The first 194 lines.
Il cavallo imbavagliato di un ingegnere in cerca di una sella meccanica
Il mio cuore è in corsa.
Sono ore che corro.
Mi serve un drink.
Devo bere e mangiare.
Acidi come zoccoli
sulla mucosa del mio stomaco.
I miei poveri intestini,
sono come soffici ippodromi abbandonati.
Non mangio da giorni.
Non mangio da giorni e sono stato mangiato,
improvvisamente disoccupato,
interamente ingoiato da un lavoro
che mi ha immediatamente vomitato.
sono una pozza di vomito ambulante
Acido come cavalli sudati.
Pesante come carne di cavallo.
Vomito a due gambe,
dritto dalla bocca del cavallo.
La
La fottuta
La fottuta bocca
del cavallo
Quindi con la presente
dichiaro di essere fottuto.
O lo sarò.
Sono bloccato qua con degli estranei.
Nessuno dei quali mi aiuterà.
O magari qualcuno può.
non lo so più.
Quello che so è che mi stanno seguendo.
Sono l' fuori da qualche parte.
Non hanno nessuna eleganza,
nessuna astuzia.
Con la graia di un wrestler americano.
che saltella davanti ad un frigo rosa
cercando la pancetta.
Pancetta di cavallo.
Pancetta
Pancetta di
Pancetta di carne
Pancetta di carne di cavallo.
Ho una fame pazzesca.
In quale di queste stalle
posso trovare carne di cavallo?
Li sento in agguato dietro l'angolo.
Nella metro dietro di me.
Lungo questa strada.
Cercano di essere silenziosi
ma io li sento.
Quelle carcasse.
Quei cavalli
dietro le bancherelle chiassose,
dentro ai jeepney,
principale mezzo pubblico filippino
o sulle spalle di mendicanti
o luridi pederasti,
nei gelatinosi truffatori del mio cerebro
in ogni sua piega molliccia.
Un'intera città di cavalli mi segue.
Una torbida organizzazione di cavalli al lavoro
come un oscuro muscoloso piano cittadino.
Affaccendata intersezione
di macchine e scuri mammiferi.
Uno stormo di cavalli.
100 cavalli assaltano la mia fortezza,
la mia città,
sta per circondare il mio corpo.
Un fiume insanguinato di cavalli.
Un cazzo di uragano di cavalli.
Calpestìo come pioggia fitta,
migliaia di zoccoli calpestano la strada.
Ci sono cavalli cinesi qui?
I cavalli possono vedere il mio cerebro
attraverso le mie narici da quest'angolazione?
Mi seguono
e i loro zoccoli sono
gocce di pioggia gigantesche
che si abbattono sull'asfalto,
sottili lamiere di metallo
passano fra i cavi elettrici pendenti,
galoppando in segreto dietro di me.
I loro zoccoli echeggiano fra figure immobili.
Cavalli fra nomi di cadaveri.
Cavalli fra i bambini di strada.
Cavalli fra i lavoratori ed i venditori.
Cavalli nelle gioiellerie.
Cavalli fra le file di gelsomini.
Cavalli fra le TV e gli elettrodomestici.
Cavalli fra i santi patroni della tecnologia.
E il santo patrono dei cavalli
che fa loro la guardia.
Mentre tiene d'occhio me.
Cavalli fra le arance.
Tra le papaya e i frutti del drago.
Cavalli fra erbe per aborti.
Ritratti di cavalli
che sembrano quasi fotografie,
ritratti dell'Ultima Cena,
ritratti di fantini alla fine
di una lunga e faticosa gara.
Cavalli fra vegetali su vegetali su vegetali.
Cavalli nelle isole del mercato.
Cavalli ovunque.
Che cazzo di fame
fame di cavalli.
Fame di cavalli affamati.
Un alimentari pieno di cavalli.
Uno stabile dove farci il tuo alimentari.
Dove comprare formaggio di latte di cavallo.
Cavalli in cinema squallidi.
Cavalli santificati dal sapore di fungo.
Cavalli rattristati dal lento spreco di tempo.
Cavalli al telefono.
Cavalli dall'altra parte della linea.
Pronto, operatore?
Vuole un cavallo che stia con lei?
Una venditrice mi fissa,
sento il suo sguardo sulla nuca.
Mi fissa con un occhio suo
e un abbagliante occhio di cavallo.
I cavalli mi aspettano in chiesa dietro l'arcata?
Pregano per il mio arrivo sano e salvo?
Vuole montarmi come la cavalla che è,
una cavalla peggio di una troia.
Vuole mangiarmi.
I miei testicoli per aperitivo.
Piccolo aperitivo
Non ho mai avuto palle grandi, comunque,
al contrario dei cavalli.
Fanno a gara per ciucciarmi il cazzo.
Cavalli da corsa che gareggiano
per violentarmi,
Succhiarmelo coi loro lunghi musi neri,
mi ficcano le loro bocche
dritte su per il culo,
sborra sulle loro lingue,
merda nelle narici.
Il mio retto nei loro musi caldi.
Ma questi cavalli,
hanno braccato il tepore
anche in altri posti.
C'è già tepore
e loro ucciderebbero per averne altro.
Bagnano di sudore le loro catenelle
come faccio io.
Hanno vene calde come le mie.
Continueranno ad uccidere per dell'affetto.
Ricercano la fornace del sangue.
Vogliono vedere se il mio tepore
può scaldarli come una stufa.
Vogliono trasformare il mio corpo
in un locale riscaldato,
trasformare la mia anima in benzina.
Vorrebbero bruciarmi l'anima.
Ma lo giuro,
presto sarà il mio frustino
a scaldargli le schiene
mentre guidano il mio carro per la città,
giorno e notte.
È questo che sono ora.
Affamato, assetato ed in fuga.
Ma non voglio più scappare.
Mi rifiuto di rimanere disoccupato.
Non c'è tempo si scavallare in giro.
Dopo esser stato raggiunto dai cavalli,
ora è il mio turno raggiungerli.
Questo richiede una risoluzione.
Mi sto prendemdo i miei tempi,
ma presto arriverà la fretta.
È una folle corsa dopo tutto.
I cavalli impazziscono con questo tempo.
I loro ormoni gareggiano fra loro
con un arido impulso a uccidere.
Stuprare.
Pugnalare la carne
con pugnali di carne.
sottotitoli di Francesco Vecchi
Frustargli la schiena con la corda
colpo di frusta sulla carne.
Gli piace violento.
Mi fotteranno come si fottono l'un l'altro.
Tutto s'inverte.
Dovrebbe essere lui a lavare me.
Pulirmi.
Prendersi cura di me.
Questi cavalli me lo devono.
Pensa ai loro zoccoli
che mi accarezzano la schiena.
Le loro setole mi farebbero il solletico?
Un po' di riposo prima del viaggio.
Prima dell'umidità
Cavalli in calore,
cavalli in calore nel caldo.
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