The first 200 lines.
Credo di essere sull'orlo del fallimento.
Negli episodi precedenti...
La Tavola Calda è come un masso sul collo, e non lo voglio più.
Dobbiamo firmare le carte, Joel.
E' questo che vuoi?
Se quando sgattaiola via fa delle cose che non fanno bene alla sua salute, devo saperlo.
Può volare?
Mi fidavo di te. Mi hai deluso.
Cosa volevi fare in Francia?
Volevo farti una sorpresa per il nostro anniversario e portarti là.
Beh, possiamo andarci lo stesso.
Ci serve un'ambulanza.
Credo mio marito stia avendo un infarto.
Ok, ok, aspetta, sappiamo se si tratta davvero di un infarto?
- No, non l'hanno detto per certo. - Non lo sappiamo.
- Cosa ha detto il dottor Gordon? - Non gli ho parlato.
Beh, può essere stato un semplice bruciore di stomaco forse...
- oppure... - Ho solo chiamato. Non so ancora nulla.
- Chiamerò il dottor Gordon. Lo faccio ora. - Ma chi è il responsabile, allora?
Chi ci darà informazioni?
Ciao. Che succede?
- Ci ho provato, ho chiamato... - Beh, non lo sappiamo.
- Ok. Sta bene? - Non sappiamo niente.
Certo che sta bene, è tuo padre.
- Forse è il dottore. - Pronto?
Sì, sono Adam Braverman.
No. E' la società di vigilanza che si occupa della Tavola Calda.
- Che succede? - E' scattato l'allarme.
Dobbiamo far mandare lì un'auto? Ci sono stati dei falsi allarme. Cosa vuoi fare?
- E' scattato l'allarme? - Mandiamo a controllare?
- Sì, sì... - Mandate un'auto lì, grazie.
Mamma...
ehi.
Ehi.
Non volevo...
che voi mi vedeste così.
Mamma, va tutto bene.
Non sappiamo se andrà tutto bene.
Adam, stava male.
Stava davvero male.
Non so se ce la farà.
Va bene, mamma.
Va bene.
PARENTHOOD s06 e10 - "How Did We Get Here"
Traduzione: Dia, Subject 13, Skynobi, emyvi91, Giaad, eurolander, Missyvs.
Revisione: TobyDammit
Ciao. Eccoti.
- Ciao. - Ciao.
- Come va? - Grazie per essere venuta.
Non... so nemmeno io come sto.
Come sta lui?
Dobbiamo solo aspettare. Ho chiamato tuo fratello, sta venendo.
- Come sta il bimbo? Sì? - Stiamo bene. Sì.
- Sono felice che tu sia qui. - Anch'io.
Andiamo...
No, dai!
Maledizione!
Ok.
Beh, senta, non ci è proprio possibile venire lì adesso.
Magari potrebbe chiedere di chiudere le porte quando se ne vanno, e noi...
Ok. Verremo il prima possibile. Cioè...
Cos'è successo?
Qualcuno ha fatto irruzione alla Tavola Calda.
- E non erano procioni. - Oddio!
Hanno preso qualcosa?
Dicono che era messo male.
- Chi c'è lì? La polizia? - Era proprio quello che ci voleva.
Signora Braverman?
Il dottor Lewis si sta occupando di suo marito, verrà il prima possibile a darvi informazioni.
Come sta?
Sta bene.
Beh, qualcuno ha già contattato il dottor Gordon?
Il dottor Lewis ha parlato col dottor Gordon...
e il dottor Gordon l'ha aggiornato sull'anamnesi di suo padre.
- Quindi... è stabile? - Bene.
Il dottore verrà il prima possibile per aggiornarla, signora Braverman.
Le prometto che stanno facendo il possibile per lui.
Ok, grazie.
Allora, eri da Joel?
Ma certo che lo eri. Nessuno mette una longuette
- alle 2 di notte! - Che succede?
- E' il vestito della vergogna. - Ascolta, ascolta...
non siamo tornati insieme. Potremmo essere...
sulla strada per tornare insieme, quindi vorrei...
- Quando lo sapremo? - Non ti merita.
Voglio scendere da queste montagne russe.
- Oddio. Ciao, ciao. - Ehi.
Sono io. Dove sei?
Mi dispiace tanto. Stanno tutti bene, ma sono in ospedale.
Mio padre ha avuto un altro episodio, e...
Caspita. Cosa... sta bene, però?
Stiamo ancora aspettando. E' stabile, per ora.
Già. Mi dispiace. Avrei... avrei dovuto lasciarti un biglietto.
Sì, sai, capisco. Va bene, ma...
va bene, verrò lì, allora.
No, no, no, siamo... c'è un sacco di gente qui.
- Siamo a posto. - Beh...
voglio essere lì per te.
Voglio... voglio fare qualcosa. Voglio... essere d'aiuto.
Posso portarti qualcosa...
- qualcosa da mangiare o da bere. - Beh...
se puoi, la macchina di Drew non parte, e...
non so, se non ti...
- dispiace... - Ok, ok, certo! Vado... Vado a prenderlo io.
- Ti scrivo il suo numero. - Certo, va bene.
- Grazie, Hank. - Ok, ci penso io.
- Si parla del diavolo... - Ciao.
Hank va a prendere tuo fratello.
- Bene, lui... - Camille, mi dispiace tanto.
Joel, non dovevi.
So bene com'è il caffè dell'ospedale...
- Bevi ancora il cappuccino al latte di soia? - Hai ragione, sì lo bevo ancora.
- Sei un angelo. - Ma figurati.
- Ehi, questo è per te. Spero di no. - Potrei anche baciarti, grazie.
- Ciao. - Ehi.
- I bambini dove sono? - Li ho lasciati agli Heathman.
- Li accompagnano loro a scuola. - Ok.
Scusami, ma dovevo fare qualcosa.
No, no, grazie.
- "Julia." - Sei tu.
- Non devi restare per forza. - No, io...
voglio restare.
- Se per te va bene. Ok. - Certo.
- Ok. - Camille.
Ciao, tesoro.
Come sta?
Cerchiamo di pensare positivo.
Ok.
Tutto bene?
Cioè...
- Tutto bene. - Ovviamente, non adesso...
dico in generale,
- la scuola e tutto il resto. - Sì, sì, tutto bene.
Ok, bene.
Arriveremo...
ho impostato la destinazione
sul navigatore,
arriveremo in tempo.
Cioè, in tempo per...
insomma, arriveremo là senza problemi.
- Non ci perderemo. - Ok.
La macchina non partiva?
- No. - Capito.
Scusami, ma non... potremmo non parlare?
Certo, non parlare, va bene, sì.
Avrei dovuto... l'istinto me lo diceva...
di non parlare.
Avrei dovuto seguirlo.
Sono bravo, mi piace...
Sono davvero bravo a non parlare.
- La signora Braverman? - Sì.
Sono il dottor Lewis, mi occupo di suo marito.
Sì?
E' stabile.
- Ma che è successo? Un altro infarto? - Sì, ne ha avuto un altro.
Siamo riusciti a stabilizzare il ritmo cardiaco, ma non è ancora fuori pericolo.
Adesso è abbastanza stabile da poterlo trasferire in terapia intensiva.
Ho parlato con il dottor Gordon, lo visiterà una volta trasferito, per decidere cosa fare.
- Ma se è stabile, cos'altro c'è da fare? - Dovrete operarlo?
E' presto per dirlo. Appena il dottor Gordon lo visiterà, vi parlerà delle possibilità.
- E' il migliore, siete in ottime mani. - Ok.
Possiamo vederlo?
Va prima trasferito in terapia intensiva.
C'è una stanza libera, dovete aspettare che lo trasferiscano.
- Ok. - Ci vorranno un paio d'ore.
- Scusate, mi cercano, devo andare. - Mi scusi, che significa un paio d'ore?
Stiamo facendo tutto il possibile.
Va bene.
Tesoro, perché tu e Crosby non andate allo studio?
- No, mamma, voglio restare con te. - No, io sto bene, poi ci sono Julia e Sarah.
- Sto bene, vai. Stai tranquillo. - Sicura? Va bene.
Ehi, Cros, andiamo a controllare la Tavola Calda.
Certo, questo sì che mi risolleverà.
- Ok. - Fateci sapere...
- Solo per un paio d'ore. - Buona fortuna, ragazzi. - A dopo, torniamo preso.
Mio Dio.
- Mio Dio. - Vado a controllare l'ufficio.
Si sono presi la batteria.
Ehi.
- Mamma. - Ciao.
- Come sta? - Tiene duro, tesoro.
- Tu come stai? Cos'è successo alla macchina? - Sto bene. Non è partita.
- Grazie mille. - Ma figurati.
- Ehi, ciao a tutti. - Dovrei...
restare?
- No... non... Noi siamo... Cioè... - Ok.
- Siamo tutti qua e... - Joel...
- C'è anche Joel... - non possiamo far nulla. Sì, c'è Joel.
Va bene, senti, io...
- resto per te. - Ok, ok.
- Ehi, ciao a tutti. Camille... - Ehi.
- Ehi. - Avrei dovuto portare i bagel.
Siamo passati davanti al negozio. Mi spiace, avrei dovuto portarli, già...
- Come stai? - Sto...
- Vado a salutare tua madre. - Sto bene.
- Stai mangiando? Sei così magro... - Ciao...
Camille, ciao. Sono Hank...
- ci siamo visti un paio di volte. Sì... - Certo, Hank.
sì...
mi dispiace...
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