The first 200 lines.
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SRT project e' lieta di presentare
"Conquista 1453"
Traduzione di: °goblin°
"Medina 627"
Con le tue sante parole, o Profeta,
hai mostrato il cammino verso la gloria,
a tutti noi musulmani.
Permettimi di annunciarle ai miei confratelli.
"La Pace sia con te".
- "La Pace sia con voi. - E con voi".
Che ha detto il nostro Profeta, Eyyub?
Il nostro Profeta... ha detto:
"Un giorno, Costantinopoli sara' conquistata del tutto.
"Colui che la conquistera' sara' un sacro condottiero.
"Il suo esercito sara' un esercito benedetto".
Nell'anno in cui nacque Maometto,
che avrebbe avuto l'onore di essere il condottiero profetizzato,
all'eta' di 21 anni,
molti fatti straordinari erano accaduti.
Le giumente avevano avuto molti parti gemellari.
I terreni erano cosi' fertili, da permettere vari raccolti.
I rami erano cosi' carichi di frutti, da toccare il suolo.
Quell'anno, di giorno, apparve su Costantinopoli, una cometa,
segno premonitore della caduta delle mura inviolate della citta'.
"Edirne 29 marzo 1432"
"'Sura' della Conquista"
Ad Huma Hatun e' nato un bimbo in perfetta salute, mio Sultano.
In lode al nostro Profeta, sara' chiamato Maometto.
Gli do' il Suo nome, perche' Allah gli dia il Suo destino.
"Provincia di Saruhan 1451"
Ti dissi...
che, un giorno, ti avrei battuto, Hasan.
Vi risposi che, per me, sarebbe stato il giorno piu' felice, mio Sultano.
Una lettera di Halil Pasha, da Edirne, mio Sultano.
Maometto aveva appena 12 anni, quando sali' al trono, la prima volta.
Il sultano Murat II, che era stanco
dei conflitti interni tra i suoi Visir e i capi confinanti,
aveva deciso di lasciare il trono al proprio figlio, Maometto,
dopo l'inattesa morte del figlio prediletto, Aladino.
Ma, il Gran Visir, Halil Pasha, volle che Murat II riprendesse il trono,
per la minaccia di un'altra Crociata contro l'Impero Ottomano.
Maometto fu destituito e mandato a Saruhan.
Avevi braccia forti,
per conquistare le citta' e condurre gli eserciti.
Ma, mai una volta, mi hanno stretto.
Avevi lo sguardo attento a vedere il futuro del nostro regno,
Ma, mai si e' posato
su di me con tenerezza.
Mai, i tuoi occhi hanno visto, quanto ti amavo.
Il mio cuore moriva dal desiderio di baciare dove camminavi.
E, ora, muore dal desiderio di conquistare le terre, che tu
non sei mai stato in grado di calpestare, padre.
Per edificare un impero senza confini.
Perche' i Visir di mio padre si tengono cosi' discosti?
Avvicinatevi a me, per assumere le vostre funzioni.
Sono tornato al mio trono, per diritto, dopo 5 anni.
Che ne pensi, Halil Pasha?
Eravate... troppo giovane, a quell'epoca, mio Sultano.
I Crociati avevano attraversato il Danubio,
per cacciarci dalla Rumelia.
Chiedemmo a vostro padre... di tornare al trono.
Fu, solo, per il bene del nostro Impero.
Se pensate...
che sia stato un errore...
le nostre vite sono nelle vostre mani.
Non ne dubito.
Percio', per il bene del nostro Impero,
vi nomino mio Gran Visir.
Sahabettin, Zaganos e Saruca saranno, anch'essi, miei Visir.
"Costantinopoli- Istanbul"
Murat Bey e' morto, Maesta'.
Il Sultano Maometto siede sul trono, per la seconda volta.
Vedo che siete felici,
quanto me, per questa notizia.
Io no, Maesta'.
Il Granduca Notaras teme,
che, come il padre, anche il figlio porra' sotto assedio la sua citta'.
Ricordiamoci, come mai il Sultano Murat
fu costretto a ritirarsi dall'assedio, Granduca Notaras.
Ci e' bastato eleggere a Sultano il Principe Mustafa'.
Purtroppo,
il povero Principe e' morto, prima di realizzare i propri sogni...
Anche adesso, abbiamo un forte candidato a Sultano.
Il Principe Orhan.
Con tutto il rispetto...
e' una follia.
L'unico desiderio del Sultano Maometto e' distruggere il nostro Impero.
Ha studiato ingegneria per poter rompere le nostre difese.
Ha appreso la nostra lingua per capire le nostre debolezze.
Ha assimilato la nostra fede, per soffocarla.
Sara' anche molto giovane, ora...
Ma e'... il Diavolo in persona!
Granduca Notaras, la smetta di preoccuparsi.
Maometto e' un Sultano gia' sconfitto.
Non e' rispettato dal proprio popolo.
Gli mostreremo la nostra forza,
prima che egli la scopra.
Mandi un emissario a Edirne.
Lasci che Maometto conosca la nostra politica di pace.
Sempre piu' giovane, vecchio mio!
Insegnare al Sultano, dalle mani delicate, ad afferrare la spada,
non ti ha logorato, Hasan. Vieni.
Ha imparato da te ad usare la spada. Ma, a fare il Sultano?
Come imparera' a governare?
Neppure tu lo sai.
Murat Bey non era come lui.
Abbiamo combattuto con lui, a Varna e nel Kosovo.
Sono pronto a sacrificare i miei occhi, per un Sultano cosi'.
- Ma, Maometto... - Siate giusto, Maestro.
Il nostro Sultano aveva 12 anni, a quell'epoca.
Non siamo preoccupati per la sua eta'.
E' salito al trono? Si'.
E' stato destituito? Lo e' stato.
Questo e' cio' che sa la gente. Il resto non importa.
Vorreste che il fantoccio infedele di Costantino,
il traditore Orhan, ascendesse al trono?
Ne parlate, senza conoscerne il valore!
Quando sara' il momento, vi pentirete di queste parole, Maestro.
"Vaticano"
Il Sultano Maometto,
e' determinato a portare a termine cio' che il padre ha iniziato.
Non ci sono dubbi che il suo prossimo obiettivo sara' Roma.
L'Imperatore Costantino deve obbedire all'Editto
del Concilio di Firenze, sull'unione delle chiese.
Dovremo far pressione, se necessario.
E' vero. Per quei turchi infedeli,
la minaccia maggiore e' il popolo ortodosso,
che prega per la Santa Sede e per il Papa.
Dobbiamo approfittare dell' inesperienza
del Sultano Maometto, per liberarci, per sempre, degli Ottomani.
Costantinopoli...
sara' la capitale del mondo musulmano... o di quello cattolico.
Il Sultano Maometto non sara' piu' coraggioso e intelligente di suo padre,
ma dobbiamo considerare tutte le possibilita'.
Non possiamo lasciare Costantinopoli, in mano agli infedeli!
Dio... sara' sicuramente al nostro fianco.
"Principato di Karamanoglu - Konia"
Hai ragione. Ha nominato Halil Pasha, suo Gran Visir.
Non riesce a liberarsi di chi gli aveva tolto il trono.
Dobbiamo sfruttare questa debolezza, Ylyas Bey.
E diffondi la notizia agli altri principati.
E' il momento giusto per liberarci degli Ottomani.
Cio' che l'Imperatore Costantino...
dice sul mio defunto padre, mi rende felice.
In quanto a Orhan...
il vostro Imperatore intende aumentare il sussidio,
che paghiamo per lui, da anni, a 300.000 monete.
E' certo importante, per la nostra dinastia, che egli viva degnamente.
Faro' cio' che e' necessario.
Informi l'Imperatore
che manterremo l'amicizia, anche da parte nostra.
Siete sicuro della sincerita' di Costantino, Maestro?
Non ha ne' il coraggio, ne' la forza,
per superare i limiti.
Si prendano contatti
con Latini, Ungari, Polacchi, i re serbi e,
naturalmente, anche con il Papa.
Fategli sapere che, con loro, vogliamo vivere in pace.
Sara' fatto, mio Sultano.
Potete andare, ora.
Zaganos e Sahabettin Pasha, restate.
Vedo che non siete soddisfatti delle mie decisioni.
Non siamo nella posizione di discutere gli ordini del nostro Sultano.
Ma, se si dovesse, prima di darli, discutere di alcuni ordini,
potremmo avere qualcosa da dire.
Per la sicurezza del nostro Regno,
nulla e', per noi, piu'importante della conquista di Costantinopoli.
Dobbiamo eliminare tutti gli ostacoli, 1 ad 1,
ed essere pazienti, finche' non avremo conquistato la citta'.
Mamma, sento la mancanza di papa'.
Non "papa'", ma, "mio Sultano".
Allora, come lo chiamerai?
Mio Sultano.
Mio Sultano,
so che, in tutto cio' che fate, c'e' sempre una ragione,
ma... la nomina di Halil Pasha a Gran Visir,
e la sua complicita' con Costantino,
hanno molto deluso i vostri sudditi.
Tutto questo viene considerato una debolezza.
Temo che, se non riusciamo a guadagnarci la fiducia
del nostro popolo e dell'esercito,
potremo avere problemi molto seri.
Il potere...
non e' governare il popolo con la forza, Zaganos.
E' uno strumento...
per proteggerne gli interessi,
procurargli ricchezza e costruirgli un futuro.
Questo e' cio' che rende potente un Sultano.
Non temere.
Quando arrivera' l'ora, il mio esercito e i miei sudditi
capiranno perche' ho preso tali decisioni.
Scacco!
Benvenuta, Gulbahar Hatun.
E' stato un lungo viaggio, mio Sultano.
Ma, ne e' valsa la pena... per vedervi.
Si', papa'!
Mio Sultano.
Siete mancato molto a vostro figlio, Principe Bayezid.
Anche nel sonno, chiama il vostro nome.
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