problemi. Se è un'emergenza...
Sig. Pruett, dove alloggia il medico più vicino?
Il medico più vicino? È il dott. Corcoran.
Si trova a Elkins, nella contea di Randolph.
Uno dei bambini è molto malato.
Può aiutarmi?
Certamente.
Sapete, il principe John non aveva amici.
Tutti si inchinavano, lo riempivano di attenzioni.
In tanti lo rispettavano. Era molto intelligente.
Ma nessuno gli voleva bene.
Oh, oh, oh, io e te
Una caraffa marroncina La mia adorata piccolina
Sei sicuro di riuscire a guidare?
Se non ci riesco, sono nei guai. Sono troppo sbronzo per tornare a piedi.
Una caraffa marroncina La mia adorata piccolina
Il mago di corte lanciò un incantesimo contro il principe,
che divenne orbo da un occhio.
Dovette indossare una benda che poté rimuovere solo
dopo aver imparato a fare del bene agli altri, compiendo delle buone azioni.
Non fu semplice per il principe John. Non era abituato a essere gentile.
Dopo un po' di tempo, egli cambiò.
Divenne gentile con i suoi genitori. Iniziò a mettere in ordine i suoi vestiti.
Presto, divenne gentile con tutti gli altri
e, in poco tempo, si trasformò in un buon samaritano.
-Volete sapere cosa accadde? -Che cosa?
Gli abitanti del regno furono così felici per il suo cambiamento
e tutti decisero di portare una benda
che avrebbero tolto solo dopo aver compiuto una buona azione.
Ma, in mezzo a tutti coloro che vollero indossare una benda sugli occhi,
un uomo decise di portarla sulla bocca.
E vi dirò che fu la scelta migliore. Chi era quell'uomo?
Non poteva che essere il mio rispettabile,
benché gran chiacchierone, trisavolo,
Sean Shamus Corcoran.
Io sono altrettanto chiacchierone,
ma decisamente più attraente, affascinante e intelligente.
Sono il medico, Benjamin James Corcoran.
-Lei è il medico? -Al suo servizio.
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