Still Walking (Aruitemo aruitemo)

Still Walking (Aruitemo aruitemo) (歩いても 歩いても)

Italian வசனம் பதிவிறக்கம்

வெளியீட்டு விவரம்

Still Walking 2008 720p BluRay x264-EbP
Still Walking 2008 BluRay 720p 900MB-Ganool
Still Walking 2008 720p BluRay x264 DTS-HDChina
Still Walking 2008 1080p BluRay x264-HCA
Still Walking 2008 x264 DTS-WAF
கருத்துரை வழங்கியவர் bisounours
resync. UTF-8 * Sottotitoli italiani by Oda per www.asianworld.it. *

குறிச்சொற்கள்

BluRay
x264
720p
720
TS
HD
1080
ganool
வெளியிடப்பட்ட தேதி: 2014-11-12
பதிவிறக்கங்கள்: 44
காது கேளாதோருக்கானது: No

Italian வசனங்களின் மாதிரிக்காட்சி

முதல் 200 வரிகள்.

Il daikon è particolare.

E con le patate?

Con le patate dipende dal cuoco.

Tesoro, il daikon è buono sia bollito che alla griglia.

Anche crudo è buono.

Tu non lo fai alla griglia, vero?

Certo che lo faccio alla griglia.

Dopo averlo bollito, lo faccio alla griglia, così perde la sua asprezza.

Poi lo mescolo alle carote e lo salto subito nell'olio di sesamo.

Ah, olio di sesamo.

È meglio se te lo annoti. Altrimenti ti dimentichi.

Non è necessario, tanto non lo preparerò mai.

La mia famiglia va avanti con il cibo veloce, non ha il senso del buongusto. Non lo mangerebbero.

E allora perché mi fai domande?

Ho pensato che magari volessi chiacchierare, mamma.

Se è così… muovi le mani, non la bocca.

Perché è quasi mezzogiorno.

Puoi andare a comprare il latte scremato al discount?

Papà?

Ahi! È troppo chiedere di comprare del latte?

Non vuole farsi vedere dal vicinato mentre tiene il sacchetto della spesa in mano.

Cosa?

Perché fino a quando lo chiameranno "Signor dottore"... Sai...

Non ci credo!

Mamma, lo vizi troppo.

CLINICA YOKOYAMA

Buongiorno.

Non rinfresca molto, vero dottore?

Ahimè, anche oggi prima di mezzogiorno avremo superato i trenta gradi.

Ormai con questo caldo anche bere acqua è faticoso.

Riesco a far scivolare in gola solo uno spaghetto di riso.

Non va bene così. Dovrebbe mangiare dell'anguilla per rimettersi in forma.

Sento che la mia ora potrebbe arrivare da un momento all'altro.

Quando accadrà, voglio che ci sia anche lei vicino a me.

In tal caso, vivrò più a lungo di lei.

Ci vediamo.

Buona passeggiata.

ABE Hiroshi

NATSUKAWA Yui

YOU

TAKAHASHI Kazuya

TANAKA Shohei

KIKI Kirin

HARADA Yoshio

Scritto e diretto da KORE-EDA Hirokazu

ARUITEMO, ARUITEMO

Senti... Torniamo a casa con l'ultimo treno.

Se usciamo da là alle otto, abbiamo tutto il tempo.

Ma ho già detto che ci fermavamo. Ed ho anche portato i vestiti di ricambio.

Ad esempio, non potresti inventarti che devi andare ad un meeting urgente della PTA?

No?

Fai presto a scaricare la colpa sugli altri.

Non c'è molto di cui parlare con loro.

Mio padre pensa ancora che io sia un appassionato di baseball.

Ryo, ti piace il baseball?

Una volta, tanto tempo fa.

Voglio che tu sappia...

che anche io sono molto nervosa, anche se non te ne rendi conto.

Lo so, lo so.

Dicono che si sia addirittura trasferito vicino alla pista…

Capisco, allora è una malattia.

Sai tesoro, con la vecchiaia, i loro corpi non riescono a stare dietro alle donne e all'alcol.

Invece col gioco d'azzardo è il contrario.

È il vizio peggiore.

È terribile, non credi?

Caspita, in questi dintorni ci sono ancora i passeri.

È perché tuo padre dà loro da mangiare i chicchi di riso. Arrivano sempre.

Accipicchia, vicino a casa nostra è pieno di corvi.

Nel giorno del ritiro dei rifiuti umidi, fanno così e se li portano via.

- Attenta, togli tutta la buccia. - Oh, giusto, ne è rimasta un po'…

Su, hai un bel viso, mostra di più la fronte, così.

- E quell'altro? A che ora ha detto che sarebbe arrivato Ryo-chan? - Ieri al telefono ha detto prima di mezzogiorno.

Insieme? Viene anche il "Principe che non ride"?

Sì, si fermano a mangiare e dormire.

Davvero? Che sorpresa!

Ma sai...

Non avrebbe dovuto trovarne una usata.

Detto così è terribile.

Ed inoltre,

è meglio sposare una divorziata che una vedova.

Almeno quella divorziata sceglie di lasciare il marito.

A volte dici cose terribili, lo sai mamma?

Sono cose sensate quelle che dico.

- Tutto questo perché l'hai forzato a sposarsi. "Sposati! Sposati!". - Perché avrebbe potuto scegliere il meglio.

- Ryo-chan non era apprezzato tra le ragazze, a differenza di suo fratello. - No, non è così!

Quel ragazzo, al termine della cerimonia del diploma, non aveva più bottoni attaccati all'uniforme.

Non è che magari era stato picchiato?

Certo che no! Tutte le studentesse più piccole glieli chiedevano pregandolo.

Disse che quelle ragazze avevano formato una lunga coda.

Accidenti! I genitori non sono mai imparziali. Bisogna stare attenti.

Tre anni, giusto?

Prima che le morisse il primo.

Non sono passati quattro anni?

In ogni caso, è troppo presto.

Ah sì?

È fredda.

Non mi sembra.

A me sì.

Be', mamma, tu non hai mai lavorato fuori di casa.

Non puoi capire quanto sia difficile crescere un figlio da sola.

Ecco che inizi a prendermi in giro: "Non lavori, non lavori" .

Non ti sto prendendo in giro per niente.

Però tu… anche se ti abbiamo fatto andare all'università,

dopo hai lavorato solo per tre anni.

Quattro anni, quattro.

Mi raccomando, solleva la questione con tua sorella.

Riguardo il trasloco.

Non fareste meglio a pensarci insieme? Riguardo a tuo padre ad esempio...

Sono sicuro che lei capirà.

Non mi va di ritornare sui miei passi.

Ma sarebbe di grande aiuto se badassero a loro.

Ma non è difficile. Sei tu il figlio più grande.

Sono il secondo, io...

Cos'è quella?

Un mix di Coca-cola e ginger ale.

Non sarebbe meglio berli separatamente?

Visto che puoi prendere quanti bicchieri vuoi. È da poveretti!

Ehi…

Come va a scuola?

Normale.

Normale?

Sì.

Ascolta...

Ieri la mamma mi ha detto... del coniglietto.

Perché hai riso dato che era morto?

Perché è stato divertente.

Che cosa?

Rena-chan ha iniziato a dire: "Scriviamo tutti delle lettere al coniglio".

Che male c'è a scrivere delle lettere?

Anche se nessuno le leggerà mai?

Il tè d'orzo della nonna è proprio buono, eh?

Cosa? Sono delle bustine che vendono al supermercato, quelle.

Una volta, l'orzo lo facevo bollire direttamente qui a casa.

Davvero? Allora forse è l'acqua che è buona.

Ma è semplice acqua di rubinetto!

È molto salutare, no?

Ad ogni modo, se è buona, è meglio così!

Vero?

Cosa avete mangiato ieri per cena?

Sushi!

Ehi!

Ti avevo detto che oggi ci sarebbe stato il sushi!

Ma no! Quello era il sushi che gira (kaitenzushi).

Trentasei piatti!

Un nuovo record!

Record...

Girava anche il budino.

Cosa? Davvero? Girava anche il budino?

Anche il melone!

Pensavo non fosse abbastanza e ho ordinato del sushi. Ma se lo avete mangiato ieri...

- Va bene, io non l'ho mangiato. - Se si tratta di sushi, va bene ogni giorno.

Ogni giorno.

Da Matsu-Sushi il pesce non è più buono da quando se ne occupa il figlio.

Ah sì?

Ecco fatto.

Il loro riccio di mare e il gun-kan non sono avvolti dall'alga nori ma dal cetriolo.

Mi piace.

Ho ordinato un piatto grande, ma mi domando se ci abbiano messo il riccio di mare.

Aspetta, provo a chiamarli!

Oh, non ti preoccupare, non chiamare.

Insomma! C'è il pranzo, prendetene solo uno.

Dai, lasciali stare. Li ho comprati per loro.

Siete fortunati a non fare arrabbiare la nonna a casa sua.

Mi piace tanto la casa della nonna!

Che peccato!

Senza la "casa" avresti avuto un altro gelato.

- C'è anche l'azuki! - L'azuki è per la nonna.

- Oh, scusami. - Ma a te non piace tanto l'azuki, vero?

Non potresti smettere di chiamarlo Ryo-chan?

Solo per oggi, pensa ad aiutare tua madre.

Ma Ryo-chan è Ryo-chan.

Sei un bambino odioso.

Lo fai di proposito, eh?

Tonami non risponde.

Ma di domenica non è chiusa la casa editrice?

E se provi a richiamare lunedì?

Senti, a proposito del mio lavoro... Non dire niente quando saremo lì, d'accordo?

Per favore.

Se oggi ce la caviamo in qualche modo, per un po' non li rincontreremo.

Ma sono i tuoi genitori. Non essere così guardingo.

È proprio perché sono i miei genitori.

Non voglio dire che salto da un lavoro all'altro a quell'uomo.

Oh, no.

Quando c'è di mezzo tuo padre, ti metti subito sulla difensiva.

Ehi, porta l'uno o l'altro.

Buon pomeriggio.

"Sono a casa", vorrai dire!

Chiedo scusa.

Benvenuti. Fa caldo, vero?

Buon pomeriggio.

Come sei educato!

Hai dimenticato questo l'altra volta.

Scusami. Quello stupido dimentica sempre qualcosa. Grazie!

La zona davanti alla stazione è cambiata. Ci siamo persi. Sono sudato fradicio.

Hai girato alla cieca perché non vieni mai a trovarci.

Quella libreria lunga e stretta è chiusa.

Sì, il padrone stava male ed è stato ricoverato.

Non c'è più nessuno disposto ad occuparsi del negozio.

Ah, lascio rinfrescare questa nella vasca da bagno.

Mamma, ha detto che le piacevano… Bignè alla panna.

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