The first 200 lines.
Merda.
Stevuccio. Ehi, bello.
Sono Danny Rubin.
Sì, ciao. No, io sto benissimo. Tu che mi dici?
- Chiediglieli e basta. - Anche lei sta benone.
Stanno tutte e due alla grande.
Dovremmo cercare di farle incontrare e vedere se...
Cosa?
Davvero?
Ti chiamo perché ho delle novità. Mi candido alle elezioni.
- Chiedigli quei soldi. - Sì. È fantastico.
E anche parecchio costoso e quindi volevo...
No, sì. Sì, ma certo. Assolutamente sì.
Puoi dirlo anche a Becs? Ci sentiamo più tardi.
Grazie, Steve. Okay, ciao.
Merda, merda, merda.
- Come va? - Alla grandissima.
Prova tu a chiedere dei soldi a Steven "stramaledetto" Osterman.
Pezzo di merda d'un viziatello.
A Berkeley non sapeva pulirsi il culo senza i soldi di papà.
Ora è l'amministratore di una maledetta azienda di telecomunicazioni.
Sono esausto. Non sono riuscito ad addormentarmi ieri notte.
Lo so, amore, mi spiace tanto.
Credevo di poter uscire subito,
e trovare una farmacia aperta.
È solo che non ti volevo svegliare.
Beh, potevi lasciare un biglietto.
E tu potresti fare meno lo stronzo piagnucoloso.
- Vuoi le uova alla Benedict? - No, grazie. Non ho fame.
Elemosinare soldi a questi riccastri mi irrita lo stomaco.
Alla fine, uno di questi riccastri tirerà fuori i soldi.
Maya si è rimessa a dormire.
Lei dai un'occhiata mentre telefoni? Grazie.
Visto che rimani a casa.
Aspetta, cosa? Come? Dove vai?
Devo fare un paio di commissioni.
Se brontola, dalle le gocce per le orecchie.
Le uova alla Benedict sono sul tavolo.
Vai alla grande, amore. Continua a telefonare. Continua così.
Ciao.
Sei arrivata più tardi del previsto ma hai un'ora. Usala bene.
Salve.
Buongiorno.
Greta?
Porca puttana, sono proprio ricchi.
Se c'è una diavoleria che si compra in un negozio, la trovi qui.
E anche se non si compra.
Grazie alle sue conoscenze, Ernie ha tutto in anticipo.
Tutto quello che vuole.
Ti sei dimenticata la nostra lezione?
No. Non avevo voglia di vestirmi stamattina.
Non ti capita mai uno di quei giorni in cui non ce la fai?
Sì, certo.
E quello che mi aiuta a superarlo è un bell'allenamento faticoso.
Non vedo l'ora. Ti cambi?
In qualcuno che non sia sciatta, pigra e viziata?
Credo che Ernie abbia un'amante.
- Nasconde qualcosa. Lo so. - Mi dispiace tanto.
È colpa mia. L'ho conquistato con l'inganno.
Ha sposato una donna e ora si ritrova... questo.
Sai che ho fatto stamattina?
Mi sono alzata prima di tutti, prima dell'alba.
Potevo fare qualunque cosa.
Potevo andare a correre. Invece, sai che ho fatto?
Ho infornato i biscotti all'avena e poi li ho mangiati tutti.
Uno dopo l'altro, all'alba.
Non credo che abbia molto senso allenarsi.
Non adesso.
Tu sai benissimo che cosa prova. Ti vergogni, ti penti e ricominci.
Ora non puoi farci più niente.
Ma puoi cambiare questo momento, proprio ora, se ti muovi e sudi.
Te lo prometto.
Sì, forse.
Un mattone oggi, un mattone domani e presto avrai costruito qualcosa.
Qualcosa di stabile che sarà tutto tuo.
Sì, ti ringrazio. È che non ci riesco.
Mi dispiace. Vado a vedere se Miriam sta scongelando il pollo.
Fanculo. Non te ne vai a mani vuote.
È solo una videocamera.
Hai visto quanti aggeggi aveva.
Non si accorgerà neanche che è sparita.
Ricco e stronzo com'è, non sa che farci con tutti i soldi che ha.
Ehi.
Oh, mio Dio.
- Non ti avevo visto. - Scusa.
Non volevo spaventarti.
Volevo solo sapere se giovedì tu e Danny siete dei nostri.
Al club.
Greta ha dimenticato di invitarvi?
Penso proprio di sì.
I grunion stanno per deporre le uova
e il club sulla spiaggia dà una grande festa ogni anno.
È divertente, informale: si beve birra dalla bottiglia, cose così.
L'occasione perfetta per conoscere gente, fare pubblicità alla campagna di Danny.
Sì, certo. Mi sembra... Sì, ci saremo.
D'accordo. Ci vediamo.
Sissignore!
Okay.
Guida, idiota del cazzo.
Che cazzo.
Non ce l'hai un divano nel furgoncino?
Non mi servono dei divani del cazzo. Me ne sono liberato.
- Nel divano c'erano le cimici. - Cosa?
- Cazzo, ma allora ne avevi uno. - Cavolo.
- Davvero. - Cazzo. Brutta storia.
Ci ho fatto stare un divano intero e poi ho sistemato il...
Tequila Sheila.
Dai, vieni qui e dammi un po' d'amore.
Trova sempre il modo di spingertelo addosso.
I tuoi capelli hanno lo stesso odore: parti intime femminili e ananas.
Jerry! Cavolo, non ci vediamo da una vita.
Che ci fai da queste parti?
E in questo angolo, il campione dei pesi massimi di attivismo della Bay Area
e mio nuovo responsabile della campagna elettorale, Jerry Goldman!
Amico mio! Di nuovo insieme.
- Come i fagioli e il riso. - Come le lesbiche e i cani.
Posso parlarti?
- Con me? - Sì.
- Okay. - Torno subito, piccioncini.
- Vado a svuotare la vescica. - Okay.
Piccola, senti, prima che cominci. Jerry fa questo di mestiere.
Ha fatto eleggere Stanley Bukowski, lo sai, no?
E Stanley credeva che Lenin fosse troppo progressista.
Questa non è San Francisco lui non conosce le persone,
e qui la gente non prende le cose come vengono.
Potresti dargli un po' di fiducia?
Jerry mi aiuterà a fare il lavoro più importante
e a restare comunque fedele a me stesso.
Mi sarebbe piaciuto parlarne prima.
Presumo che non lo farà gratis.
Usiamo i risparmi come deciso. A che servono sennò?
I risparmi sono immaginari. Un fantasma.
Non ho potuto fare a meno di sentire.
Odio prendere il dinero dai compagni
ma in realtà quei soldi mi servono pronto.
- È la mia politica in questa veste. - Ma certo, Jer.
Lo rispettiamo in pieno.
Sai cosa sogno ultimamente?
Di tornare a dieci anni fa, quando contavi ancora qualcosa?
Quei falafel che facevi una volta.
Potrei papparne a decine, magari insieme a un'altra birra fresca.
Jerry, tutti sono stati a letto con Trish.
- Non è una grande impresa. - Ma dai.
L'hanno fatto tutti, perché tu saresti quello speciale?
Anche Ricky?
Sei volte! Al terzo anno.
No.
Perché io non ci sono riuscito?
Io trovavo attraenti tutte le mie professoresse.
Non so. Sì, mi piacevano tutte.
Non so se vuol dire che mi piace studiare o il sesso.
- Servono sedie, tavoli. - Lascia stare le sedie.
È fuori che si vive.
- Oh! - È vero.
- Parliamo di soldi... - Bollivi le uova?
- Dobbiamo mobilitare la base. - Oh, cazzo. Scusa.
- Abbiamo fatto brainstorming mattutino. - Mobilitiamo tre gruppi.
- Maya dorme ancora. - I bacucchi, gli ansimanti...
e le civette.
Allora, i bacucchi sono i vecchi.
Gli ansimanti sono le persone preoccupate per la qualità dell'aria.
- Prima che mi scordi... - E le...
Ernie ci invita alla festa per la "corsa dei grunion" allo Shore Club.
Dice che è un buon modo per farsi pubblicità.
- Okay. - The Shore Club? Tipo un country club?
Non è il tuo ambiente, Danny bello.
Già, ma se parliamo di raccogliere fondi...
Mi rimetto alla competenza da te faticosamente acquisita sui country club.
Questo locale fighetto almeno li lascia entrare gli ebrei?
- Sì, da sette anni a questa parte. - Sette anni.
Può essere una buona idea.
Magari, non so, per trovare altri contatti di alto livello? Magari...
Okay. Ho capito.
Nella San Diego di Reagan, ti tocca baciare qualche culo bianco.
A buon intenditor poche parole: non giocare secondo le loro regole.
Non vincerai.
E non parlo solo delle elezioni.
Nell'animo, ti sentirai uno schmuck, un ruffiano fesso.
Devi tenerti stretta la tua onestà.
come l'ultima fica che ti scopi prima dell'esecuzione.
Perché alla fine, fratello, non ti rimane altro.
Sì.
Nessuno parla di perdere l'onestà.
È un cocktail party zeppo di gente coi soldi.
Quelli con cui vuoi esser pagato. Giusto, Jer?
Intendi quella roba con cui ti hanno cresciuta, Sheil?
I tuoi genitori ci daranno un po' di quattrini?
- Okay. - Per la campagna,
o facciamo finta che non esistano?
Basta così, Jer. Andiamo.
Ehi, non vi ho detto chi sono le civette.
Le civette sono le signore.
Le fanciulle che si innamoreranno del tuo fascino,
trascineranno quegli imbecilli dei mariti a votare.
Ho ragione?
Tira più un pelo di fica che un carro di buoi.
Tu lo sai meglio di tutti.
Alziamolo un po'. Mettilo al centro.
Sì, al centro. Un po' di più. Un po' a sinistra.
Che succede?
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