The first 200 lines.
Bene, per chi tra voi non sa di cosa si tratta...
vi terremo sulle spine.
Ciao.
Sono Robin Byrd e questo è il Robin Byrd Show.
E ora mettetevi tutti quanti molto comodi.
Se siete in compagnia, abbracciatevi e coccolatevi.
E per quelli tra voi che sono da soli,
ci sono qui io, Robin Byrd.
ATTENZIONE
È uno dei segreti meglio custoditi di New York:
Robin Byrd.
Tutti la conoscono.
Ha probabilmente il record di repliche per la TV via cavo.
Capita, se sei autrice, regista e presentatrice, ma fa niente!
È un avatar culturale
e le piaceva presentare quella celebrazione della cultura underground.
Robin ha contribuito a creare l'immagine
di una donna libera, positiva, sensuale e disinibita.
E più diventa umida e bagnata,
più sarà facile
inserire il gingillo.
Molti la giudicavano grottesca,
ma la realtà è che Robin si è battuta per la comunità gay.
Mettetevi il "guanto", mentre faccio questo.
Oggi è stata dichiarata la messa al bando del materiale pornografico.
Scusatemi, ma... Robin? Robin?
Forse questa è la fine?
Io voglio combattere e i miei fan sono con me, al 100%.
- Di questo passo, censureranno tutto. - No, no, no.
Anche i libri e i programmi scolastici.
Se ti esponi, diventi un bersaglio.
Vergogna! Vergogna! Vergogna!
Essere un'attivista è un conto,
ma se ti metti a "insegnare", crei un movimento.
E Robin Byrd c'è riuscita.
...pensano che sia indecente.
Il corpo umano non è indecente.
E cos'è l'indecenza?
LA STORIA DI ROBIN BYRD
NEW YORK
Non faccio entrare nessuno in questo appartamento da più di 20 anni.
Non è facile trovare le cose.
Ecco il mio costume.
Un bikini di macramè. Indossavo solo questo.
Ormai si è tutto allargato.
No, non puzza.
Tutte queste cose dovrebbero stare in un museo.
Come vedete,
ho conservato le piastre di registrazione e la videocamera,
da cui tutto veniva trasferito al mio mixer che è sotto questa roba.
Su, vai da papà.
Amore, mi senti?
Sì, ti sento e non dirò una parola.
Lui è Shelly e non mi ha mai lasciata...
con tutte le pazzie che ho fatto.
MARITO DI ROBIN
E questi sono tutti i nostri "figli".
Abbiamo più di 600 cassette.
"27 dicembre...
1989."
Il secolo scorso.
Sono numerate, con il numero di ogni puntata.
Queste sono le prime.
Qui ce n'è una con Heather Hunter.
Quando c'era Heather, mi divertivo sempre.
Julie Bond, la mia prima trans.
Era bellissima. Davvero.
Ho sempre voluto un incontro ravvicinato con Jeff Stryker.
Così ho organizzato un'intervista a letto, nel mio hotel di Las Vegas.
Poi abbiamo fatto sesso e Shelly ci ha filmati.
Ce l'aveva grosso così.
Tutto è cominciato con Hot Legs.
E va nella scatola.
È un superclassico.
È stato uno dei miei primi programmi.
Nel 1976, Bobby Hollander, produttore di film porno,
faceva un programma, Hot Legs, presentato da due pornostar.
Bobby mi ha pregato perché nessun altro voleva farlo.
Durava mezz'ora e veniva trasmesso il giovedì sera.
Mi ha chiamato e mi ha detto: "Fammi un favore".
Io non capivo. Voleva che lo presentassi.
INTERVISTA DEL 2006
Mi ha pregato finché non ho accettato, ma solo perché era lui.
Il format era sempre lo stesso:
prima un breve filmato, girato in 8 millimetri,
che durava 15 minuti.
Poi, per altri 15 minuti, il pubblico telefonava in diretta.
HOT LEGS PRESENTA ROBIN BYRD
È stato il primo esempio di programma interattivo.
E così per mezz'ora tutti si sfogavano con noi in diretta televisiva.
Ma prima, qualche telefonata.
Non sapevo che cosa potesse succedere perché era in diretta.
- Pronto? - Hot Legs?
Siamo a Hot Legs.
Io avrei voluto urlare: "Amatemi.
Non odiatemi.
Voglio solo amore per tutti".
Come fai a essere così sexy?
È tutto merito delle luci.
E invece mi dicevano: "Sei forte!
Ti amo, sei bellissima".
È un grande programma, complimenti.
Mi sentivo lusingata, perché a tutti fa piacere ricevere dei complimenti,
specialmente quando sei in televisione.
Ciao, sai che hai delle gambe proprio belle?
Li ringraziavo e chiedevo se fosse piaciuto il film,
ma loro volevano vedere me.
Non venivo pagata,
ma in quel momento mi bastavano i complimenti.
Erano gli anni '70, non lavoravamo per i soldi.
Continuavo ad andare in onda ogni giovedì per riempire quello spazio.
Un giorno siamo arrivati allo studio e ci hanno detto:
"Niente diretta stasera". Non capivo.
E hanno aggiunto: "Bobby non paga da mesi.
E senza soldi, niente programma".
Ero disposta a pagare io pur di andare in onda,
però non potevo usare il nome "Hot Legs".
Dovevo inventarmi un titolo e ho pensato:
"C'è il Johnny Carson Show, c'è il Tom Snyder Show,
e io lo chiamerò il Robin Byrd Show".
Sono stata la prima donna a presentare programmi per adulti in televisione.
Quando ho cominciato Hot Legs,
il pubblico era in larghissima parte maschile,
perché il produttore era un uomo e aveva quel tipo di target.
Invece io ho portato un punto di vista femminile, molto più soft.
- Ciao. - Ciao, volevo chiederti:
perché il programma non porta più il nome di Bobby Hollander, ma solo il tuo, Robin?
Perché ora sono io che lo produco.
Oh, bravissima.
Da subito mi hanno proposto di produrlo da sola e ho detto di sì,
senza saperne nulla di produzione.
Ora, dopo 30 anni, so che il produttore fa tutto. Davvero tutto.
Pronto?
- Ciao, Robin. - Sì?
Vorrei chiederti cosa fai quando non presenti il programma.
Penso già alla prossima puntata.
Mi hanno sempre detto che in TV
non si poteva usare il bianco, il nero o il rosso.
Ma io ho deciso di cambiare tutto.
Perché ho fatto lo sfondo con la carta rossa, ho messo un tappeto nero
e ho indossato il bikini nero con i brillantini.
Riguardo agli effetti colorati e psichedelici che si vedono nel programma,
sono stata io a insegnare ai tecnici dello studio come farli,
perché volevo aggiungerli.
Adesso faremo un po' di esercizi,
perché oggi la forma fisica è importante per tutti.
A quei tempi, ancora non si vedevano molte donne in palestra.
Ora respirate con il diaframma.
Invece volevo mostrare a tutti che mi tenevo in forma
e facevo piegamenti, allungamenti
per far vedere che potevo allenarmi sul serio.
E ora in cerchio.
Per questo avevo un bel sedere.
E poi avevo uno spazio di cinque minuti, scritto tutto da me.
Erano "Le Favole della Buonanotte di Robin".
Magari la musica della buonanotte?
Erano tipo delle favole "erotiche".
Per mandarli a letto già belli eccitati.
L'aveva portata...
fuori a cena
e poi l'aveva portata in discoteca.
Dopo lo spazio delle "Favole", ho introdotto i primi ospiti...
per far conoscere la gente che lavorava nel porno.
Tanti pensavano che passassimo il tempo
a infilarci dei dildo in bocca, nelle orecchie o nel culo,
ma io volevo far vedere che eravamo solo esseri umani,
con i nostri talenti.
Mescolami con la vodka E chiamami Bloody Mary
PORNOSTAR
Mettimi la salsa piccante e ti farò paura
- Grazie. - Che brava!
- Bravissima! Mi è piaciuta! - Grazie.
Fenomenale!
Andavamo in onda una volta a settimana, il mercoledì, a mezzanotte.
Proprio a metà settimana.
Con me c'è Samantha Fox
e voglio...
Bello.
Mamma mia.
Se non vi ha eccitato abbastanza, abbiamo altro.
Il programma diventava sempre più popolare
e lanciavo nuovi personaggi e gente di tutti i tipi.
Rilassatevi e mettevi comodi, perché sarà una grande puntata.
Si comincia con...
Annie Sprinkle.
VOCE DI ANNIE SPRINKLE ARTISTA MULTIMEDIALE
Nel programma di Robin, ho fatto una performance
sulle mie 100 peggiori esperienze sessuali.
Tutti andavamo ospiti da lei per farci pubblicità e funzionava.
All'epoca, era come Internet.
Hai fatto una performance post-moderna.
Mi piace chiamarla "Porn-formance".
- Arte porn-formativa. - "Porn-formance." Sì.
Robin aveva un'autentica passione per l'industria del sesso,
ci metteva tutto il suo cuore, e si vedeva.
- Ciao, come stai? - Io benissimo.
Ti seguo da tanto, è un programma fantastico.
- Finalmente prendo la linea. - Grazie tante.
È incredibile che il programma sia visibile ancora oggi,
con una tecnologia diversa.
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