Commandos

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Commandos SDH
A Commentary by Iloar

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Published on: 2025-08-25
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The first 200 lines.

E questi sono gli italiani, cioè voi, ragazzi.

Ricordate che a Brescia ci siete stati sei mesi,

perché c'è la sede del vostro reggimento.

Naturalmente conoscete tutto a memoria: stadi, cinema, teatri,

divise, canzoni…

E le balie!

La domenica manovra al parco, servizio completo dalle tre!

- - Piantatela adesso.

Una battaglia decisiva in Marmarica il 28 luglio dell'anno scorso.

Ricordate che siete stati anche qui. Combattevate a fianco dei tedeschi.

Ecco i vostri nuovi alleati…

l'Afrika Korps.

Quello sarebbe il sostituto di Freeman?

Sì, uno dei soliti culi di piombo che ti manda lo Stato Maggiore.

Grazie.

Saluto fascista.

Fascicolo tre delle sue istruzioni, paragrafo C, pagina due.

Ordine operativo.

Perfetto, sergente! Sono il capitano Valli.

Sergente Sullivan.

Chiariamo una cosa.

Non ho detto io a Freeman di rompersi una gamba.

- Una fregatura. - In che senso?

Dino e io eravamo stati con Freeman a Bataan.

- Giusto, Dino? - Giusto.

Contro mezza divisione di musi gialli per un mese.

- Solo noi ne siamo usciti vivi. - Sì, ho letto i rapporti.

- Avreste preferito Freeman al mio posto. - Non ho detto questo.

Non serviva dirlo, Sullivan.

Attenti!

Questo è il capitano Valli, il nuovo comandante.

Ha progettato lui la missione.

Grazie.

Sono stati addestrati per un mese.

Abbiamo scelto solo gli oriundi.

Come si vede a occhio nudo sono tutti di origine italiana.

Qui in mezzo, l'unico tutto americano…

sono io.

Sergente, dimentica Aldo.

Ho imparato perfino a mangiare gli hot-dog!

- Anche lei ha origini italiane? - Certo.

Mio padre è italiano, di Palermo.

- Mizzica! - Ci hanno scelto per le origini,

perché parliamo italiano, ma anche se nati o vissuti in Italia,

siamo a tutti gli effetti cittadini americani.

Sì, anche agli effetti penali, come questi due!

Non mi credete?

Leggete gli archivi della polizia di Chicago.

- Piantala! - Non sei a Chicago, amico!

Buoni, ragazzi.

Avete fatto il vostro numero e ci siamo divertiti.

Ma basta scherzi, si partirà presto

ora che è arrivato il nostro nuovo comandante.

No, stia pure, sergente.

Lasciamo perdere le formalità, d'accordo?

Non è una visita ufficiale.

Lei preferiva attendere Freeman,

ma questa azione non si può rimandare per una gamba rotta.

- Cosa cerca di dirmi? - Lei conosce gli uomini.

Li ha addestrati e loro hanno fiducia in lei.

Oltre a Dino, lei è l'unico che abbia esperienza di commando qui.

La medaglia l'ho già avuta.

Già.

Sullivan, sono venuto perché ho bisogno del suo aiuto.

Certo, tutti amici! La musica è vecchia.

So che ha bisogno di me.

- Aspetti un momento. - Si rilassi, Capitano.

Quante azioni con i commandos ha fatto?

Sa che significa combattere con questi pivelli?

Conosco l'operazione nei dettagli esattamente.

Esattamente?

Che accidenti sa lei esattamente?

Lei è stato bravo a tavolino,

ma sa cosa significa uccidere esattamente con le mani?

O con questo?

Si pianta il coltello nella gola o nelle budella e si gira.

Si stringe forte

perché l'altro non riesca a liberarsi prima di crepare.

Ha mai sentito l'odore del sangue, Capitano?

Un odore caldo, nauseante. È una sporca faccenda, Capitano.

Pochi tornano indietro a raccontarla.

Ma che diavolo ne sa lei, esattamente?

Non la diverte, vero?

L'aspetto domani mattina alle 10:00 a rapporto con gli uomini.

Sono sicuro che tutti i miei ordini saranno eseguiti esattamente.

E nel caso non le fosse chiaro, si ricordi che qui comando io.

Questa è l'oasi.

Noi scenderemo qui.

Saremo paracadutati a tre o quattro km dall'obiettivo.

Ci impadroniremo degli impianti idrici

sorvegliati dal reparto italiano al quale ci sostituiremo.

Ma…

Dobbiamo proprio ammazzarli tutti? Anche quelli che dormono?

Non sforzarti il cervello.

Come dice esattamente il Capitano,

niente prigionieri.

È così.

Il piano prevede che restino vivi solo

gli ufficiali e l'operatore radio che servono per la commedia.

È una missione di importanza vitale per l'Operazione Torch,

che prevede lo sbarco delle forze americane e alleate in Nordafrica.

Dovremo difendere i pozzi dell'oasi a ogni costo,

unica fonte d'acqua per centinaia di chilometri.

E i nemici, ritirandosi, non devono distruggerli.

Un reparto tedesco si è accampato nella zona a circa 50 km.

È bene che lo sappiate perché verranno a rifornirsi d'acqua

e le cose potrebbero complicarsi.

Memorizzate bene la vostra nuova identità.

Siete soldati del Regio Esercito italiano.

Dimentichiamo di essere americani.

Dobbiamo mangiare, dormire, pensare in italiano,

e ricordate:

i tedeschi sono qui e non devono sospettare di nulla.

ARMATURA TEDESCA

Bene! Soldati del Regio Esercito italiano, gettate tutto qua dentro!

Amori, ricordi!

È l'ultima occasione che avete per confessarvi

prima di cadere da 2.000 piedi e rompervi l'osso del collo.

- Comincia tu. - Certo.

Ecco qua il mio vecchio e i suoi broccoletti.

Mia madre e il suo rosario, tre sorelle

e 15 anni a cambiare mestiere ogni settimana in America!

È tutto quanto qui dentro.

Bum, finito!

E tu che ci metti?

Io?

Ci butto la zappa, e volentieri.

Perché mio padre è venuto in America a fare il contadino?

Di fatica poteva crepare anche in Sicilia!

Voi incensurati, che buttate qui dentro?

- Io passo. - Anch'io.

Qualche rapina, un ricatto

o qualche protezione a pagamento. Buttatele dentro!

Ti do un consiglio, paisà, meglio non scherzare su certe cose.

Porta sfortuna.

Chiedi al piccolo dove tiene la sua mamma.

Ti ammazzo, vigliacco!

Siete impazziti?

Guardi!

"Empire State Photographers". Si trova forse in Italia?

Giochi con le nostre maledette vite!

Ci sono altri che hanno segreti?

Basta così, Sullivan!

Mettetevi a sedere!

Muovetevi!

Anche lei, sergente.

- Pronti per il lancio! - Pronto!

Via!

Via!

Via!

Via! Via!

Via!

Buona fortuna, Sullivan!

Ehi, il segnale.

Ventiquattro, 25!

Siamo in ritardo. Ne mancano due.

Non si agiti, Capitano.

Eccoli.

Dino!

Questo fesso si era impigliato, ho dovuto tirarlo fuori.

Corbi!

- Sullivan. - Andiamo.

Voi, con me.

Su!

Camerata, un altro giro per rifarti.

No, all'alba partiamo. Il nostro lavoro all'oasi è finito.

- Buonanotte. - Notte.

Voglio dormire un po'.

- Allora, il caffè arriva? - È pronto in un momento, Sergente.

Aspetta.

È ora di cambiare il turno di guardia, passo dopo.

Chi va là? Chi va là?

Camerata!

Fa caldo, non si riesce a dormire.

- Sigaretta? - No, grazie. Buonanotte.

È quasi pronto.

Agli ordini, Capitano!

- Sei il radiotelegrafista? - Sì.

Ascoltami bene.

Se vuoi vivere, niente scherzi. Non ti conviene.

Che ti succede?

Niente.

Tocca a te, è ora!

Sveglia, alzati!

- Commandos? Quanti sono? - Non lo so.

Scappiamo.

Via! Forza!

Tedeschi.

Ci attaccano!

Guardate se ce ne sono altri.

Attento, capitano!

Siamo disarmati!

Sullivan, basta! Non mi ha sentito? Basta!

- Dobbiamo ucciderli. - Non si metta a discutere ora!

- Ci sono i tedeschi, ci hanno scoperti. - I tedeschi?

Andiamo. Dino, sorvegliali! Fuori, presto!

- Tutti morti! -

Fuoco!

- Facciamoci coprire dai prigionieri. - Lei ha sbagliato esercito.

Che suggerisce? Tra poco sarà giorno.

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