The first 200 lines.
Abi!
Buongiorno, Abi!
Abi!
Dove sei, Abi?
Abi?
Abi!
Subsfactory e Las montañeras sono lieti di presentarvi:
El Incidente - 1x01 - En el ojo del huracán -
Traduzione e sync: jesstrl, johanna.p, giuppi, gaiacaiello
Revisione: humarub
Mi chiamo Alicia Riquelme.
E quando tutto ha avuto inizio, ero guardia forestale nella Valle del Cer.
Il posto dove sono cresciuta.
Una tranquilla località di montagna in cui...
fino a un anno prima...
nessuno avrebbe mai detto che sarebbe successo un fatto simile.
Sono stata la prima ad accorgermi che stava succedendo qualcosa...
qualcosa che cambiava le persone.
Qualcosa di terrificante.
- Quando è successo? - Ieri sera. Erano molto agitati.
Per un bel po' li ho sentiti abbaiare e fare tanto rumore.
- Non è andato a controllare? - Magari l'avessi fatto.
Ma non l'ho creduto importante.
A volte lo fanno soltanto per richiamare l'attenzione.
Sono tutti morti.
Stamattina Abi è scappato.
Tuo figlio ci è rimasto di un male che nemmeno immagini.
Questo te lo cambio, perché...
ormai è ingiallito.
Gli manchi tanto, sai?
Nacho...
devo dirti una cosa.
Riguarda Pablo, tuo fratello.
Non so come sia successo...
te lo giuro, lui...
passava le ore qui in attesa di qualche tuo progresso, e...
ha lasciato la città, ha chiesto il congedo ed è venuto qui.
E io...
sono esplosa di gioia quando me l'ha detto, perché...
perché stavo malissimo.
Tu eri...
ogni giorno tra la vita e la morte e...
Hugo aveva solo cinque anni e io...
non capivo nemmeno quello che dicevano i medici, e lui...
mi ha aiutato tantissimo.
Hugo...
era felicissimo di averlo a casa, perché in qualche modo era...
come se tu non fossi andato via.
Nacho, io...
ti giuro che non è un capriccio, lui...
lui è...
Cosa sono io?
Sta per arrivare il medico.
Dev'essere stata opera di qualche psicopatico.
Ma la serratura era intatta, nessuno è entrato né uscito da lì.
Qualsiasi cosa sia successa, si è generata dall'interno.
E se gli animali se lo fossero fatti da soli?
E perché farsi del male?
Perché sono impazziti, come...
una sorta di malattia che li fa impazzire. Può essere.
Come la mucca pazza?
Beh, non è poi così assurdo.
Considera che solo in paese ci sono ventitré fattorie...
senza contare i volatili della zona e gli animali domestici.
Se si tratta di un virus...
bisogna avvisare subito il Ministero della Salute.
Fermati.
Che c'è?
C'è molto silenzio.
Beh, siamo lontani dal paese e non ci sono automobili, è normale.
Non si sente un uccello che vola...
né un grillo...
né un cane in lontananza, né una foglia...
nulla.
Non c'è mai così tanto silenzio.
Me lo ha già detto cinquecento volte. Me lo dice ogni volta che vengo qui.
Non staccherò la spina a mio marito.
Ascolta...
abbiamo provato tutte le cure possibili.
Tutte quelle di ultima generazione.
- Sono mesi che non migliora. - Non mi importa!
E' molto probabile...
Sì, è molto probabile che rimanga così anni, magari tutta la vita.
Non staccherò la spina a mio marito.
Non vuoi proprio capire.
- Pablo, spiegale che lì dentro ormai non... - Che qui dentro non c'è mio marito?
Che è solo un corpo e che gli risparmierò anni di sofferenze?
Non gli dica di spiegarmelo perché lo capisco perfettamente.
Vediamo se lei capisce.
- Non staccherò la spina a mio marito. - Ora basta, Tania.
- Tania... - Spiegaglielo, Pablo, che non sembra capire.
Ti prego, cerca solo di chiarirti la situazione.
- Nient'altro. - Allora la smetta di trattarmi da imbecille!
Ti aspetto in macchina.
Grazie.
Le parlerò io.
Allora, nonno, oggi cosa vuoi?
Caffè o cioccolata?
Sei tutto sudato, nonno.
Oggi hai l'espressione di chi ha voglia di un caffè appena fatto.
- Tanti auguri! - Abel!
Sei venuto!
Ovviamente.
Potevo perdermi il tuo compleanno?
Nonno! Nonno!
Ti ricordi di Abel?
Nonno...
nonno, saluta tuo nipote!
Cosa sono queste urla, Martina?
Ciao, papà.
Ti ho detto di non mettere più piede in questa casa.
E' il compleanno di mia sorella.
Domani ti voglio fuori da qui.
Mi accompagni a scuola?
Al diavolo la scuola.
Quante volte compirai tredici anni?
Oggi ci divertiamo.
Non sopporto che quando vado a trovare mio marito,
quello stronzo mi ripete lo stesso.
- Non si stanca mai. - Cerca solo di fare il suo lavoro.
Sai bene che le ha provate tutte.
Tania...
è un buon medico.
In più, è mio amico e ha ragione.
Non c'è più altro da fare.
Mica sarai d'accordo con lui, no?
Non posso crederci.
Senti, bisogna essere realisti e accettare la situazione.
- Solo un miracolo farebbe risvegliare Nacho. - Non voglio parlarne con te, va bene?
Allora fallo per Hugo.
- Cosa c'entra Hugo? - Che non sa più cosa pensare.
Non sa se suo padre è vivo o morto.
Se vogliamo andare avanti insieme, prima o poi dovremo prendere una decisione.
Dovremo?
- Sono suo fratello. - E sei pure il mio amante, cazzo!
Mio marito è in coma, e sono andata a letto col fratello.
Non posso decidere questo con te, te ne rendi conto?
Non lo possiamo decidere insieme!
Non possiamo.
Credi che mi senta bene in questa situazione?
Mi sento di merda.
Ma quello in ospedale non è Nacho.
Non è tuo marito.
E non devi colpevolizzarti, perché non lo farai ritornare.
Non devi dirmi tu come sentirmi, va bene?
Lasciami, per favore.
Lasciami, voglio pensare.
Devo pensare.
Ciao.
Cosa vuoi? Ho da fare.
Credo di avere una notizia che potrebbe interessarti.
Cosa?
Zio, qui succede qualcosa di strano.
Sono morti un sacco di uccelli nel bosco e...
anche un sacco di animali in una delle fattorie qui vicino.
Nello stesso giorno.
Non ti sembra strano?
Ma il sindaco sono io.
E non chiamerò il Ministero della Salute per qualche animale morto.
Venti.
Beh, fa lo stesso.
Alicia, sai anche tu che Salvador, quello della fattoria Las Calesas, è in rovina.
Può semplicemente aver architettato tutto per l'assicurazione.
Stiamo dando troppa importanza a qualcosa che non ne ha.
E se ne avesse?
Che intendi?
Se oltre agli animali colpisse anche noi?
Se fosse contagioso?
Non dire idiozie.
Scusa.
E' colpa del caldo e delle elezioni.
Sai quanto sia importante che vinca il sì.
Quanti posti di lavoro creerebbe un resort di lusso con più di duecento stanze.
Sì, Isidoro, me lo hai già detto.
Ma non succede niente se chiamiamo in città tanto per stare tranquilli.
Qui nessuno chiama nessuno,
o fa qualcosa, finché il progetto non è firmato.
Inoltre...
dovresti essere tu la più interessata.
Da quant'è che tuo marito è senza lavoro?
Due anni?
E...
il tuo lavoro...
lo stipendio, chi te lo paga?
Il Comune.
Se non ti conoscessi, penserei che mi stai minacciando.
Ma per favore, Alicia.
Sai che non farei mai una cosa del genere.
Ci vediamo nel pomeriggio.
Pensi anche tu che sia un'esagerazione?
Io non so più cosa pensare.
Macchina del ghiaccio, del caffè e cucina.
Si apre solo a pranzo, la cena è su prenotazione e la preparo prima di andarmene.
Vediamo.
La lavanderia, lì c'è tutto. Se ti serve qualcosa, dimmelo e te lo porto.
Computer...
e telefono. Se chiamano per prenotare, prendi i dati e fai una scheda.
- Sai qualcosa di informatica? - Poco.
Ma riesco a cavarmela.
Bene. Sopra ci sono le stanze, sono sette. Una è di Agustín e Sara, i proprietari.
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