The first 200 lines.
"Vi ho portato sulle ali di una grande aquila,
per farvi venire verso di Me. Thora - Esodo - cap. XIX - 4"
Erano stati dimenticati laggiu',
sulle cime delle loro montagne,
vicino a Gondar.
E tuttavia, dalla notte dei tempi,
gli ebrei etiopi conosciuti come i Falasha
sognavano di tornare un giorno nella loro patria, la Terra Santa,
a Gerusalemme.
1994
Grazie a Israele e agli Stati Uniti,
dal novembre al gennaio 1985, fu intrapresa una vasta azione
per trasferire gli ebrei etiopi in Israele.
I Falasha vengono rimpatriati,
e il loro statuto di discendenti del re Salomone e della regina di Saba,
a lungo controverso,
viene loro finalmente riconosciuto.
L'operazione fu organizzata in segreto dal Mossad,
il servizio segreto israeliano.
I Falasha lasciano l'Etiopia
all'insaputa del regime filo-sovietico di Menghistu
che proibiva loro di emigrare,
e si recano a piedi
dalle loro montagne fino ai campi profughi in Sudan,
un paese musulmano governato secondo la legge della Sharia.
La' devono nascondere la loro identita' ebraica, pena la morte.
In Sudan
gli aerei li aspettano per condurli in Israele.
Per strada, a centinaia soccombono per le malattie,
per la carestia, per lo sfinimento.
Altri sono uccisi dai briganti.
Negli anni '80
si ritrovano insieme in quegli immensi campi sudanesi
migliaia di africani di 26 paesi colpiti dalla siccita' e dalla carestia.
Dei cristiani, dei musulmani
e degli ebrei clandestini.
Durante quel primo ponte aereo,
dell'operazione segreta chiamata "Operazione Mose",
furono salvati 8000 ebrei etiopi.
4000 hanno trovato la morte tra l'Etiopia e il Sudan,
assassinati,
torturati,
morti di fame e di sete,
di sfinimento.
Molti bambini sono arrivati in Terra Santa soli,
o orfani.
:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:
SRT project e' lieta di presentare
Vai, vivi e divieni
Traduzione: antares, Nihola88, itCrash, Jessie
Revisione: Jessie
Mamma.
Mangia.
Non ho fame.
Svegliati
Va'!
Va'!
Non piangere.
Va'!
Vai, e vivi.
E non ritornare!
E non ritornare mai!
Va'!
Hana e' tuo figlio? Credevo fosse morto stamattina.
- E' tuo figlio? Non e' morto? - E' mio figlio.
L'ho salvato stamattina, diglielo.
Vedete. E' riuscito a salvarlo.
Bene, andate!
Andate a raggiungere gli altri.
Il suo nome?
Un uomo non piange.
Andate, presto!
Partite! Su, presto, andiamo.
Arrivati in Terra Santa,
saremo tutti bianchi, vero, mamma?
Laggiu' scorrono fiumi di latte e miele.
E' il paradiso in terra.
Mamma.
Scusami, figliolo.
In Israele ci sono molti albini?
Vuole dire "bianchi"?
Si', bianchi.
In Israele tutti gli ebrei sono bianchi.
Non siamo nel nostro paese, figlio?
Non siamo ancora a Gerusalemme?
Si', padre mio.
Siamo nel nostro paese.
Tutto il paese e' Gerusalemme.
Israele e' il paese dei nostri avi.
Gerusalemme!
- No! No! - Che cosa c'e'?
Cosa c'e'?
Allora, fammi vedere. Che succede?
Calmati! Calmati!
C'e' abbastanza acqua in Israele!
C'e' abbastanza acqua, va tutto bene. Sta' calmo! Calmati!
Ascoltami! Va tutto bene!
Non e' colpa mia!
Calmati. C'e' abbastanza acqua in Israele.
Non e' colpa mia.
- Va tutto bene. - Non e' colpa mia.
- Calmati. - Non e' colpa mia.
- E' tutto a posto. - Non e' colpa mia.
Cosi'.
Cosi'.
Vedi?
E poi tiri su.
Ecco. Tieni l'altro. Prova.
Si'.
Aspetta, dammi.
Cosi'.
E cosi'.
Vedi?
Poi, cosi'.
Prova.
Perfetto.
- Buon appetito a tutti! - Buon appetito!
Forchetta.
Si infilza.
In questo modo.
Cosi'.
Silenzio!
- Silenzio , per favore! - Silenzio, per favore!
Per la prima volta, dei fratelli neri hanno lasciato la terra africana,
non per essere venduti,
non per diventare schiavi,
ma per essere salvati.
Per essere liberati!
Siate i benvenuti!
- Shalom! - Shalom!
Ringrazio Israele a nome di tutta la mia comunita'.
Di averci aiutati a tornare a Gerusalemme.
Di averci salvato. Shalom.
Il suo nome?
Adisalem.
Non e' un nome ebraico.
Si'! Si'!
Le spiego: adis vuol dire "nuovo" e alem: "mondo".
Adisalem significa "nuovo mondo".
Adisalem.
Adisalem.
Si chiamera'... Eddy.
Allora segna: Eddy.
Sei sicuro di essere ebreo?
Te lo chiedo un'ultima volta.
Francamente, non lo credo.
Nessuno ti conosce qui.
Di che villaggio sei?
L'hai dimenticato?
Come si chiamava tuo nonno? E il tuo bisnonno?
Non ti ricordi piu'?
Voglia seguirmi.
Venga.
Bisogna fare attenzione. Aiutami.
Non posso riconoscerli da solo.
Non dimenticare.
Tu ti chiami Salomon. Salomon!
Tuo padre si chiamava Isaac.
Tuo nonno Yakov.
Anche tuo fratello Yakov.
E tua sorella Aster.
Sono morti tutti e tre andando in Sudan.
Il nostro villaggio si chiamava Weleka.
Ripeti.
Io mi chiamo Salomon, la mia mucca Mandala.
No, solo Salomon, non la mucca!
Sei circonciso?
Ti credo.
E' tuo figlio?
Come si chiama?
Salomon!
Salomon. Schlomo.
"Schlomo", capito?
Salomon, Schlomo.
Capisci? Schlomo.
Tuo padre? E tuo nonno? Racconta.
Siamo di Weleka.
Tutti ci conoscono qui.
Anche il Qes Amhra!
Mio marito si chiamava Isaac.
Mia figlia Aster.
Il mio figlio minore Yakov.
Sono tutti morti.
Mi resta solo Salomon.
Schlomo!
Ti piacerebbe andare a scuola, Schlomo?
Certamente!
Certo.
Con lei.
Resterete insieme, non preoccuparti.
Entrano ed escono da la', c'e' una porta!
Sono numerosi.
Sta meglio, tranquillo.
E' in buone mani ora.
Tra poco la vedrai.
Togli la giacca.
Vuoi guardare la televisione?
Salomon?
Nessuno e' sceso dalla televisione.
Non sono ancora andati a dormire.
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