The first 200 lines.
Un ottimo lavoro! Grazie.
Non era una gara facile.
- Ho avuto un'ottima guida. - A dopo.
Brava.
- Mio marito Andrea. - Molto piacere.
- È un uomo fortunato. - Lo so.
- Vi lascio festeggiare. - Grazie.
- Non sono più tuo marito. - No?
Come vuoi che ti chiami? Amante?
In questi giorni tu sei moglie, ex moglie?
Non lo so.
Basta una raccomandata. Ti arriva a casa e scopri
che tua moglie non è più tua moglie, anzi non lo è mai stata.
Detto così non sembra una cattiva notizia.
Cretino!
I casi dei matrimoni nulli alla parrocchia di San Cosimato a Roma.
L'annullamento di ben 47 matrimoni celebrati negli ultimi anni
dal sedicente sacerdote che ha tradito la fiducia di tutti
e ha sconvolto un intero quartiere.
Abbiamo con noi la dottoressa Stefania Andreoli, psicoterapeuta
per capire quali aspetti hanno colpito di più l'opinione pubblica.
DR.SSAANDREOLI (TV): Riflettiamo, ci si sposa perché sia per tutta la vita.
Se invece dovessimo rivalutare il valore di quella promessa
se ci trovassimo di fronte a "puoi tornare indietro, lo rifaresti?"
- Salve. - Guarda che faccia.
- Stai calma. - Se lo dici di nuovo,
- mi faccio esplodere qui. - Sembra tranquilla.
Una volta sola l'ho vista tranquilla e voleva tirarmi il ferro da stiro.
In piedi. Entra in aula il giudice.
"II Tribunale di Roma"
"attesa la sentenza del Tribunale Ecclesiastico del Vicariato di Roma"
"dichiarativa della nullità del matrimonio..."
- Che significa? - Nullo il matrimonio, nullo il divorzio.
"Dichiara la cessazione degli effetti civili del matrimonio"
"e revoca, con decorrenza dalla data odierna"
"i provvedimenti concernenti l'assegno di mantenimento"
- "a favore della signora Bertelli." - Neanche 340 euro? Siamo matti?
Rispetti la lettura della sentenza o la farò accompagnare fuori.
Mi accompagni anche a pagare bollette, affitto e il resto!
Si vede che non ha figli. Scusi.
- Potevamo aspettare. - Certo, se aspettavo te!
"Revoca il diritto di visita come statuito in sede di separazione."
Aveva sempre scuse per non farmi vedere mio figlio.
Ha otto anni e si chiama Giulio.
- Con lui non si sa mai! - La situazione è paradossale.
Sì, ma l'interruzione dell'assegno di mantenimento è sacrosanto.
Si vergogni! Ha una ricca che lo mantiene!
- Tutelate così le donne che divorziano? - Mi dispiace.
Non c'è nessun divorzio perché per la legge non c'è stato matrimonio.
Per la legge non eravate sposati, ma possiamo ricorrere d'urgenza
e ottenere di nuovo il mantenimento per Giulio.
- L'incubo è finito. - Incubo? Per me è un incubo.
Tu sei voluta arrivare a questo punto. Il giudice ha deciso così
- e io non c'entro niente. - Certo, non è mai colpa tua!
Oh!
Oh!
Non ti frega niente di tuo figlio? Lascia stare questo cazzaro.
- Vuole solo rovinarci! - Tanto vi rovinate da soli.
Ci lasci nella merda?
Rispondi. Davvero ci lasci nella merda?
La letteratura è varia sull'annullamento del matrimonio
ma è la prima volta che succede una cosa simile.
Faremo giurisprudenza.
Avrei preferito finire nei manuali come avvocato.
Non posso crederci, per nove anni ha fregato tutti. Ha recitato la parte.
Poi non solo i matrimoni, anche messe, funerali.
- Rifacciamo anche quelli? - Anche le confessioni.
- Pensa quanti segreti ha ascoltato. - Non essendo prete
- non ha neanche il segreto professionale. - lo ci sono cascata.
Perché siamo costretti a sposarci tra un mese, quando dicono loro?
Potremmo prenderci un anno da single e poi risposarci. Nel caso, dopo.
- Questa mi piace. - Che fareste con un anno da single?
Eeeh...
lo ho una proposta. Ci risposiamo tra un mese
- e partiamo per il viaggio di nozze. - Torniamo a Bali, tutti insieme.
Sì. Diamo un senso a questo matrimonio.
Il senso sarebbe scegliersi di nuovo.
Giusto, ma ci scegliamo di nuovo in un posto figo.
Io ti scelgo ogni giorno, amore mio.
- L'idea del viaggio mi piace. - A casa controllo i voli.
- State dicendo sul serio? - Non dicevi che dovevamo rifarlo?
Perché non hai preso "la vendetta di Montezuma".
Ho ancora i brividi.
Chissà perché noi siamo stati male e voi no.
Noi abbiamo il fisico.
- È stato un viaggio pazzesco. - Sì.
- Vongole? - Noi tre.
Se prenotassi le stesse cabanes prese a Kuta?
- Ricorda ancora l'itinerario. - Certo.
Facciamo un altro tatuaggio. Anzi, ribattiamo questi, sono sbiaditi.
- Al matrimonio. - All'amore. All'amore!
Manca solo il ricevimento! Voglio bene ai tuoi, ma ti prego, no.
- Lo dici tu a mia madre? - Diciamo che è un problema burocratico.
- Va bene. - Poi la sera... stiamo io te tranquilli.
- (DAL CITOFONO) Andrea? - Mamma, siamo noi, apri?
Ha ragione il giudice, non sono mai stata sposata con Vito.
Almeno non con quella merda che ho visto in aula. Devo voltare pagina.
SÌ?
Amore, che numero è? Ti ho detto di non chiamarmi durante...
Alle 5? Ma non era domani?
Arrivo subito, amore! Sì, aspetta.
Ti prego, è l'ultima volta. Respirate con Anna!
- Ciao, mamma. - Finalmente! Come siete belli!
Da quando ci avete dato la notizia, parliamo solo del vostro matrimonio.
Noi vogliamo organizzare una festa più bella della prima.
Mamma, volevamo fare una cosa più intima.
- Anzi, pensavamo di non fare niente. - Non pensare, è meglio.
Vieni, Paola. Tu saprai apprezzare, quelli pensano solo al pallone.
Tua madre ha perso la testa. Dice che dovremmo risposarci anche noi
ma prima dovrei riconquistarla, sennò non si presenta all'altare.
Hai capito? È impazzita!
Così non va.
Devi darti una regolata, altrimenti dovrò prendere seri provvedimenti.
- Ma se... - Non iniziamo con le scuse.
I ritardi sono intollerabili.
- Un'ora e 40. - Un'ora e 47.
Sai che dovrò punirti, vero?
- Crepes alla Nutella. - No!
- Con doppia Nutella. - Esatto, con doppia Nutella!
Da oggi non tollererò un minuto di ritardo, sarò una nuova mamma.
La nuova mamma mi prende anche la panna.
Quella no. Scusa, ma no. Casomai doppia panna!
Si è messa a urlare in aula e mi ha inseguito fuori.
- È finita. - Non è finita,
non accetterà la decisione del giudice.
- Mi renderà la vita impossibile. - Lei non può fare più niente.
- È finita. - Speriamo.
Signora, è un bed and breakfast.
Se vuole una suite imperiale, chiami l'Excelsior, per 80 euro la trova.
Va bene, grazie.
- Che hai? - Niente.
Come niente?
- È che... - Che?
Dobbiamo fare sempre tutto insieme? Va bene il matrimonio
- ma anche il viaggio di nozze? - Pensavo che ti facesse piacere.
Poi con loro, senza di loro. Siamo sempre noi, no?
- Dico a Mark che non andiamo. - No, non voglio creare problemi.
Hai fame, eh?
Che aveva Giada oggi? Sembrava nervosa.
Magari era un po' stanca.
Magari si è accorta di avere sposato il tipico maschio alfa stronzetto.
- Beh! È un po' stronzo, dai. - Un po' sì.
Anche se ogni tanto vorrei essere come lui.
Ho trovato i voli per Tuban. Eccoli qua.
- La stessa compagnia dell'altra volta. - Sì, ma costano il doppio.
< PRETE: Luigi e Nicoletta.
Gianfranco e Natalia.
Ignazio e Giovanna.
Vittorio e Carlotta.
Fabio e Chris.
Diego e Lucilla.
Andrea e Paola. Lo vi dico trasformiamo questo inconveniente
in una festa che innalzi i nostri spiriti.
- Il prete con l'iPad non si può vedere. - Meglio quello finto.
Siate consapevoli di che vuole dire...
Quanti siamo!
È tutto così assurdo che è quasi divertente.
Come dice un canto, "la nostra festa non deve finire".
Perciò abbiamo pensato a un rito che coinvolga di nuovo tutti voi.
La Curia ha previsto per il 29 di questo mese
un evento collettivo per celebrare nuovamente tutti i matrimoni.
Vi aspetto.
Nessuno vi costringe.
Nessuno vi costringe a risposarvi.
Quella che può sembrare una semplice formalità
può diventare un momento di riflessione.
Che cosa fate quando il vostro computer si impalla?
Aggiornate il software, eliminate quello che non vi serve più.
Vedetela come un'occasione, non come un castigo.
Io sarò qui per ogni domanda, dubbio.
Avete quasi un mese di tempo.
Mi raccomando, sfruttatelo al meglio.
Ricordate, Dio vi conosce, vi capisce, vi osserva.
Andate in pace.
Dai! Tuo padre ti aspetta.
Però il corso prematrimoniale non lo facciamo, vero?
Devo dirti un segreto.
Bello o brutto?
Qui è dove ti ho visto la prima volta.
- Davvero? - In questo parco, su quella panchina.
- Sì, lavoravo qua vicino. - Avevi un libro sulla felicità.
Alain de Botton, "Architettura e felicità".
Lo so, avevo sbirciato.
Ho pensato: "Quella è la donna più bella che io abbia mai visto."
Oh!
Il giorno dopo sono tornato sperando di ritrovarti ed eri ancora lì.
Quello dopo ancora, quello dopo anche.
Detto così è un po' da maniaco.
- Sì? - Sì.
- Perché non ti sei avvicinato? - Non lo so, all'inizio mi andava così.
Perché me lo dici adesso?
- Quando dovevo dirtelo? - Nel momento in cui ti è venuto in mente.
- Avresti preferito? - Non lo so... Boh! Forse sì.
Facciamo un figlio?
Ti è venuto in mente ora?
Quando lo facciamo?
Adesso, qui, sulla panchina.
Quando?
Quando vogliamo. Facciamo un figlio quando vogliamo.
Mi raccomando, fai i compiti e non mangiare porcherie. Su!
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