ആദ്യത്തെ 144 വരികൾ.
Sarai tu a illustrarmi il contenuto di questo libro, giusto?
JAADUGAR
Meraviglioso!
Ha davvero trovato una copia degli "Elementi".
Tolui l'ha fatto per me.
Otchigin
Come ti chiami?
Mio nome è Fatima.
Aiuterò voi in studi, Vostra Altezza.
Grazie.
Però...
Potete dire me perché volevate libro?
Libro di poco valore.
"Il punto è ciò che non ha parti."
"La linea è una lunghezza senza larghezza."
Dentro, scritte cose ovvie.
Libro poco utile.
Capisco...
Non so perché questa donna ci tenesse così tanto ad avere il libro,
ma quel principe di nome Tolui
non sembrava rendersi conto del suo valore.
Se anche lei vi perdesse interesse, potrebbe volersene liberare.
Cose ovvie...
Sì, immagino lo siano.
Almeno per voi.
Per noi, però, questo libro rappresenterà un inizio.
L'inizio di un viaggio
alla conquista del sapere occidentale, estraneo a questa steppa.
Mio marito Tolui è l'Otchigin.
Il custode del focolare, incaricato di badare ai beni di famiglia.
I figli maggiori si rendono indipendenti e ottengono dei propri pascoli.
Il minore, invece, rimane vicino alla famiglia
per proteggerne i beni e, un giorno, ereditarli.
Essendo l'Otchigin, in futuro Tolui diventerà imperatore.
Purtroppo, però...
come avrai notato non è molto sveglio.
Ma non è l'unico.
Molti Mongoli gli somigliano.
Conoscono solo lo stile di vita della steppa.
Il mondo però è molto più grande di una steppa.
Voglio imparare.
Voglio conoscere le terre che gli zoccoli dei nostri cavalli calpesteranno.
Sin dai tempi antichi,
il vostro popolo sa leggere i movimenti degli astri, dico bene?
È davvero incredibile riuscire a calcolare persino la grandezza del mondo.
Quest'uomo si è spinto fino ai confini del mondo?!
No, ha usato la geometria.
Ma come fanno delle ovvietà a diventare tali?
È accumulando un esempio pratico dopo l'altro
che si arriva a dimostrare teoremi universali.
Acquisire nuove conoscenze e tramandarle ai posteri.
È questo il mio dovere, in quanto futura imperatrice.
Perché questa donna è così...
così tremendamente irritante?!
Non ha la minima idea di come ha fatto quel libro a finire tra le sue mani?
Non sa quanto sia penoso dover ringraziare chi ci ha privato di tutto,
per la pietà che ci ha offerto?!
Non riesce a immaginare come mi senta in questo momento, standole di fronte?!
Cosa c'è? Ti senti forse male?
No, stare splendidamente.
Sarà gioia per me servire Vostra Altezza. Io fare del mio meglio.
Grazie, sono fortunata ad averti al mio servizio.
Immagino sarai esausta. Ritirati pure.
Con permesso.
... anche la tua saggezza è qualcosa di cui abbiamo assoluto bisogno.
In quel momento,
la mia determinazione ha vacillato per un istante e me ne vergogno.
Non devo...
Non devo scordare questa rabbia, costi quel che costi.
Non mi sottometterò mai...
a quella donna!
Bentornata, Fatima.
Ti sono davvero grata per essere uscita nonostante la tempesta di sabbia.
Figurati, non importa.
La primavera mongola giunge subito dopo il periodo delle tempeste di sabbia.
Quanto mi manca la primavera persiana...
Mia madre non si è ancora abituata a come vivono qui...
Fatima.
La principessa Sorgaqtani ti vuole nella sua ger.
Desidera che inizi subito a spiegarle gli "Elementi".
Agli ordini.
Fatima! Cos'è successo alla tua faccia?
Ci sono troppe bestie in Mongolia.
Non fanno che intralciarmi.
Hai ragione...
Ma una volta che ti abitui a loro non sono poi così male.
Mah, sarà...
Bene, pazienta un poco.
È già il secondo inverno che passiamo qui.
La tua salute è migliorata molto, mamma.
Mi sono finalmente abituata alla vita in Mongolia.
Però a questo gelo non ci si adatta mai, non trovi?
Tchou, tchou!
1224 d.C., estate
Erano passati tre anni da quando Sitara aveva iniziato a istruire Sorgaqtani.
L'armata Mongola aveva deposto lo shāh della Corasmia,
sovrano di un potente regno dell'Asia Centrale,
e fece trionfalmente ritorno all'accampamento principale nella steppa.
Al fine di accogliere l'armata, Sorgaqtani e il suo seguito
Tus
viaggiarono a sudovest dei monti Altaj verso la valle del fiume Emil,
e lì tennero un banchetto e una battuta di caccia per festeggiare la vittoria.
Padre mio!
Hulagu! Kublai!
Ho catturato un cervo!
E io una lepre.
Siete proprio sangue del mio sangue!
Padre mio!
Era la mia prima caccia!
Allora? Sono stato bravo?
Sì, bravissimo!
Principe Hulagu, principe Kublai.
Presto arriverà il Gran Khan, dovete prepararvi.
Fatima! Guarda lì!
Oh, ma che magnifico cervo!
E anche catturare una scaltra lepre non sarà stato facile, principe Kublai.
Merito del costante allenamento con l'arco.
Chi è quella?
È la ragazza che mi hai procurato per spiegarmi gli "Elementi".
Ah, la figlia di studiosi!
Com'è? Svolge bene il suo compito?
Sta facendo un ottimo lavoro. Inoltre, è intelligente e premurosa.
Quando sorride in quel modo affascinante traspare tutta la sua giovinezza.
Non mi hai portato solo gli "Elementi", ma anche una maestra capace.
Per te questo e altro.
Sono magnifico, non trovi?
Come sei forte!
Orsù, è tradizione che, al termine della loro prima caccia,
i bambini si facciano spalmare del grasso sulle dita.
Sarà il Gran Khan a eseguire il rito.
Il Gran Khan è arrivato!
Andiamo, Kublai!
Va bene!
Gengis Khan, l'imperatore dei Mongoli.
Fu lui a costruire un immenso impero.
Nel giro di tre anni, le stelle che governavano i destini
di questo gruppo di persone...
avrebbero iniziato a muoversi all'impazzata
con la caduta della grande stella di Gengis Khan.
1227 d.C., estate
Riposate in pace, Gran Khan.
Il popolo Mongolo seguirà il vostro volere.
Padre...
Essendo l'ultimogenito, il quarto principe Tolui era l'Otchigin.
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