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[𝗖𝗼𝗳𝗳𝗲𝗲𝗣𝗿𝗶𝘀𝗼𝗻] 𝗔𝗟𝗟 𝗧𝗛𝗔𝗧𝗦 𝗟𝗘𝗙𝗧 𝗢𝗙 𝗬𝗢𝗨 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗪𝗘𝗕𝗥𝗶𝗽
A Commentary by Coffee_Prison
ᗯEᗷ-ᗪᒪ, ᗯEᗷᖇIᑭ ᖇEᒪEᗩϨE ➖ EᑎᒍOY TᕼE ᗰOᐯIE

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Published on: 2026-03-08
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The first 200 lines.

- Che cos'è? - Niente.

Fammi vedere.

No!

Vieni qui!

- È mio. - Bugiardo!

- Fate attenzione, delinquenti! - Scusa, zio!

Vieni qui! Ti prendo!

Ehi, tu! Torna indietro! È la mia bici!

Si crede Maradona.

- Mamma vuole che prendi il latte. - Dopo!

Malek?

- Ciao, zia. - Noor?

- Ho lasciato lì lo zaino. Va bene? - Nessun problema.

- Dov'è Malek? Perché non siete al corso? - Siamo usciti prima.

- Fermati a pranzo, Noor. - Un'altra volta.

Vieni qui!

- Hai visto? - No!

Quante volte ti ho detto di non prendermi per il culo?

- Sta' attento a dove vai. - Andiamo! Veloci.

Sei un rompipalle.

Datti una calmata.

Ora che succede?

Non lo so.

Finiranno mai di prenderci in giro?

- Dovremmo andare a casa. - Perché, hai paura?

No, ma dobbiamo andare.

Sacrifichiamo le nostre anime e il nostro sangue, oh Palestina!

Intifada!

Intifada!

Intifada!

Qui! Nasconditi qui!

Sali in macchina.

So che ti stai chiedendo cosa ci facciamo qui.

Non sai molto di noi.

Va bene, non sono qui per fartene una colpa,

ma per raccontarti chi è mio figlio.

Ma perché tu capisca,

devo prima raccontarti cos'è successo a suo nonno.

Che Dio ti dia la forza.

Fermi!

- Che la pace sia con te. - E con te.

- Come si dice? - Grazie, papà.

Ai suoi ordini, signor Salim.

Cosa ti ho insegnato ieri?

“Io sono il mare, Nei miei abissi si trovano tesori

Hanno chiesto ai subacquei delle mie perle?”

Si recitano così le poesie?

No.

“Ma attenti! Io perisco e lo stesso accade alle mie bellezze.

E i vostri rimedi, sebbene limitati, sono…

- Belli?” - No.

- “Preziosi?” - Riprova.

“Ma attenti! Io perisco e lo stesso accade alle mie bellezze.

E i vostri rimedi, sebbene limitati, sono la mia cura!”

Bravo. Dopo ti insegno il resto.

“Non scordarti di me mentre il tempo passa, perché”

“temo che questo”

“mi condurrà alla morte.”

Se sei così furbo, dimmi di cosa parla.

- Del mare. - Sbagliato.

- Ma dice “Io sono il mare”! - Usa il mare come metafora.

Di nuovo?

- Quest'immagine è…? - Simbolica.

Paragona la lingua araba al mare.

E perché non lo dice e basta?

Perché è poesia. Non si dice quello che si intende dire.

- E chi te l'ha detto? - Papà!

Campione.

- Oddio! La poesia è noiosa. - Non ha tutti i torti.

Scusa, papà. Quante altre lezioni ci farai?

Quando possiamo tornare a scuola? Mi mancano i miei amici.

- Anche a me. - Tornerete prima che ve ne siate accorti

e avrete nostalgia per i giorni in cui papà vi insegnava la poesia a casa.

Vero.

Dov'è?

Sento odore di umano.

Sono il mostro affamato. Voglio mangiare.

Dov'è?

Aiuto, un mostro! Per favore, non mangiarmi!

Voglio un boccone da qui.

- Vogliamo dormire o no? - No!

Forza, sotto le coperte.

Mettiti sotto le coperte.

E dormi.

- Buonanotte. - Papà?

- Che c'è? - Cos'è Deir Yassin?

- Dove hai sentito parlare di Deir Yassin? - Alla radio.

Deir Yassin è un piccolo, bellissimo villaggio vicino a Gerusalemme.

- Ho sentito che c'è stato un massacro. - Cosa?

Non devi pensarci. E sai perché?

Perché?

Perché qui non succederà niente di male.

- Come lo sai? - Lo so.

Finché c'è papà qui, non devi avere paura.

- Mettiti a dormire. - Buonanotte, mamma.

Buonanotte, papà.

Buonanotte.

Papà!

- Papà! Che succede? - Dove sei? Vieni qui!

- Vieni qui, tesoro. - Dov'è Layla? Ahmad!

Stanno tutti bene. Restiamo qui.

Layla!

È lontano, è molto lontano.

È lontano.

È lontano.

Non temete.

Niente paura.

- Facciamo il gioco del governatore. - Sharif.

Ognuno prende un pezzo di carta.

Dai.

Prendine uno.

- Chi è l'ispettore? - Io!

Io sono il governatore!

OK. L'ispettore deve scoprire chi è il ladro.

- Sei tu il ladro? - No, non sono io.

Dammi delle prove.

La prova è che sono tuo padre. Non ti mentirei mai.

Non sono io il ladro.

Sei tu il ladro?

No.

Hai delle prove?

Ero a guardia del castello ieri.

Il castello!

Io sono il governatore.

- Quegli stronzi ci distruggono! - Modera il linguaggio, Ahmad!

Ha ragione.

Dove sono gli eserciti arabi?

Come fanno gli europei a credere che abbiano diritto alla nostra terra?

La situazione è cambiata, Sharif. Hanno preso Haifa.

- Eravamo d'accordo sul restare. - Non ti chiedo di lasciare il Paese.

Nablus dista solo un'ora.

Non gli daremo quello che vogliono.

Non pensare a loro. Non lo fai per loro.

E allora per chi?

Vogliono cacciarci per poter prendere tutto.

Non succederà. Il Regno Unito ha promesso di intervenire.

Il Regno Unito?

È alla radice dei nostri problemi.

Ci ha pugnalato alle spalle

Non ci ha protetti allora, non lo farà adesso.

- Pensa ai bambini. - Sto pensando ai bambini, Munira.

Questa è la loro casa.

Solo due settimane, finché gli eserciti arabi non dicono che è sicuro.

Non andremo a casa di tuo fratello.

Andrà tutto bene.

Fidati di me.

Fidati di me.

Il bombardamento ha ucciso centinaia di arabi nel centro del Paese

e ha messo in fuga la popolazione in tutta la Palestina.

Il brutale bombardamento ha svuotato il nord di Jaffa,

rendendola una città fantasma.

- Hanno bombardato le mie arance oggi. - Anche le coltivazioni di Abu Issa.

- Salutami i ragazzi. - Lo farò fratello. Ciao.

Le milizie sioniste sono ben addestrate ed equipaggiate.

Non abbiamo nulla, né esercito, né difese.

E quindi? Dovremmo arrenderci?

Sono solo constatazioni. Fate come volete.

Ma se scegliete di rimanere, vi consiglio di arrendervi.

Ma cosa dice?

Quindi lasciamo che prendano il nostro Paese?

- È anche casa mia. Sono furioso anch'io. - Quindi resterà?

Non credo che ce lo permetteranno.

Per questo io e la mia famiglia andremo a Beirut domani.

Ecco il problema. Lei è parte del problema.

In troppi sono fuggiti. Chi resterà a difenderci?

Tanto vale dargli le chiavi delle nostre case.

Signori.

Non ho mai desiderato andarmene.

L'ho evitato finché ho potuto.

Ma ora è troppo pericoloso.

È mio diritto e dovere mantenere la mia famiglia al sicuro.

Se desiderate fare lo stesso

vi sto dicendo di non esitare.

Che delusione! Si vergogni!

Bel sindaco!

Sai dove ti porterò quando finirà questa follia?

Dove?

Indovina.

- A Gaza? - No.

- A Damasco? - No.

A Beirut?

Al cinema.

Dove ci nascondevamo dai miei genitori?

Non ci hanno mai trovati.

Se fosse successo, non saresti qui.

Mio padre ti avrebbe ammazzato.

Mi mancano quei giorni.

- I bambini! - Stai bene?

- Non lo so. - Resta qui.

Mamma!

Dove sei, tesoro? Stai bene?

Mamma!

- State tutti bene? - Cosa succede, papà?

- Sono ferita. - Fammi vedere.

Fa' vedere.

Tutto a posto. Non è niente. Stai bene.

Non sto bene, Sharif.

Devi capirlo. Basta!

Che cosa fai?

Non voglio che mi taglino le dita.

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