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Vai, tira giù. Sì, la carrucola.
Quella giusta!
Dai, la corda!
Si è bloccata, signore.
Ehi, così non va bene. Deve andare più in basso.
Più giù. Fate attenzione, costa!
- Il braccio non è in equilibrio. - Attenti.
CAMPIONE DI SCIENZE - GIAVA OCCIDENTALE VERSO LE NAZIONALI
- Che succede? - Quello è Jati.
Wow, Jati.
Il campione di Scienze.
È proprio bravo.
- Ehi, mi senti? - Sì, ti sento.
Ok, ascolta.
Spostalo verso la mia sinistra, ossia la tua destra.
Sì, due volte.
Avanti così.
- Va bene. Basta? - Ok, va bene così.
Signore, è arrivato Jati.
Jati, congratulazioni! Sei incredibile!
- È il campione. - Della Giava Occidentale.
Sì, della provincia.
Congratulazioni alla squadra di cabaret
per aver vinto la gara cittadina di Bandung.
E ora ecco a voi l'orgoglio della nostra scuola,
Jati Ilhami.
Vieni qui, Jati.
Dai, vieni.
Ha fatto la storia.
È il primo studente della Scuola media Bandung
a qualificarsi alle nazionali di Scienze.
Jati, il nostro campione!
Vieni, Jati.
Avanti, di' qualcosa.
- Dai. - Jati, sei fantastico!
Fallo concentrare.
Non essere timido. Dai.
- Sbrigati, abbiamo una verifica. - Calma.
Non mettere giù il trofeo.
Jati.
Guarda gli altri. Sono fiero di te.
Nessuno aveva mai ottenuto un risultato simile.
- Jati? - Sbrigati.
Il tuo futuro… Ora pensa alle nazionali.
…può essere brillante…
- Ora devi solo… Io… - Jati!
Puoi farcela, Jati.
Jati!
- Jati! - Perché scappa?
Perché se ne va?
PRIMO CLASSIFICATO
AULA DI LETTURA
Jati.
Che succede?
Va tutto bene.
Fai un bel respiro.
Ecco, con calma.
Respira, così.
Jati?
Stai bene?
Hai vinto, no?
Dovresti essere contento. Ci si agita quando si perde.
Che ti prende?
Sono andato nel panico.
Non sei caldo.
Forse non stai pregando abbastanza, Jati.
- All'alba ti vedo… - Non salto mai le preghiere.
Sì, invece. Le salti spesso.
Ci si alza, si prega, si fa la doccia e poi si mangia.
- Ok. - In quest'ordine.
- Ora sono stanchissimo. - Certo, sei stanchissimo.
Ma te lo dico sempre.
Tieni, mettiti la giacca.
In fondo, chi conosce il mio campione meglio di me?
IIS - OSPITE HOTEL
Un attimo, Jati.
Pronto, signora?
Sì, arrivo subito. Ci vediamo al municipio.
La aspetto lì, sto arrivando.
Jati, ehi!
Andiamo.
Scusi se l'ho fatta aspettare.
- Non fa nulla. - Dia a me. Come sta?
- Non si preoccupi, è pesante. - Non fa nulla.
- Grazie. - Di niente.
È la filosofia del nostro hotel.
Noi vediamo gli ospiti come persone di famiglia.
Grazie mille.
A quel punto ho lasciato il mio lavoro d'ufficio a Giacarta
e mi sono trasferito a Bandung con la famiglia.
Sa, volevamo vivere più in armonia.
Così mi fa sentire una pessima madre!
Forse è perché sono cresciuto senza un padre
e quindi voglio che mio figlio, Jati,
sappia com'è avere sempre suo padre al suo fianco.
- È un ottimo padre. - Voglio che abbia successo.
Chi ha successo è felice.
Quale persona di successo non lo è?
Certo, ha ragione.
- La ringrazio. Un attimo solo. - Grazie mille.
Aiuta il signore.
Signor Uyan.
- Devi darmi retta. - Scusa.
Perché ci hai messo tanto?
Inizia a mettere via il telefono.
- Benvenuti. - Prego, da questa parte.
Signore.
Signora.
- Come ti senti? - Sto bene, mamma.
- Ti gira la testa? Hai dolore? La nausea? - No.
Vuoi un po' di zuppa?
ME BEFORE ME
Ehi!
Venite!
Forza!
Più veloce! Continuate!
Vai, Jati! Ce la puoi fare!
Forza, Jati!
Sì, continua così!
Grande, Jati. Bravissimo!
- Come mi sono classificato, prof? - Sesto. Non male.
- Dov'è mio papà? - Bravo.
- Vado da lui. - Certo, vai pure.
Jati.
Sii sincero.
Sembravi contento di aver perso.
Lo eri davvero o volevi far contento il professor Juned?
Jati.
Vieni.
Siediti lì.
Su.
Jati.
Ascolta.
Sai cosa vedo ogni giorno, quando lavoro qui?
Ecco, guarda. Guarda qua.
Sono tutti i tuoi trofei.
E quelle sono le foto delle tue vittorie.
Ecco cosa vedo.
Non è stato facile ottenere tutti quei risultati.
È dura, lo so.
Ma tutto questo mi dà la carica per impegnarmi al massimo.
Per te, Jati.
Il mio ufficio è piccolo, Jati,
ma va bene così.
Mi va bene stare in questa stanzetta.
Ma non va bene per te.
Tu dovrai avere un ufficio più grande, Jati.
Nel tuo futuro dev'esserci qualcosa di molto più grande.
Era solo una gara di corsa. Cosa c'entra il futuro?
È questo il punto. È "solo una gara".
Visto?
Allora sai cosa conta davvero per te.
Cosa intendi?
- Mi sto preparando per la gara. - La gara?
Non parliamo di una gara qualunque.
Sono le nazionali. Affronterai ragazzi da tutta l'Indonesia.
Di tutte… Quante sono le province?
Ai miei tempi erano 27. Ora?
Forse 30, o 33. Quante sono?
- Sono 38. - 38, Jati!
Significa che dovrai affrontare altri 37 ragazzi come te.
Ragazzi che ora stanno studiando sodo.
Se vuoi arrivare primo,
devi studiare con 37 volte più impegno di prima.
Voglio che ti concentri soltanto su questo.
Io sarò sempre al tuo fianco.
Quando diventerai un campione, ci sarò.
Lo faccio perché ti voglio bene.
Lo capisci?
Jati?
E dai, Jati.
Sei un ragazzo.
Perché sei tanto sensibile? Cosa piangi a fare?
JATI - CLASSE 9A
Ci faccia vedere, prof.
- Contate fino a tre. - Ok.
- Sì, prof. - Tre!
- Due, uno. - Due, uno.
Ehi.
Basta.
Io lo so già fare, mentre voi avete ancora tanta strada da fare.
Jati!
Prova tu.
Dai, tranquillo.
Fategli un bell'applauso.
Vai.
Ce la puoi fare, Jati.
Puoi farcela.
Non ce la farà.
È caduto!
- Stai bene? - Di faccia.
Basta, ragazzi. Non ridete del vostro compagno.
Stai ridendo di me?
Jati.
Calma, Jati. Non ti arrabbiare.
- Calmati. - Jati, basta.
- Che c'è? - Vuoi botte?
- Vuoi botte o cosa? - Calma, Jati. Non ti arrabbiare.
Prof.
Prof…
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