The first 200 lines.
Passava ogni volta che veniva.
Prima tappa.
Era una notte calma e tranquilla, come ora.
Il mare era una tavola fredda.
Sentiresti un colpo di tosse dall'altra parte del porto.
UNA DOCUSERIE NETFLIX
La Garda ritiene sospetta
la morte di una donna il cui corpo è stato trovato
in una zona sperduta della contea di Cork, sulla costa meridionale.
Uno dei rifugi più idilliaci tra le montagne del West Cork…
Il tasso di criminalità è bassissimo.
È un'area sconfinata con molti luoghi isolati.
A memoria d'uomo, questo è il primo omicidio qui.
Si sedeva lì, mangiava gli scones con il tè
e, assurdamente, io so un po' di francese
e mi metto a parlare con qualunque francese incontri
poiché senza pratica, lo si perde.
Lei la pensava come me, quindi mi parlava in inglese
e io insistevo…
No, non insistevo.
Le parlavo in francese.
Non aprite la porta a nessuno. Chiamate subito la Garda.
Il brutale omicidio ha sconvolto tutti.
La dimensione internazionale gli dà un tocco di mistero.
Il caso che attanaglia la Francia.
È assurdo che una donna sia stata uccisa nel luogo più sicuro d'Irlanda.
Sotto Natale organizzavamo sempre una serata per i cittadini al pub.
Con panini, salatini
e stuzzichini vari.
La invitai e accettò.
Ma poi, no, se n'è andò
e non venne, ovviamente.
Era una bella donna francese, veniva qui fuori stagione, ma…
ora non viene più.
L'omicidio ha attirato l'attenzione della Francia.
Credo che sarà fatta giustizia.
Un recente omicidio irrisolto in Irlanda.
Ci sarà un'indagine speciale.
…è uscita dal tribunale senza rispondere alle domande.
Ciò che conta ora è la verità.
Un commento del governo sarebbe inappropriato.
Abbiamo sbagliato.
Ci saranno delle conseguenze per tutti noi.
È il caso che ha colpito al cuore la nostra democrazia.
È un omicidio che, se non risolto, rimarrà negli annali.
Sono coinvolto solo perché sono l'ultimo con cui ha parlato.
Tranne chi l'ha vista dopo di me.
EPISODIO 1 IL MONDO SOTTOSOPRA
DUBLINO, IRLANDA
23 DICEMBRE 1996
Due giorni prima di Natale
alla stazione della Garda, la polizia,
ricevetti una telefonata dal West Cork.
Una signora del posto aveva rinvenuto un cadavere
e una squadra doveva raggiungere la scena del delitto.
Era decisamente insolito.
Non sapevamo cosa avremmo trovato.
Per arrivare nel West Cork,
attraversammo diverse città e molti ingorghi natalizi.
Ci vollero quattro ore e mezza o cinque.
La zona era molto remota.
Molto difficile da raggiungere.
Una città chiamata Schull.
CORK IRLANDA
Ricordo quando l'abbiamo saputo.
GIORNALISTA DELL'IRISH TIMES
Lavoravo per un'agenzia di stampa a Cork
e un nostro contatto ci chiamò alle due meno dieci.
Salii sulla mia Fiesta e mi diressi nel West Cork.
Sono di Cork, ma sbagliai strada.
Passai per Bandon, Clonakilty e Skibbereen,
e rimasi imbottigliato nel traffico.
La Garda della contea di Cork ritiene sospetta
la morte di una donna il cui corpo seminudo è stato trovato stamani
in una zona remota vicino a Schull.
Arrivai a Schull.
Nonostante avessi le indicazioni,
impiegai 30-40 minuti per trovare la casa.
È molto isolata.
La strada che porta a casa di Sophie è una laterale
di una stradina di campagna.
Ha molte curve
e poi, dietro delle rocce, si scorge la casa in lontananza.
Non andai oltre.
La zona era stata transennata ben oltre la scena del delitto.
C'era un giornalista locale, Ian Bailey,
che si occupava di delitti e conosceva l'ambiente.
Lavorava per il Southern Star, un giornale del West Cork
Non lo conoscevo. Fu il primo giornalista sul posto.
In quanto corrispondente locale o freelance,
mi conoscevano ai vari giornali e mi chiamò il Cork Examiner
dandomi le informazioni essenziali e chiedendomi di indagare oltre.
Parlai coi vicini:
"Avete sentito nulla?"
L'interesse era enorme.
Eccoci con John Farrelly dell'ufficio stampa della Garda.
Cosa può dirci della morte di questa donna?
È stata scoperta stamattina intorno alle 10:00.
Al momento, la Garda è sul posto.
Il corpo è ancora lì, quindi i dettagli sono imprecisi.
Aspettiamo l'arrivo degli esperti balistici e forensi
della Garda per esaminare la scena.
Arrivammo a Schull circa alle 22:00,
trovammo la stazione della Garda,
ma era chiusa.
Erano sulla scena del delitto.
Andammo a una cabina telefonica.
Era stata vandalizzata
e dovetti ricollegare il telefono
per contattare la Garda
e sapere dove fossero.
C'era la luna piena
e un cielo sereno.
Faceva freddo, appena sopra lo zero.
Arrivammo sul posto
e il corpo era adagiato sull'erba,
indossava una camicia da notte bianca
impigliata nel filo spinato che circondava il campo.
Il corpo era rimasto sul ciglio della strada a lungo,
almeno 12 ore.
Riesco ancora a vederlo.
Il ricordo è vivido.
Presentava delle lesioni da difesa per aver sollevato le mani.
Probabilmente, molte delle ferite erano dovute alla vegetazione,
ai rovi o alla ghiaia della strada.
Aveva profonde ferite alla testa e al viso,
una grave lesione cerebrale
e il cranio era stato fracassato
con un oggetto pesante.
Sulla scena del delitto c'era un blocco di cemento.
Lo vedo ancora.
Andiamocene da qui.
Si sa da quanto è morta la donna?
Assolutamente no.
Spetterà al patologo occuparsi di questo e dell'identificazione ufficiale, che…
Dovremo aspettare il responso prima di poter divulgare i dettagli.
Grazie.
John Farrelly, ufficio stampa della Garda, sul ritrovamento…
Sapevamo chi era
e che era francese.
In Irlanda, nella contea di Cork, è stato rinvenuto
il corpo di una trentenne francese.
La vittima, in parte vestita e con ferite alla testa…
PARIGI FRANCIA
Siamo una famiglia molto unita.
È vero.
Molto unita.
ZIA DI SOPHIE
Dissi: "Non può essere Sophie
perché ha sentito il marito la sera prima".
Ci chiedemmo: "Hai sentito Sophie?"
FRATELLO DI SOPHIE
"No, so che è in Irlanda."
"È partita venerdì."
"Non ho sue notizie, ma è tutto nella norma."
Chiamai a casa di Sophie,
ma nessuno rispose.
Ovviamente iniziammo ad agitarci.
È Sophie?
Eravamo sicuri al 90% di no.
"Ti prego, fa che non sia Sophie."
Poi ricevemmo delle informazioni riguardo al luogo,
ovvero il West Cork.
Allora iniziammo a preoccuparci.
GENITORI DI SOPHIE
Stavamo ascoltando il telegiornale,
non nominarono il luogo dell'accaduto
né il nome della vittima,
non sapevamo nulla,
ma Marguerite disse: "È Sophie".
"Ma, Marguerite, quante donne francesi visitano quel posto a Natale?"
Sentì subito che era lei.
Chiamai Josephine, la vicina di Sophie.
Provai 10-15 volte, ma dava sempre occupato.
Poi riuscii a contattarla
e mi ricordo ancora chiaramente
le sue urla.
Non capivo nulla di ciò che mi diceva,
tra il suo accento, le urla
e forse l'agitazione.
Al che la interruppi e le chiesi: "Si tratta di Sophie o no?"
E lei disse: "È Sophie".
Quel momento mise il mondo sottosopra.
Eravamo tutti scossi.
E un po' persi.
Dovevamo dirlo a Pierre-Louis…
che era in vacanza col padre.
FIGLIO DI SOPHIE
Era il 23 dicembre 1996 e avevo 15 anni.
Ci preparavamo per il Natale.
Mio padre venne a dirmelo
nel cuore della notte.
Mi svegliò per dirmelo.
E lo shock,
come una scossa elettrica, fu sconvolgente.
Ero un bambino, ero figlio unico.
Ero molto legato a mia madre,
i miei avevano divorziato quando avevo un anno.
Per molto tempo avevo vissuto
con mia madre durante la settimana.
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